martedì 20 novembre 2012

Phantom 25th - Mackintosh colpisce ancora!



Se già non è frequente che uno spettacolo raggiunga i 25 anni di rappresentazioni, il fatto che due show nell'arco di un anno raggiungano questo ragguardevole traguardo dev'essere più unico che raro in tutti i tipi di teatro.
Eppure, un anno dopo il maestoso 25th Anniversary Concert dei “Les Miserables”, è tempo anche per Sir Lloyd Webber di festeggiare il quarto di secolo del suo show più celebre, “The Phantom of the Opera”. La versione “concerto“ di questo show è andata in scena alla Royal Albert Hall nell'ottobre del 2011 e si è trattato di un evento sicuramente molto curato e ben fatto, anche se forse non è stato epico come ci si sarebbe potuti aspettare da un venticinquesimo anniversario.
Rispetto al già citato concerto de “Les Miserables”, questo è molto più spettacolo e molto meno concerto. I set non sono completi, ma sfruttando gli oggetti di scena e le proiezioni su maxischermi vengono ricreate diverse ambientazioni e diversi momenti. C'è persino il lago sotterraneo con la barca che lo solca e i candelabri che si alzano dall'acqua, e il rifugio del Fantasma è degno di qualsiasi palco stabile, altro che concerto!
I costumi sono quelli originali disegnati da Maria Bjornson, ed è bello poterli vedere da vicino con tutte le loro rouches e i loro ricami dettagliatissimi.
Il cast è giovane ma già di esperienza: sia Sierra Boggess che Ramin Karirmloo hanno già interpretato Christine e il Fantasma sia nella sua versione originale che nel sequel “Love never dies”.
Ramin Karimloo ha una voce calda e potente, veramente adatta al ruolo. Il suo Fantasma è talvolta insicuro, come in “Music of the night”, dove rifugge dal contatto fisico con Christine, che invece in quel momento lo cerca, ma sa anche essere dominante quando si trova nel suo ruolo principe, quello di Angel of music (“The Mirror” e la già citata “Wandering child”).
Non mi convince del tutto la lettura data dal regista di Raoul (Hadley Fraser) che mi sembra troppo ruvido e poco tenero con Christine. A questo proposito, la scena di “Why have you brought me here” è esemplificativa. Christine fugge spaventata dal palco dell'opera portandosi dietro il suo amato, la persona che dovrebbe esserle più vicina di tutti... E invece Raoul sembra scocciato da questo contrattempo e quasi convinto che veramente Christine sia impazzita. Se la cava meglio in “All I ask of you”, ma torna freddo e scocciato in “Notes – Twisted ev'ry way”...
Ed infine Sierra Boggess. Sierra è una Christine splendida, sia fisicamente (cosa che secondo me non guasta), sia dal punto di vista attoriale. Disegna chiaramente l'arco delle emozioni del personaggio, dal primo trionfo in “Think of me”, dove sembra che stare sul palco sia la cosa che la rende più felice al mondo, alla fascinazione con il Fantasma in “Music of the Night” alla paura in “Why have you brought me here”. E poi ancora, è toccante in “Whishing you were somehow here again” e “Wandering child”, dove in un momento di debolezza è pronta a tornare sotto l'ala protettiva del Fantasma, ma torna seducente in “Point of no return” per dimostrare poi il suo carattere nella scena finale.
Questa Christine non odia mai il Fantasma, anzi in diversi momenti prova compassione per lui (come in “Stranger than you dreamt it”, ma anche durante la scena finale). L'unica cosa che non mi convince in questa interpretazione è la parte finale della scena finale (sorry), quando Christine torna nel sotterraneo per restituire l'anello al Fantasma. A questo punto è ovvio che Christine provi tristezza e sia dispiaciuta, ma Sierra versa calde lacrime e sembra non voler lasciare Erik, anzi... Sembra quasi che canti l'ultima strofa di “All I ask of you” più per il Fantasma che non per il fidanzato.
Personalmente, nel comportamento brusco di Raoul e in questa Christine così legata al Fantasma io vedo incombere “Love never dies”. Vengono fatte piccole modifiche che non alterano la storia, ma che cambiano la percezione dei personaggi. Raoul non è più il classico cavaliere con il cavallo bianco, ma anzi è visto come una scelta non così azzeccata per Christine, mentre si intravedono dei sentimenti più profondi per il Fantasma. O forse sono io che sono ossessionata da quel pasticcio di sequel che non riesco neanche a godermi uno show come questo in pace... :-PP
Il resto del cast è tutto più che buono: Carlotta e i manager forniscono i necessari intermezzi comici, e Madame Giry è ambigua al punto giusto, tanto da far dubitare da che parte sta.
Come sempre in queste celebrazioni, alla fine della rappresentazione vengono introdotti alcuni protagonisti storici dello spettacolo. In questo caso arrivano Colm Wilkinson (Fantasma originale in Canada), Anthony Warlow (Fantasma in Australia), John Owen Jones (il Fantasma con il maggior numero di show a Londra) e Peter Joback, attuale Fantasma londinese. A loro si unisce la Musa di Andrew Lloyd Webber, Sarah Brightman in persona, e i cinque (o meglio i sei, visto che Ramin si unisce a loro) intonano “Phantom of the Opera” e poi “Music of the night”. E' presente tutta la compagnia Londinese originale, tra cui anche Michael Crawford, che sembra emozionatissimo, ma che non apre mai bocca. Peccato, sarebbe stato bello risentirlo a tanti anni di distanza nel ruolo che per primo gli dette la fama. Non resta che aspettare il 30. anniversario per vedere cosa succederà. :-)

