martedì 27 ottobre 2009

A tutto c'è un limite...

Capisco che la prima versione Italiana del musical più famoso di Andrew Lloyd Webber possa suscitare grande interesse tra il pubblico italiano di appassionati di musical, che la febbre sia alta, e anche che ci sia una certa necessità di "spingere" lo spettacolo affinché venda bene e ripaghi l'investimento.


Però stamani questa immagine, su uno dei siti che frequento quotidianamente, mi è sembrata un po' eccessiva...


lunedì 26 ottobre 2009

In bocca al lupo, Maestro!

La notizia è rimbalzata su tutti i siti web che si occupano di musical (e non solo): Sir Andrew Lloyd Webber ha un tumore alla prostata.


Fortunatamente, la malattia è stata scoperta nelle sue prime fasi, e il compositore si sta già sottoponendo alle cure necessarie. Addirittura, spera di essere nuovamente all'opera entro la fine dell'anno.


Ovviamente, caro Sir Andrew, siamo tutti con te in questa battaglia!

giovedì 22 ottobre 2009

Stage Entertainment... Sfida vinta!

Sabato sera ho visto “La Bella e la Bestia”, debutto della Stage Entertainment in Italia. E devo dire che se non siamo alla perfezione, siamo comunque ad un livello qualitativo molto alto… Anzi, voglio sbilanciarmi: siamo ad un livello mai visto prima in Italia, con buona pace della Rancia, di Cocciante e compagnia cantante.
Certo, l’investimento della compagnia olandese è stato sicuramente importante, e quando si può disporre di un bel budget si può spendere di più per i costumi, le scenografie… Ma in fondo la sfida di SE è proprio quella di investire grosse cifre per offrire spettacoli di alta qualità, che stiano stabilmente in un teatri e diventino attrazioni anche per i turisti di altre città.



Ma veniamo allo show.
Come dicevo, i soldi investiti si vedono tutti. In questo spettacolo come in pochi altri i costumi sono fondamentali, e sono curatissimi. Ovviamente il primo posto spetta alla Bestia, che ha un costume dotato di zanne, corna e criniera irsuta. Ma tutti gli oggetti magici del castello sono impressionanti: il candeliere di Lumiere, che accende e spenge le proprie luci a piacimento, la teiera con bambino di Mrs. Bric, l’orologio di Din Don (con tanto di chiavetta per la carica che spunta all’improvviso), ma anche il cassettone lirico di Madame de la Grande Bouche, il piumino malizioso di Babette… Per quello che riguarda i costumi, è magistrale la scena di “Qui con noi”, dove praticamente tutto l’ensemble è in scena travestito da piatti, posate, tovaglioli, saliere… C’è persino un tappeto acrobata che mi ha ricordato i clandestini di Notre-Dame per i balzi e le capriole che faceva in scena. (per un’idea più precisa sui costumi, vi rimando alla galleria immagini sul sito dello show)
Anche i set sono belli e funzionali. Forse è vero, come scriveva un quotidiano qualche giorno prima dell'apertura dello show, che c’è un cambio di scena ogni 7 minuti. Si passa dalla locanda del paese alla sala del castello (con tanto di scalinata), e la stessa scala girava a seconda di quello che doveva mostrare (l’ala ovest, la camera di Belle, la torre della rosa, la biblioteca…).
Nel musical ci sono svariati pezzi ballati, tutti coreografati in maniera veramente buona. Leggo dal programma di sala che l’attore che interpreta Letont (Roberto Giuffrida) è anche il capo del balletto, e infatti si vede che è uno che sa ballare e non solo qualcuno che cerca di tenere il tempo. A livello di danza, “Qui con noi” è una scena magnifica, con tutta l’argenteria in scena che festeggia, ma la scena di ballo più divertente è, secondo me, “Gaston”, nella locanda del paese, dove tutto il paese canta le lodi del bellimbusto invaghito di Belle. Il pezzo ricorda un po’ i tipici balli bavaresi, con tanto di boccali traboccanti di birra…


Comunque, come ripeto spesso, per me la cosa più importante in un musical sono gli attori e la musica. L’orchestra, rigorosamente dal vivo, mi sembrava un po’ troppo “accelerata” in certi punti, soprattutto nei passaggi strumentali, ma era decisamente bello vedere finalmente il direttore d’orchestra che dirigeva dei musicisti e non soltanto dei computer.
Le liriche di Franco Travaglio (che in contemporanea con la Bella e la Bestia ha curato anche l’adattamento di Cats) sono molto buone, musicali e piuttosto fedeli all’originale, almeno per quello che mi ricordo dei testi inglesi. La domanda è una sola: per quale motivo non sono state usate le vecchie traduzioni del film del 1992? Qualche questione di diritti, o semplicemente la decisione da parte di SE di creare qualcosa di completamente nuovo? Per la prima volta nella mia “carriera” di amante del musical non potevo cantare insieme agli attori…


