giovedì 31 luglio 2008

Berlino, arrivo!!

Carissimi lettori,


finalmente è arrivato il momento delle sospirate vacanze. Domani a quest'ora dovrei già essere in volo verso la krande nazione tedeska per una settimana di turismo culturale a Berlino. Macché sole, mare e spiaggia... Queste cose non fanno per me. Io ho bisogno di girare, vedere cose nuove, posti diversi.  


E sabato sera alle 19.30 ho appuntamento con Elisabeth. Ho sentito cose un po' controverse su questo nuovo allestimento che dopo Berlino dovrebbe partire in tour verso la Svizzera. Ma come sempre, voglio vedere prima di giudicare. Ci sono state critiche a costumi e set... Ma io penso che la storia e la musica siano superiori a qualsiasi investimento in termini di set, renderebbero anche se fossero rappresentati da gente in pigiama su un palco vuoto.


Rientreremo venerdì 8. La settimana dall'11 al 15 agosto sarò a casa... Quindi aspettatevi le mie considerazioni in quei giorni lì.

domenica 27 luglio 2008

Ancora novità!!

Negli ultimi giorni ho avuto qualche momento di respiro che ho sfruttato per navigare liberamente... E vagando su Internet mi sono imbattuta in alcune notiziole interessanti.


Primo: il concertone di Chess andato in scena in Maggio alla Royal Albert Hall sarà presto disponibile in CD e DVD, come riportato dal sito internet della manifestazione. Tra l'altro, lo stesso sito riporta una nota di Tim Rice che dice che se esiste una versione definitiva del suo musical, si tratta proprio di questa: la trama è stata ritoccata (ancora... ) per rendere la storia più lineare e coerente.
Bene, non vedo l'ora che esca il CD... Sono proprio curiosa di ascoltare le performances di Idina Menzel, Josh Gorban e Kerry Ellis, e di vedere le nuove modifiche alla storia.


Secondo: è già disponibile il CD di "Marguerite", il nuovo show di Boubil & Schoenberg che è attualmente in cartellone a Londra. La storia è liberamente ispirata alla "Dama delle Camelie" di Dumas, ambientata però durante la seconda guerra mondiale, e piu precisamente durante l'occupazione tedesca di Parigi. Margherita è l'amante di un importante gerarca nazista di cui si innamora di un musicista con la metà dei suoi anni implicato nella resistenza francese. Ne nasce quindi un intreccio in cui l'amore si mescola alla politica e al potere.
Lo spettacolo ha aperto il 20.05 a Londra con Ruthie Henshall ne ruolo della protagonista, ma, a stare alle voci che circolano in Internet, sta già svendendo i biglietti per tutte le performances, comprese quelle del sabato sera. Brutto segno... Pur non essendo una fan sfegatata degli altri musical di Boubil e Schoenberg (Les Miserables, Miss Saigon), devo dire di essere piuttosto curiosa di sentire qualcosa di questa loro nuova creazione; c'è da dire tra l'altro che la musica non è loro, ma del compositore francese Legrand.


Terzo: Cominciano a circolare alcune voci sul cast di Maria Antonietta che aprirà a Brema nel gennaio 2009: Sabrina Weckerlin sarà Maria Antonietta, e Patrick Stanke, suo compagno anche nella vita, sarà re Luigi (fonte). Come è noto, i due hanno già recitato insieme ne "Die drei Musketiere" a Berlino. Niente da eccepire, sono bravi... Ma nessuno dei due mi fa proprio impazzire. Comunque staremo a vedere.


E per finire, alcuni "rumors" in attesa di conferma: durante la settimana è apparsa su vari siti la notizia che Rebecca potrebbe aprire a Broadway nel 2010 (qui e qui la notizia in tedesco, mentre qui c'è la versione inglese), Se fosse vero, sarebbe un bel colpo per i nostri Kunze - Levay!!  Solo che ci sarà da aspettare un bel po' per sapere se si tratta solo di chiacchiere da ombrellone o se c'è sotto qualcosa di serio...