domenica 21 ottobre 2012

La domanda della domenica sera

Tutt'a un tratto stasera mi è venuta in mente una domanda di quelle da un milione di dollari, che ti colpiscono all'improvviso: ma che ne è stato della prevista versione italiana di "Roméo et Juliette" di Presgurvic che era stata annunciata a gennaio su musical.it e per cui sono state tenute delle audizioni per cantanti e ballerini?
Sono andata a cercare qualche novità in internet, ma sembra che tutto taccia da diversi mesi. Sono andata a ricercare il sito che conteneva i bandi per le audizioni, ma non c'è niente di nuovo da febbraio. Ho rintracciato attraverso Google la home page di Zard, ma anche lì l'ultima news (la sostituzione di Panella con tal Vincenzo Incenzo per i testi) risale ormai a metà maggio. 

Bene, dopo un'oretta di ricerche miste (che hanno incluso anche diversi forum musical-i italiani più attenti di me alle notizie dal nostro paese) sono giunta alla conclusione che questo progetto si dev'essere arenato in qualche cassetto di David Zard in attesa di tempi migliori. Nonostante non abbia una grande simpatia per il produttore (che a parer mio ha riempito i teatri italiani di spettacoli mediocri), mi spiace che uno spettacolo finisca in naftalina a causa del disinteresse del pubblico e della crisi globale. 

Oh, poi sono pronta a farmi smentire... Se ci sono news positive, sono sempre bene accette!!

domenica 7 ottobre 2012

Neanche a farlo apposta..

Ho appena finito di guardare "Rebecca la prima moglie" in TV. Ovviamente, il film era in onda alle 8.00 di mattina su Rai3, e l'ho trovato solo per caso. 
Comunque... Decisamente il film di Hitchcock è stato fonte di ispirazione per il musical di Kunze e Levay, alcune battute sono identiche a quelle del musical (ho  letto anche il libro, ma è passato qualche anno, e può darsi che Hitchcock stesso si sia rifatto alle battute così come erano state scritte dalla du Maurier).
E la Danvers è veramente inquietante... Se fossi ancora all'università a studiare letteratura vorrei scrivere qualcosa sul rapporto tra la Danvers e Rebecca, perché secondo me rasenta la patologia. 

Più ci penso e più mi dispiace per gli americani che non vedranno lo spettacolo... 

lunedì 1 ottobre 2012

"Wer sie stört wird zerstört"...

...O anche "Man besiegt sie nicht"...

Quella di Rebecca a Broadway è ormai diventata la cosiddetta "novella dello stento".
A maggio era stata (finalmente) annunciata una data di apertura per il musical di Kunze e Levay, e a giugno erano stati trovati anche i nuovi protagonisti, dopo l'abbandono di Sierra Bogges e Tam Mutu a causa del primo rinvio dello show.
Ma ai primi di settembre, proprio quando dovevano cominciare le prove, si è verificato un ulteriore ritardo a causa della morte di un investitore, che avrebbe dovuto sostenere lo spettacolo con 4.5 milioni di dollari. Inizialmente si era parlato di uno slittamento di un paio di settimane: le prove avrebbero dovuto avere inizio il primo ottobre.
Proprio ieri però è uscito un articolo su Broadwayworld dove si ipotizzava una cancellazione dello spettacolo, e solo poche ore dopo i produttori Ben Sprecher e Louise Forlenza sono stati costretti ad annunciare che Rebecca è rimandata  a data da destinarsi. 
Qui è dove la trama si tinge di giallo. Il nuovo investitore che era stato trovato per completare la capitalizzazione dello spettacolo sarebbe stato convinto a ritirare il proprio appoggio da un'e-mail anonima piena di allusioni e bugie e talmente dettagliata da attirare anche l'attenzione della magistratura. (http://tinyurl.com/9cqy46bhttp://tinyurl.com/8ws2nlj)

Certo, lo stesso Ben Sprecher parla di altre possibilità per portare "Rebecca" a Broadway, ma di sicuro il povero Kunze non ha vita facile al di là dell'oceano. Prima il massacro di Tanz der Vampire, ora la crisi economica più grave dal 1929 e la morte dei finanziatori... Certo è che la storia di "Rebecca" si fa sempre più dura: prima lo scetticismo del pubblico americano, poi i continui ritardi, adesso anche le misteriose e-mail che dissuadono gli investitori... Mah, staremo a vedere. Ma il mondo del teatro è superstizioso, e questo rincorrersi di notizie non favorisce certo il passaparola positivo sullo spettacolo. Io la vedo bigia... 

venerdì 31 agosto 2012

Sounds familiar??