Ed infine proprio gli attori.
Arianna è una Belle determinata e decisa. Ho letto da qualche parte che è troppo vecchia per il ruolo, ma a me è sembrata invece giusta. Secondo me infatti Belle non deve essere una ragazzina troppo giovane e ingenua, ma una donna con del carattere. Certo, terrà la testa nei libri tutto il giorno, ma sa anche tener testa sia a Gaston che alla Bestia.
La Bestia di Michel Altieri gioca molto anche sugli aspetti più comici del personaggio, sul suo imbarazzo quando aspetta Belle per la loro cena, sui suoi tentativi di seduzione, e alterna quindi momenti più leggeri a momenti in cui è più angosciato e minaccioso. Michel Altieri canta e recita per tutto lo spettacolo con un tono di voce rauco che dovrebbe sottolineare l’aspetto animalesco della bestia: immagino che sia maledettamente fastidioso cantare così tutta la sera, tutte le sere… 
Tutto il resto del cast è davvero buono. Una volta avevo quasi sviluppato una specie di simpatia/comprensione per Gaston… Ma vedere dal vivo Andrea Croci, con la sua boria e la sua ignoranza (per copione, ovviamente!) mi hanno ricordato come il personaggio sia odioso. Anche tutti gli oggetti animati del castello sono molto bravi, e soprattutto trasudano simpatia da ogni poro. Al primo posto per charme c’è sicuramente il candelabro Lumiere (Emiliano Geppetti), mentre Mrs. Bric (Manuela Zanier) si aggiudica il premio per la teiera più materna di tutti i teatri.
Nello spettacolo c’è spazio anche per un paio di siparietti comici che sono sicura non fossero presenti nell’originale di Broadway: per consolare Belle nella sua prima notte al castello Madame de la grande Bouche le canta un’aria d’opera, mentre per calmare la Bestia, Lumiere canta “ma dove vai bellezza in bicicletta”…
Come sempre, la sottoscritta non ha potuto esimersi dal versare qualche lacrimuccia qua e là, il che comunque non implica altro che sono rimasta molto coinvolta dalla storia. Insomma, la serata è stata decisamente magica...

domenica 11 ottobre 2009

Per rinfrancar lo spirito...

Come, ormai da anni, è scritto su "La settimana enigmistica".


Ecco a voi un giochino musicale.


Regole: scrivete i vostri dieci musical preferiti, senza rifletterci troppo e senza metterli in nessun ordine particolare. Poi rispondete alle domande. Qui di seguito le mie risposte.


1. Elisabeth
2. Phantom of the Opera
3. Chess
4. Dracula
5. Rebecca
6. Evita
7. Jesus Christ Superstar
8. Wicked
9. Tanz der Vampire
10. Les Miserables

Come sei venuto a conoscenza del n. 7?
Jesus Christ Superstar è per la Pasqua quello che certi film sono per il Natale: un classicone al pari della Tunica e di Quo Vadis. Lo trasmettevano in TV quando ancora non sapevo neanche pronunciare “musical”, e ogni volta lo vedevo con mio babbo, leggendo i sottotitoli e spaventandomi alla scena dei carri armati.


Il 4 potrebbe diventare un buon film?
Perché no? Effetti speciali, costumi opulenti e panoramiche della Transilvania nell’ultima parte. Vedrei bene Hugh Jackman come Dracula e magari Amy Adams (Enchanted) come Mina.


La tua canzone preferita dal 10?
"One day more". Mi piace come le linee musicali dei diversi personaggi si intersecano e poi si uniscono alla fine.
Ma ci sono ancora molte canzoni che amo, da “I dreamed a dream”, “Red and black”, “Do you hear the people sing”, “A heart full of love”, “Bring him home”.


Il tuo attore preferito dal cast originale del n. 3?
…. Ehm … Quale si considera il cast originale di Chess? Vabbè, in realtà ammetto che quello che mi affascina in Chess è la musica, il modo in cui si ripropone e varia durante lo spettacolo… Ma nessun artista mi ha colpito in maniera particolare. Ammetto la mia ignoranza, non so neanche chi è Florence nel doppio cd di Londra…


Quante volte hai visto il n. 9?
Mai, ma recupererò il 15.11 al Ronacher…


L’ultima volta che hai visto il n. 8?
A Londra quest’estate, il 30.07.2009. Grande show, grande performance. Mi è davvero piaciuto più di quanto mi aspettassi.


Chi è il tuo personaggio preferito dal 2?
Direi il fantasma. Il genio deforme che scrive musica sublime è più interessante di Christine, che a volte sembra un po’ una banderuola al vento, e sicuramente più interessante di Raoul.


Il miglior posto da cui hai visto il 6?
Dal divano di casa mia quando guardo il dvd… Non ho mai visto Evita dal vivo… (tranne quella volta in cui ero ancora incapace di intendere e di volere, di cui ho pochissimi ricordi)


Il miglior attore mai apparso nel n. 9
Non ho molto metro per giudicare, visto che ho solo un paio di CD di Tanz der Vampire… Ma direi il rimpianto Steve Barton.


Dai un voto (da 1 a 10) al n. 10
7 per la musica e la storia. Ma nonostante tutto qualcosa non “scatta” e continuo a non trovarlo avvincente come altri show.