Infine, si parla di una possibile apertura di "Sunset Boulevard" in Svezia nell'autunno 2009. Scommetto che se fosse così il nostro buon Franz sarebbe ben contento...  Però non sono riuscita a pescare neanche un link che riportasse questa news, per cui prendiamola tutti con le dovute precauzioni. Ormai sto facendo mio il motto di Timon e Pumbaa del re Leone: "Hakuna Matata - Chi vivrà vedrà".

lunedì 21 luglio 2008

Wildhorn, o del compositore irrequieto

Frank Wildhorn è un compositore particolare. Scrive molto, e con alterne fortune. Raramente i suoi musical hanno avuto un buon successo a Broadway, per trasformarsi però in successi una volta attraversato l'oceano, non importa se Atlantico o Pacifico.
E' stato così ad esempio per Jekyll & Hyde. Il Compete Recording con Linda Eder e Anthony Warlow venne completamente rimaneggiato per l'apertura a Broadway, dove, pur rimanendo in cartellone per 4 anni (dall'aprile 97 al gennaio 2001) ricevette sempre critiche negative e solo due nominations ai Tony. Arrivato in Europa, lo spettacolo ha recuperato il copione originale e ha aperto praticamente in tutti i paesi: in Austria e Germania, in Ungheria, in Spagna, in Cecoslovacchia, persino in Italia...  E lo stesso successo lo ha avuto in Asia, dove è stato messo in scena in Giappone e Corea.


Dev'essere per questo (oltre che per la sua passione per le storie difficili da digerire per il pubblico americano) che Wildhorn ha iniziato a produrre i suoi spettacoli direttamente nel vecchio continente.
L'anno scorso, nell'ambito del festival del musical di Graz, in Austria, si è tenuta la prima europea del flop di Broadway "Dracula". Lo spettacolo aveva aperto a New York nel dicembre 2004, riscuotendo solo critiche negative: la musica veniva definita ripetitiva, le liriche banali, la storia poco lineare e confusa. Con queste recensioni, non è difficile capire come lo show abbia chiuso dopo appena 154 performances.
Tuttavia, riproposto a Graz con le canzoni che i produttori avevano tagliato dalla versione per Broadway, il musical ha ottenuto un buon successo, tanto da portare alla pubblicazione del Graz Cast Recording, con star del calibro di Thomas Borchert, Uwe Kroeger, Jesper Tyden, Lyn Liecht ... C'è da dire che la pubblicazione di questo cd si è fatta un po' desiderare, con l'uscita che veniva annunciata e poi smentita o rimandata, ma chi ha già ascoltato il disco dice che ne è valsa la pena...


Sempre in Austria, a Vienna stavolta, dovrebbe debuttare nel febbraio 2009 "Rudolf", sullo sfortunato figlio della nostra imperatrice preferita. Il musical è già stato rappresentato con successo in Ungheria, con un cast che comprendeva diverse stelle ungheresi reduci da alcuni degli spettacoli di maggior successo degli ultimi anni. La scelta non è poi delle più avventate, visto che gli ungheresi hanno sempre amato molto Sissi e Rodolfo.
Al momento invece circolano le prime indiscrezioni sul cast che dovrebbe debuttare al Raimund Theater alla chiusura di Rebecca: l'americano con esperienza tedesca Drew Sarich ("Der Gloeckner Notre-Dame", "Jesus Christ Superstar") sarà il principe Rodolfo, mentre Wietske van Tongeren sarà sua moglie Stephanie. Carin Filipcic avrebbe ottenuto il ruolo della Contessa Larisch (la nipote e confidente di Elisabeth, nonché intermediaria dell’amore tra Rudolf e Mary Vetsera) per cui, sempre secondo indiscrezioni, avrebbero partecipato alle audizioni anche Maya Hakwoort e Pia Douwes. Infine non dovrebbe mancare un ruolo per la "star" del musical tedesco Uwe Kroeger, che dovrebbe essere il conte Taaffe, primo ministro austriaco all’epoca dell’amore di Rudolf per Mary e amico personale di Franz Joseph. Tra l'altro il musical ha recentemente aperto in Giappone, prodotto dalla compagnia Toho.


Un altro dei progetti di Wildhorn è un musical su Carmen che dovrebbe debuttare a Praga in ottobre. Il sito ufficiale dello spettacolo è online, ma per il momento non è particolarmente informativo. Non si conosce il cast, che dovrebbe venir presentato a breve, e non ci sono clip musicali.