Oggi ero impegnata in alcune faccende di casa,e avevo lasciato acceso come sempre il computer con Winamp che suonava. Ad un certo punto è passato "Journey to the graveyard", il pezzo di musica che Lloyd Webber ha scritto per il film del Phantom del 2004.


Ad un certo punto, qualcosa mi ha solleticato la memoria. Mi tornava in mente qualcos'altro di Andrew Lloyd Webber, ma non riuscivo a definire cos'era.
Vi do un indizio. Ascoltate bene i segmenti da 0.20 a 0.29 o da 0.34 a 0.42. Se ancora vi restano dei dubbi, provate anche con la parte da 0.58 a 1.28...
Ci siete arrivati?

Provate ora ad ascoltare questo video, soprattutto da 0.26 a 1.13 o da 2.59 a 3.20...


Mi sbaglio io o è esattamente la stessa musica? Certo, in Beneath a Moonless Sky è molto più sexy... (anche se non riesco a digerire Love never dies, questa canzone mi piace veramente tanto. Solo che devo convincermi che chi la canta non sono gli stessi personaggi del Phantom.)

venerdì 24 agosto 2012

Les Mis 25th anniversary


Non è per niente comune che un musical raggiunga i 25 anni di rappresentazioni, neanche nel mondo angloamericano, dove uno spettacolo è un flop se non supera i due-tre anni. E' quindi giusto festeggiare con il dovuto entusiasmo uno spettacolo che compie un quarto di secolo, che è stato visto da 60 milioni di persone, prodotto in 42 paesi e tradotto in 21 lingue. (eviterò di notare che tra questi paesi manca l’Italia…)
Ai creatori dei Miserabili però piace la semplicità. Anche questa volta, come nel Tenth Anniversary Concert, non c'è nessun tipo di set, solo i microfoni davanti a cui i protagonisti cantano e recitano. Forse si risparmia sui set, ma sicuramente non sull'ensemble, che è composto da quasi una cinquantina di persone, senza contare il coro vestito con magliette tricolori con il logo dello show (Wikipedia parla di trecento persone arruolate per la serata).
Il cast è composto da artisti forse non così famosi come i vari Colm Wilkinson, Philip Quast e Michael Ball, ma non per questo meno validi. Il Valjean di Alfie Boe è sicuramente notevole, di formazione classica ma assolutamente calato nel ruolo non lirico, ottimo interprete non solo dal punto di vista vocale ma anche come attore.
Javert è Norm Lewis, un attore a me sconosciuto ma dotato di una bella voce baritonale e di un’ottima interpretazione.
Lea Salonga interpreta Fantine, dopo essere stata Eponine 15 anni fa all’epoca del Tenth Anniversary Concert, e convince sia in I dreamed a dream, dove ricorda con dolcezza la sua storia di amore, sia nella parte successiva, quando la vita la porta ad essere rabbiosa e disperata. Ci sono poi Ramin Karimloo nel ruolo di Enjolras e il “divo” delle ragazzine Nick Jonas in quello di Marius. Le ragazze sono Samantha Barks e Katie Hall (Eponine e Cosette).
Il cast è tutto molto valido, con un'unica eccezione, ovvero Nick Jonas-Marius, che secondo me non ha la voce e la presenza scenica per sostenere un ruolo di primo piano in un musical come Les Mis. Ha una vocetta troppo sottile per competere con gli altri artisti in scena, e trovo che non abbia neanche una dizione troppo corretta. Anche a livello attoriale è un po' scarsino, soprattutto in A little fall of rain, dove tra lui e Samantha Barks non c'è quasi contatto fisico. Certo, gli va riconosciuto che quando lo spettacolo è andato in scena aveva appena 18 anni, però per un 25. anniversario io avrei scelto un artista diverso.
Sono rimasta invece veramente stupita sia da Alfie Boe che da Ramin Karimloo, che finora avevo sentito solo nel Phantom di Love never dies, e che qui è un Enjolras energico e appassionato. Due artisti che hanno una nuova fan. :-D

Rispetto al TAC, in questa versione del concerto ci sono alcune brevi scene che collegano in maniera migliore la storia per chi magari non ha mai visto lo show per intero. Ad esempio la scena di Lovely ladies mostra per intero la rovina di Fantine, che comincia con il vendere i suoi oggetti personali e finisce per vendere se stessa.
Allo stesso modo la prima scena a Parigi, Look down, riannoda i fili delle varie storie e ci spiega cosa ne è stato dei vari personaggi. Gavroche fa da guida al pubblico, che così incontra gli studenti dell'ABC Café, ritrova i Thénardier e la loro figlia Eponine, ma anche Javert ritrova Jean Valjean, e ricomincia a dargli la caccia.
Musicalmente lo spettacolo è straconosciuto. Personalmente lo trovo molto riuscito ma con alcuni punti deboli, alcune parti che non riesco a farmi piacere. Ad esempio secondo me Castle on a cloud è una canzone un po' noiosa, seguita poi dalle scene con i Thénardier che personalmente non sopporto. Certo, capisco la loro funzione di “comic relief”, ma trovo Master of the house troppo lunga per essere piacevole; poi subito dopo c'è il Waltz of Threachery, che la ricorda un po'... diventa troppo per me. :-S Un altro pezzo che trovo poco riuscito è Stars, che secondo me non decolla mai, è segnata da un ritmo quasi spezzato.
Amo invece alla follia i pezzi corali e “di battaglia”, che hanno una forza trascinante. Red and black, Do you hear the people sing, One day more trasformano qualsiasi spettatore in un rivoluzionario pronto a salire sulle barricate.