Mai fatto “stage door” per il 3?
No, visto che non ho mai visto Chess dal vivo, ma solo un paio di volte in DVD…


Che merchandising hai dello spettacolo n. 5?
Oltre ai cd e al programma dello show, qualche cartolina …. E una mega borsa con il logo dello spettacolo. Le borse sono una cosa cui non resisto…


Il n. 8 è del tuo compositore preferito?
Non direi. Non conosco molto di Schwartz, ma anche se apprezzo diversi brani di wicked, non mi viene voglia di sentire altro dello stesso autore.


Il miglior costume dal n 7?
Diciamo che i costumi di Jesus Christ Superstar non brillano certo per opulenza e sfarzo…


Il tuo attore preferito dal n. 1?
Pia Douwes. Non c’è gara per me.


Quante volte hai visto il n. 4?
Un paio di volte con un *coffdvdpiratacoff*


La tua scena preferita dal n. 8?
“Defying gravity”. Come risposta sarà banale, ma dal vivo quella scena è veramente da brividi.


Hai i CD di tutti gli spettacoli composti dal compositore del n. 1?
Penso di sì… Elisabeth, Mozart, Rebecca, Marie Antoinette. Che manca?


Potresti recitare tutto lo spettacolo n. 6 a memoria?
Praticamente sì.


Il primo musical che hai visto live?
Proprio quell’Evita che dicevo prima, quasi dodici anni fa.


Il tuo primo musical a Broadway?
Mai stata a Broadway. Ma spero di recuperare…


Il tuo primo musical off- Broadway?
Idem come sopra


Il musical che ti ha fatto innamorare del musical?
“Phantom of the Opera”. Conoscevo già Evita e Jesus Christ Superstar, ma è stato solo il Fantasma a farmi scoprire tutto il mondo del musical.


Il tuo musical preferito in assoluto?
Forse, nonostante tutto, ancora Elisabeth.


Mai uscito da un musical all’intervallo?
Mai. Non esco mai prima, neanche dallo stadio quando la mia squadra perde 3-0…


La tua canzone preferita in assoluto?
Troppe per decidere… Ne scelgo solo una da ognuno dei primi tre musical “Wenn ich tanzen will”, “The point of no return” e “Endgame”.


Il tuo testo preferito in assoluto?
Anche qui, ci sono troppi versi geniali in tanti spettacoli (e io sono una che presta moltissima attenzione al testo quando ascolta un musical). In linea generale diciamo “Ich gehör nur mir”.


La tua battuta (dialogo) preferita?
“I am big. It’s the pictures that got small” (mi raccomando l’enfasi su quel “I AM”!!)


Sei uno di quelli che esce a metà degli applausi finali?
No.


Hai una possibilità di tornare indietro nel tempo, e puoi vedere un musical – qualsiasi show, qualsiasi cast, ovunque. Quale scegli?
Il cast originale di Vienna o Essen di Elisabeth.


La tua performance preferita dai Tony di quest’anno?
Non vedo i Tony, neanche in replica...

venerdì 2 ottobre 2009

Prima della prima

Quando tornerò on-line lunedì, ci saranno già le recensioni della prima. Per il momento si possono solo trovare gli articoli sui preparativi della opening night de “La Bella e la Bestia” di questa sera, da “Il giorno”: http://tinyurl.com/y9deonc e da “Il corriere della sera” http://tinyurl.com/ya66zj4.
Cito dall’articolo del “Giorno”: Un caso unico per i teatri di Milano, come unici sono i numeri di una produzione costata 5 milioni di euro: un cast da 33 attori, 200 costumi e cambi di scena ogni 7 minuti. "Avere un musical che resta per 10 mesi in uno stesso teatro - si è complimentato l'assessore ai Grandi Eventi Giovanni Terzi - è un fatto nuovo per Milano…
L’investimento di Stage Entertainment è stato certamente ingente, un vero primato per l’Italia. Tra 15 giorni vedrò anch’io lo spettacolo e potrò dirvi se è stato ben speso…


Intanto ho ricevuto a casa il biglietto per “Tanz der Vampire” a Vienna a novembre… :-D Vi dirò, è stata dura trovarlo. Si vede che il Ronacher non è molto grande, e mi sono dovuta adattare a prendere la tipologia più cara, e anche di quella non ne erano rimasti. Per fortuna che a teatro vado da sola (Federico non ha voluto saperne di accompagnarmi a sentire vampiri canterini), perché trovare due posti vicini sarebbe stato praticamente impossibile. Speriamo di beccare Thomas Borchert… Prima di prendere il biglietto ho studiato attentamente il calendario del “Conte di Montecristo” a St. Gallen, e ho scelto un weekend in cui non ci dovrebbero essere spettacoli in Svizzera. Speriamo…

Per finire questo post di corsissima, segnalo i video della presentazione dei Gatti al Colosseo. Canzoni se ne sentono poche in realtà, per ora bisogna limitarsi a soddisfare la vista. Non mi sembra malaccio, ad essere sincera...