Invece, il teatro di St. Gallen in Svizzera ha commissionato a Wildhorn uno spettacolo basato sul “Conte di Montecristo”; questo dovrebbe essere pronto per marzo 2009, ma le informazioni online sono ancora molto scarse, tranne che per quello che riguarda il ruolo principale: Thomas Borchert sarà Edmond Dantes.


Per restare invece al livello di progetti, Wildhorn avrebbe parlato di uno spettacolo su Cyrano de Bergerac da presentare in Spagna nel 2009 e uno su Alice nel paese delle meraviglie. Certo c’è da dire che l’ispirazione non è una dote che manca al nostro, ma che purtroppo i suoi lavori non sempre sono all’altezza delle aspettative: dopo aver sentito Jekyll & Hyde mi aspettavo chissà cosa da “The Scarlet Pimpernel” … E invece questo musical non è mai riuscito a coinvolgermi, motivo per cui sono speranzosa ma anche un po’ timorosa per quello che riguarda tutte le prossime uscite. Ad esempio, trovo che la storia di Rodolfo potrebbe fornire un ottimo spunto per un bello spettacolo del tipo che piace a me, ma allo stesso tempo ho paura che non riesca a soddisfare le mie aspettative.
Comunque, appena possibile mi procurerò il cd di Dracula, e aspetto con ansia altre novità su Rudolf, poi staremo a vedere… "Chi vivrà vedrà".


venerdì 11 luglio 2008

Sweeney Todd

Domenica sera ho finalmente visto Sweeney Todd. Quando era uscito al cinema non ero riuscito a vederlo per una serie di motivi, non ultimo la diffidenza dei possibili accompagnatori... E così appena possibile l'ho recuperato in dvd.
Cominciamo come sempre con le premesse. La mia conoscenza di Sondheim si limita a "Passion", quindi ovviamente non l'unica cosa che sapevo di Sweeney Todd era la trama a grandi linee, questa storia di vendetta di un uomo contro il potente che gli ha rubato la moglie e la figlia e lo ha condannato ad una vita da forzato (detta così non sembra un po' il conte di Montecristo?? ).


Il film è decisamente interessante sotto vari punti di vista. L'ambientazione in una Londra cupa, triste e fumosa dà subito il tono al racconto, e Tim Burton è probabilmente uno dei registi più adatti ad affrontare una storia così particolare. I protagonisti forse non sono i più adatti a livello vocale (anche se bisogna ammettere che è molto più di semplice affrontare lo spartito in uno studio di registrazione che non dal vivo in teatro), ma sono semplicemente perfetti per quello che riguarda l'interpretazione. Johnny Depp è uno Sweenwy Todd quasi folle nel suo desiderio vendetta, e la sua complice Helena Bohan Carter è abbastanza "schizzata" da tenere in piedi il piano di Sweeney. Come tutte le appassionate di Harry Potter, ho un debole per Severus Pit-- cioè, Alan Rickman, per cui ho apprezzato la sua rappresentazione del depravato giudice Turpin (questo nome sarà stato scelto a caso? Non ricorda un po' la parola turpe, che tra l'altro lo descrive benissimo??). E vi dirò, non mi sembrava neanche che cantasse così male.
Molto carini Anthony e Johanna, anche se non è possibile dare un giudizio sulle loro doti canore, visto che non hanno poi delle parti così ampie, almeno in questa versione cinematografica. Anthony canta solo "Johanna", mentre a lei tocca solo il pezzo sugli uccelli chiusi in gabbia (chiedo perdono, mi sfugge il titolo).
Simpatico Pirelli - Sasha Baron Cohen e la sua canzone, che ripropone un po' tutti gli stereotipi dell'italiano fanfarone, e molto carino Toby. Mi dispiace un po' che l'unica vera attrice di musical sia stata relegata in una parte che, per quanto importante ai fini della storia, appare poco e canta ancora meno. Non so se nello show di Broadway fosse più presente, ma qui il suo ruolo è davvero marginale.