Ci sono comunque un paio di cose che non mi convincono del tutto anche in questa produzione... Ma si sa, sono esigente. In primis, trovo orribili alcuni dei costumi delle protagoniste femminili: quella specie di camicia da notte bianca che hanno fatto indossare a Fantine è decisamente brutta... Ma se la batte bene anche il vestito color alluminio che hanno messo a Cosette. L'unica ragazza che si salva è Eponine, con i suoi “straccetti”... :-D
Mi sembrano abbastanza particolari anche i sottotitoli presenti nel dvd, anche se non ho preso nota di tutte le frasi che in italiano cambiavano di significato.

Di sicuro vale la pena avere questo dvd, anche se solo per i bis dove 4 Valjean (Colm Wilkinson John Owen Jones Simon Bowman Alfie Boe) cantano Bring him home e dove la compagnia in scena al Barbican Theatre e quella originale del 1985 si uniscono al cast in scena per un ultimo One day more.
E adesso aspettiamo fiduciosi la possibilità di festeggiare i 30 anni di questo show storico...

venerdì 17 agosto 2012

Odio l'estate...



Seriamente, questo è il periodo dell'anno che proprio non sopporto. Il caldo in città è terribile, quest'anno più del solito, e mi fiacca fisicamente e moralmente, togliendomi la voglia di fare qualsiasi cosa. 
Non si può uscire, se non alle 9.00 di mattina o alle 9.00 di sera (ma comunque tutti i negozi sono chiusi), e l'unica cosa che riesco a fare è passare le giornate spostandomi dal letto al divano e viceversa (perché ovviamente in agosto BISOGNA prendere ferie, anche se non sai cosa fartene, anche se i tuoi piani sono altri...)

E quindi come ho passato le giornate di queste settimane all'insegna di Caligola? Facile, rivedendo tutti i dvd musical-i più recenti (i 25esimi di Phantom e Les Mis e Love never dies versione australiana), studiando la prossima stagione teatrale, e navigando alla ricerca di novità. Quindi, anche se il tempo ultimamente è tiranno, penso che avrò qualcosa da raccontare nelle prossime settimane... :-)

lunedì 25 giugno 2012

Ed ecco i protagonisti

(ma com'è che ultimamente le maggiori news che vedo riguardano sempre la prima di Rebecca a Broadway? Sarò mica un po' fissata?? :-PP)
Comunque, sono stati annunciati i due nuovi protagonisti dopo l'abbandono di Sierra Boggess e Tam Mutu. Si tratta di Jill Paice (già Laura in Woman in white sia a Londra che a Broadway) e Ryan Silverman (Tony in West Side Story, Raoul in Phantom). Per me sono due nomi poco noti, per cui non sono in grado di giudicare se si tratta di scelte azzeccate... Di certo Maxim sembra molto giovane, anche se invecchiare un attore non è poi troppo difficile. Avrei forse preferito però qualche attore già più maturo anche vocalmente.
Spulciando internet ho anche trovato un nuovo brano per Ich, scritto appositamente per Broadway, intitolato "Free Now", che Ich canta dopo che Maxim le ha confessato i dettagli della sua relazione con Rebecca.
Musicalmente non mi dispiace, ma non apprezzo particolarmente il testo. 
Comunque valutate voi... 


lunedì 4 giugno 2012

Les Mis movie

Ammetto di essere stata piuttosto perplessa per quanto riguarda l'adattamento in film del musical di Boubil e Schönberg, ma pian pianino sto cominciando ad avere voglia di vedere questo blockbuster che riunisce nomi famosissimi dello star system di Hollywood.
Devo ancora abituarmi all'interpretazione intimistica di "I dreamed a dream" fatta da Anne Hataway, ma sicuramente le scene di massa dovrebbero essere impressionanti.
L'unico dubbio che mi resta è... Ma in Italia il film verrà sottotitolato, oppure faranno la genialata di doppiarlo?? Perché un doppiaggio fatto a braccio mi terrorizza alquanto... :-S


martedì 8 maggio 2012

Rebecca news

Se ne parlava in questi giorni, e finalmente c'è una data confermata per il debutto di Rebecca a New York: lo spettacolo aprirà al Broadhurst Theatre il 18.11, mentre i preview inizieranno il 20.10.
Purtroppo come ci si poteva aspettare, il cast è stato solo  parzialmente confermato. O meglio... Gli attori sono stati tutti confermati tranne Sierra Boggess e Tam Mutu, ovvero "Ich" e Maxim de Winter. :-S Proprio l'attrice che più di tutti ero curiosa di vedere... :-(
E adesso voglio vedere chi verrà scelto per sostituire i due attori... Serve un'attrice relativamente giovane e dall'aspetto ingenuo, e un uomo a cui si possa attribuire facilmente una certa maturità.

Qui i link a musicalzentrale e playbill.


martedì 1 maggio 2012

Tony Nominations

Oggi sono uscite le nomination per i Tony 2012, che si svolgeranno il 10 giugno. Per una volta conosco (di fama) alcuni spettacoli nominati, incredibile ma vero!
Di seguito l'elenco degli aspiranti vincitori:

Best Musical
  • Leap of Faith (la storia di un ciarlatano che promette di curare le folle, con musica di Alan Menken da un film del 1992 con Steve Martin)
  • Newsies (musical Disney sullo sciopero degli strilloni di New York, anche qui compone Alan Menken)
  • Nice Work If You Can Get It (con musica di George e Ira Gershwin e Matthew Broderick nel ruolo del protagonista, storia di politici e ballerine... No, non in Italia, a New York negli anni '20)
  • Once (tratto da un film di qualche anno fa sull'incontro tra due musicisti che cercano di realizzare i propri sogni)
Anche per quest'anno si conferma la tendenza a fare nuovi musical basandosi su vecchi film più o meno famosi: tre nominati su quattro sono musical tratti da vecchi film.

Best Revival of a Musical
  • Evita
  • Follies
  • The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Jesus Christ Superstar
Qui ci sono dei classiconi... Difficile indovinare cosa sceglieranno i giurati, anche se il mio cuore batte per gli show di Andrew Lloyd Webber.

Best Book of a Musical

  • Lysistrata Jones - Douglas Carter Beane
(questo show riprende alla lontana la Lisistrata greca, ma credo che abbia resistito poco a Broadway..)

  • Newsies- Harvey Fierstein
  • Nice Work If You Can Get It - Joe DiPietro 
  • Once - Enda Walsh 

Best Original Score (Music and/or Lyrics) Written for the Theatre

  • Bonnie & Clyde
Music: Frank Wildhorn
Lyrics: Don Black

(Frank Wildhorn nominato ai Tony? Allora i maya avevano ragione, la fine del mondo è vicina..)

  • Newsies
Music: Alan Menken
Lyrics: Jack Feldman

  • One Man, Two Guvnors
Music & Lyrics: Grant Olding

  • Peter and the Starcatcher
Music: Wayne Barker
Lyrics: Rick Elice

Best Performance by an Actor in a Leading Role in a Musical
  • Danny Burstein, Follies
  • Jeremy Jordan, Newsies
  • Steve Kazee, Once
  • Norm Lewis, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Ron Raines, Follies

Best Performance by an Actress in a Leading Role in a Musical
  • Jan Maxwell, Follies
  • Audra McDonald, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Cristin Milioti, Once
  • Kelli O’Hara, Nice Work If You Can Get It
  • Laura Osnes, Bonnie & Clyde
(ancora Wildhorn? Mi preoccupo davvero...)


Best Performance by an Actor in a Featured Role in a Musical
  • Phillip Boykin, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Michael Cerveris, Evita
  • David Alan Grier, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Michael McGrath, Nice Work If You Can Get It
  • Josh Young, Jesus Christ Superstar

Best Performance by an Actress in a Featured Role in a Musical
  • Elizabeth A. Davis, Once
  • Jayne Houdyshell, Follies
  • Judy Kaye, Nice Work If You Can Get It
  • Jessie Mueller, On A Clear Day You Can See Forever
  • Da’Vine Joy Randolph, Ghost the Musical

Best Scenic Design of a Musical
  • Bob Crowley, Once
  • Rob Howell and Jon Driscoll, Ghost the Musical
  • Tobin Ost and Sven Ortel, Newsies
  • George Tsypin, Spider-Man Turn Off The Dark



Best Costume Design of a Musical
  • Gregg Barnes, Follies
  • ESosa, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Eiko Ishioka, Spider-Man Turn Off The Dark
  • Martin Pakledinaz, Nice Work If You Can Get It
(evviva, due nomination anche per Spider man! Se lo sa mio marito mi riporta a New York a vederlo...)

Best Lighting Design of a Musical
  • Christopher Akerlind, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Natasha Katz, Follies
  • Natasha Katz, Once
  • Hugh Vanstone, Ghost the Musical

Best Sound Design of a Musical
  • Acme Sound Partners, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Clive Goodwin, Once
  • Kai Harada, Follies
  • Brian Ronan, Nice Work If You Can Get It

Best Choreography
  • Rob Ashford, Evita
  • Christopher Gattelli, Newsies
  • Steven Hoggett, Once
  • Kathleen Marshall, Nice Work If You Can Get It

Best Direction of a Musical
  • Jeff Calhoun, Newsies
  • Kathleen Marshall, Nice Work If You Can Get It
  • Diane Paulus, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • John Tiffany, Once

Best Orchestrations
  • William David Brohn and Christopher Jahnke, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Bill Elliott, Nice Work If You Can Get It
  • Martin Lowe, Once
  • Danny Troob, Newsies

giovedì 26 aprile 2012

Le fisse del traduttore...

E' vero che l'istinto del vero traduttore è stuzzicato dalle cose difficili, ed è anche vero che ultimamente sono in un periodo molto "Les Mis".
Ma tentare di fare una versione cantabile (tra l'altro, io che non sono mai riuscita a portare a termine nessuno dei miei progetti di adattamenti vari) di "Bring him home" rasenta il masochismo linguistico.
La maggiore difficoltà del brano secondo le mie modeste competenze è la brevità dei versi. Solo gli inglesi possono inventarsi canzoni dove i versi sono composti da tre sillabe... Ditemi voi come ci si può cavare con l'italiano, dove persino le parole più banali hanno almeno tre sillabe. :-S


Vabbé, per ora ci studio un po' su... Qualcosa sta quasi venendo fuori, ma ci sono ancora diversi punti su cui lavorare. Vediamo se per una volta vale la pena di pubblicare i risultati. :-D

sabato 14 aprile 2012

Proprio 100 anni fa...

Il 10 aprile del 1912 salpò da Southampton diretta a New York la nave più famosa della storia, il Titanic. Si trattava del viaggio inaugurale di una nave che doveva rappresentare l'apice delle navi, sia dal punto di vista della tecnologia che dal punto di vista del lusso. 
Tuttavia, come tutti sanno, il viaggio inaugurale si interruppre brutalmente il 14 aprile nell'impatto con un iceberg che squarciò la chiglia del transatlantico provocandone l'affondamento.
Gli elementi per un grande dramma c'erano tutti: la nave più grande e più moderna al mondo nel suo viaggio inaugurale, i 2200 passeggeri di tre classi sociali diverse, tra cui molti dei personaggi più in vista dell'epoca (Guggenheim, John Jacob Astor, Strauss, l'inaffondabile Molly Brown)... E poi ancora storie d'amore nate e subito finite, atti di eroismo disinteressati e meschinerie.


A questa tragedia Maury Yeston dedicò un musical che aprì a Broadway nel 1997 (lo stesso anno del film di James Cameron...). Lo spettacolo venne criticato da molte recensioni, ma rimase aperto per due anni, fino al marzo 1999, vincendo inoltre il Tony per il miglior musical (oltre ad altri quattro premi) proprio nel 1997.
E' uno spettacolo che secondo me condensa in maniera egregia una tragedia che in tanti hanno raccontato, e lo fa non soffermandosi su pochi personaggi, ma passando a volo d'uccello sui sogni, i desideri e le ambizioni di moltissime persone di ogni classe sociale. I brani di Yeston riescono a catturare perfettamente gli stati d'animo dei personaggi, soprattutto nei numeri d'ensemble: la meraviglia di chi osserva il Titanic ("There she is", "The largest moving object"), l'impazienza e i sogni di chi vuole salpare verso una vita migliore ("I must get on that ship", "Lady's maid"), la fiducia in un'epoca che sembra offrire solo miglioramenti ("What a remarkable age"). E poi, quando il dramma si spiega, la musica cambia, con le varie melodie che si intrecciano e si intersecano mentre gli eventi si fanno sempre più concitati. In questa seconda parte dello show la musica si fa più cupa e drammatica, come in "The blame" e soprattutto nella sequenza "To the lifeboats/We'll meet tomorrow" (che non manca mai di farmi venire un certo magone...). 
Yeston è riuscito anche ad inserire un pezzo di storia nello spettacolo: "Autumn", che conclude il primo atto dello show, è effettivamente l'ultimo brano che l'orchestra suonò sul ponte, insieme all'inno religioso "Nearer my God to Thee" (anche se non sono riuscita a capire se il compositore abbia riadattato la musica originale o si sia solo ispirato per il titolo).


Il problema che potrebbe venirsi a creare con un musical che introduce una tale quantità di personaggi è che lo spettatore potrebbe non sentirsi legato a nessuno di loro, ma non mi sembra che sia questo il caso. Credo che non sia difficile provare simpatia per un gruppo di persone che cerca di trovare una vita migliore e trova invece una morte tragica, e che quindi sia gli emigranti della terza classe che tutti i macchinisti del Titanic riescano a suscitare nel pubblico l'attaccamento affettivo necessario per interessarsi ai loro destini. 
Allo stesso modo alcuni dei personaggi della prima classe sono delineati in maniera da suscitare la simpatia degli spettatori, in maniera particolare gli Strauss, con Ida che rifiuta di salvarsi per rimanere accanto al marito. L'unico personaggio che mi risulta decisamente odioso è Alice Beane, la donna di seconda classe che sogna di danzare con i "vip" di cui conosce vita, morte e miracoli. Si tratta di un personaggio futile, il cui unico interesse sembra essere quello di essere informata sui passeggeri di prima classe. Non si tratta di un problema dell'attrice (Victoria Clarke nell'OBC), ma proprio del modo in cui il personaggio è costruito. Comunque, giustamente, non tutti i personaggi sul Titanic possono essere simpatici... ;-))


Secondo me Titanic è un ottimo musical che omaggia in maniera delicata e sensibile la più grande sciagura nautica della storia, e forse vale la pena riscoprirlo, sfruttando la ricorrenza di oggi...

sabato 7 aprile 2012

Sarò banale...

Ma per me Pasqua è - prima di tutto - questo:


In seconda battuta, per quello che riguarda il "nostro" ambito, non posso fare a meno di ascoltare e riascoltare Jesus Christ Superstar, dalla domenica delle Palme fino al giorno di Pasqua (anche nel resto dell'anno lo ascolto volentieri, ma in questo periodo mi sembra ancora più appropriato). 
E ogni volta mi stupisco di quanto Tim Rice sia riuscito a mantenere i testi dei Vangeli e a trasformarli in musica rock che a quarant'anni di distanza resta attuale e godibile... 


Buona Pasqua a tutti i miei lettori!

lunedì 2 aprile 2012

Elisabetta e Rebecca


Che ovviamente non sono due mie amiche, almeno non nel senso più stretto del termine.

Ci sono aggiornamenti per entrambi gli spettacoli del duo Kunze & Levay: Elisabeth continua la sua tournée, che si concluderà a Trieste a maggio, per prepararsi poi ai festeggiamenti per il suo ventesimo compleanno che si terranno a Vienna. Non credo che nessuno spettacolo europeo (fatta eccezione per i "mostri" anni '80 del West End) abbia mai avuto una durata del genere...
Anche la tournée di Elisabeth è sicuramente notevole: io la vidi nei suoi primi mesi a Berlino nel lontano agosto 2008: sono passati oltre tre anni e mezzo, e nel frattempo l'imperatrice ha continuato a girare per la Germania, proprio come la vera Elisabeth, irrequieta e sempre in movimento.
Di questo tour è stato registrato un album di cui si leggono in giro ottime recensioni. Si tratta della terza registrazione live dello spettacolo (dopo Vienna 1995 e Vienna 2005, entrambi con Maya Hakwoort nel ruolo di Elisabeth), e sicuramente offre una ventata di freschezza.

Per quanto riguarda il 20. compleanno di Elisabeth, si sa che lo spettacolo riaprirà al Ronacher in settembre per una stagione intera (almeno stando al sito delle VBW, che vende i biglietti fino a giugno), con un cast ancora tutto da annunciare. Da una parte sono contenta che lo spettacolo torni a Vienna... Ma dopo aver visto i 25. compleanni del Fantasma e dei Miserabili, forse avrei apprezzato di più un grande evento unico nel suo genere che non un altra produzione dello spettacolo.

Per Rebecca invece appare confermato il debutto nel 2012, non più in primavera come era stato inizialmente previsto, ma in autunno. Il ritardo è stato dovuto ad una difficoltà nel reperire i fondi necessari per aprire in grande stile la produzione, che però è stata risolta in tempi più rapidi del previsto. Non è ancora confermato se il cast sarà lo stesso annunciato a dicembre, ma dopo averla vista nel Phantom of the Opera, sarei curiosa di vedere Sierra Boggess affrontare un ruolo diverso da quelli Lloyd-webberiani... 

martedì 20 marzo 2012

C.V.D.

Come volevasi dimostrare (e come si diceva qui) la Stage abbassa il livello su Milano, e l'anno prossimo produrrà al teatro Nazionale nientepopodimeno che...

Saturday night fever!

Dire che sono delusa dalla scelta è un understatement...

La news viene ovviamente da musical.it.

mercoledì 7 marzo 2012

Questa non è una buona notizia

Stage Entertainment lascia Roma dopo solo due stagioni di presenza al Brancaccio. "Mamma mia" ha terminato le rappresentazioni il 29.02, e fino alla fine della stagione il teatro sarà impegnato con "Happy days" e "Stomp"... Dopo, penso che per il teatro sia il buio.
Per il momento la Stage non ha neanche comunicato il titolo dello spettacolo che la prossima stagione allieterà i milanesi. Non vorrei che anche su Milano vengano ridotti o riveduti gli investimenti. Del resto il periodo è quello che è, la crisi si fa sentire sia per le società come Stage che per il pubblico stesso...
Per ora non ci sono altre notizie... Cercherò di tenermi informata...

sabato 3 marzo 2012

Cronaca di una serata sfortunata...

Ore 17.30 - Federico prende un treno per andare a casa dei suoi - per una volta senza di me, che pregusto già un weekend di tutto relax
Ore 19.00 - Arrivo a casa, e un'idea mi colpisce: stasera mi godo finalmente in trentadue pollici e senza interruzioni il dvd del venticinquesimo compleanno del Fantasma dell'Opera, che finora ho visto solo a spezzoni sul pc.
Ore 20.50 - Ho cenato, lavato i piatti, montato il lettore dvd, e finalmente mi sistemo sul divano per gustarmi il concertone del Fantasma
Ore 21.20 - Si è appena conclusa "Think of me" che squilla il telefono. Sarà mia mamma, penso, me la cavo in cinque minuti... Invece è mio zio, che mi intrattiene mezz'ora a telefono a parlare di viaggi e mari... Nel frattempo mi squilla due volte anche il cellulare, quindi, finita la telefonata con lo zio, richiamo sia mamma che marito.
Ore 22.00 - Mi riposiziono sul divano e riaccendo il dvd.
Ore 22.30 - Siamo a "Il muto", e non riesco a tenere gli occhi aperti... Metto in pausa il dvd e chiudo gli occhi qualche minuto.
Ore 23.50 - Mi sveglio e decido di andare a letto...
Stamani ho sbrigato tutte le cose da donna di casa, adesso spengo TUTTI i telefoni e mi rimetto a vedere il mio dvd. E guai a chi mi disturba stavolta...

domenica 22 gennaio 2012

"Roméo et Juliette" in Italia

Qualche giorno fa su musical.it è apparsa la notizia che David Zard produrrà la versione italiana di “Roméo et Juliette, de la haine à l'amour “, di Presgurvic. Si tratta di uno spettacolo francese del 2001 di grande successo, che ha avuto svariate produzioni internazionali, tra cui una nel West End, una a Vienna (che vidi nel lontano 2005), una a Budapest, ecc...
Per certi versi, soprattutto scenografici, lo show mi ricorda un po' Notre Dame de Paris, ma a livello musicale lo trovo molto gradevole. Ha una chiara derivazione pop, con grandi ballate romantiche e alcuni pezzi ritmati... e di sicuro è superiore a quella palla di cocciantiana memoria “Giulietta e Romeo”.
Quello che un po' mi preoccupa è che l'adattamento delle liriche sarà affidato a Pasquale Panella. Già che, secondo me, i testi francesi non brillano per originalità e profondità (avrei sempre voluto farci un post... Quasi quasi approfitto di questa news per rispolverarlo), non posso pensare a cosa ne possa tirare fuori Panella, viste anche le sue performance con il già citato “Giulietta e Romeo”. Già la traduzione del titolo mi ha fatto venire un brividino: l'originale “dall'odio all'amore” è diventato un trito e ritrito “amore e vita”.
Boh, che dire... Stiamo a vedere.
Intanto, qui c'è il sito della produzione, con il bando per le audizioni; e qui la recensione (in inglese) che scrissi nel 2005 dopo aver visto lo show nella sua versione viennese, con Lukas Perman e Marijan Shaki.

mercoledì 11 gennaio 2012

Rieccoci qua...

AVVISO: il primo che mi chiede se nelle feste mi sono riposata rischia di brutto... Ho passato tutte le feste comandate con i parenti, sono sempre andata al lavoro, e ho messo in mezzo anche una serie di cene con amici che non sono mai finite prima di mezzanotte... :-SComunque adesso le feste sono finite, siamo rientrati nella normalità, e la sera posso dedicarmi al mio amato computerino... :-)

Dunque, ricapitoliamo.
L'anno nuovo mi ha portato in regalo il DVD dei 25 anni del Phantom of the Opera. Ho già dato un'occhiatina generica, ma devo godermelo con calma prima di esprimere un'opinione; posso però già dire che almeno a livello di confezione sono rimasta un po' delusa.
Non mi aspettavo una confezione extralusso, ma per lo meno io avrei inserito un libriccino con elenco delle scene e cast... Per esempio i dvd di Elisabeth e Rudolf, per restare in tema musicale, hanno un minimo di informazioni sugli spettacoli e sugli attori. Comunque sono curiosa di vedere questa celebrazione, a mezza strada tra il concerto e il musical vero e proprio.

La Befana mi ha anche regalato due biglietti "omaggio" per la Pergola, il teatro bene di Firenze, quello impegnato che ogni anno ripropone Pirandello, Brecht e Shakespeare. Per fortuna a me è andata bene, ho beccato la commedia musicale "Stanno suonando la nostra canzone" con Giampiero Ingrassia e Simona Samarelli. Non conoscevo niente dello spettacolo, sono andata sapendo solo il titolo... E mi sono trovata ad assistere ad uno show divertente e vivace, che più di una volta ha strappato risate alla platea (non esattamente gremitissima :-S).
Si tratta della storia d'amore tra un musicista di talento e una paroliera un po' eccentrica. I due, dai caratteri completamente opposti, iniziano a frequentarsi per scrivere la canzone perfetta, e poco a poco si sviluppa anche l'amore... Forse non è un capolavoro (anche se leggo che a Broadway ha avuto oltre mille repliche), ma sicuramente si tratta di una commedia molto simpatica, con diverse canzoni dai ritmi pop e orecchiabili. Consiglio di vedere su youtube il video della "title song" interpretata da Proietti e Loretta Goggi nella prima versione italiana dello spettacolo nei primi anni '80. Due signori attori e un pezzo decisamente carino.

Visto che a livello teatrale il mio 2011 non è stato entusiasmante (solo tre spettacoli visti, due produzioni italiane e Billy Elliot a New York), sto studiando un piano per andare a Milano a vedere uno dei due spettacoli in scena. C'è solo un piccolo problema: il mio cuore voterebbe per Sister Act, a New York Fede si è innamorato di Priscilla... :-P