Dal punto di vista musicale, mi spiace dirlo, ma non sono rimasta completamente soddisfatta. Sarà perché Sondheim scrive musica più "colta", ma alla fine del film non c'era una sola melodia che mi fosse rimasta impressa, fatta eccezione forse per "I feel you, Johanna". Ho la sensazione che per apprezzare a pieno lo stile di Sondheim ci vogliano ripetuti ascolti, che ti permettono di cogliere le sfumature, i temi ricorrenti & so on, fatto che forse lo rende meno adatto ad una trasposizione cinematografica e lo relega un po' nell'ambito del "solo per intenditori".
Mentre alla fine di "Rebecca" uno spettatore probabilmente fischietterà la title song, o uscito da "Cats" non si toglierà di testa Memory, alla fine di uno spettacolo di Sondheim avrà più difficoltà a ricordare una melodia. Si dice talvolta che per un compositore essere orecchiabile sia un po' un segno di banalità, di facilità... Ma forse per lo spettatore medio non è così una brutta cosa.


Comunque, al di là di tutto, un film che vale veramente la pena di vedere, sia per chi è appassionato di musical, sia per i fan di Johnny Depp e Tim Burton. Sarei curiosa di sapere com'è andato a livello italiano e generale, se ha fatto meglio di altri musical al cinema o se invece, nonostante i grandi attori che avrebbero dovuto attirare in sala un pubblico diverso dal solito, è rimasto un film di "nicchia".

giovedì 3 luglio 2008

Il Lloyd Webber minore

Quando si parla dell'opera di Sir Andrew Lloyd Webber, generalmente si sottintendono i suoi primi lavori in collaborazione con Tim Rice oppure le sue opere più famose come The Phantom of the Opera e Cats (qualcuno illuminato arriva fino a Sunset Boulevard). E' come se dagli anni '90 in poi il nostro non avesse fatto altro che godere i frutti delle sue opere.
E invece dopo il successo del Fantasma dell'Opera Lloyd Webber ha scritto una serie di altri lavori, tra cui Aspects of love, Sunset Boulevard, The Beautiful Game e The Woman in White. Purtroppo nessuno di questi spettacoli ha mai raggiunto il successo di pubblico dei già citati Phantom e Cats, ma allo stesso tempo nessuno era completamente pessimo, IMHO.


Personalmente apprezzo molto "The beautiful game", scritto in collaborazione con Ben Elton, che aprì a Londra nel 2000, rimase in cartellone per circa un anno e vinse il Best Musical Award nel 2000 (unico show di Lloyd Webber ad avere questo riconoscimento). Si tratta tra l'altro dell'unico musical di Sir Andrew che non è basato su un'opera già esistente. Il Beautiful Game che da il titolo al musical è il calcio, che però è solo un pretesto per raccontare le vicende di sei ragazzi nell'Irlanda degli anni 70, quando la guerra di religione tra cattolici e protestanti era ai suoi massimi.


La storia principale è quella di John e Mary, due ragazzi che si innamorano e si sposano ma la cui felicità è di breve durata, perché John viene arrestato con l'accusa di aver collaborato con dei terroristi. Poi ci sono le storie di Christine e Del, che sono costretti a lasciare l'Irlanda perché lui è protestante mentre lei è cattolica, e ancora Bernadette e Ginger, il cui amore viene stroncato violentemente sul nascere.
Non vi racconto la trama nel dettaglio, se volete (e masticate un po' d'inglese) potete trovarla qui



Può darsi che musicalmente parlando lo score non sia all'altezza di altre opere del nostro, ma a me piacciono molto vari numeri, non solo dal punto di vista musicale ma anche per i loro testi. Chiamatemi una romanticona, ma ogni volta che ascolto "To have and to hold", la scena in cui John e Mary si sposano, mi vengono gli occhi lucidi; e allo stesso modo trovo toccante e divertente la scena seguente "The first time" (toccante: "from now on the only girl you need is me - I am yours until my dying day" - divertente: "Did I get all the right information? What position does a girl prefer?").
E poi c'è "If this is what we are fighting for", in cui Mary si chiede se sia giusto continuare a combattere, e quale sia il fine ultimo della lotta. Daniel, un suo amico, ritenuto colpevole di aver tradito John consegnandolo alla polizia, è appena stato ferito sotto i suoi occhi da un vecchio compagno di squadra:
"We say that justice is our aim
But what does that justice mean?
Condemned without trial, no chance of denial
To cripple men in freedom's name
Is utterly obscene
If men must die, we must ask why
Their murder is not a sin
Though our cause is just, we betray its trust
If this is what we're fighting for I don't want to win
"
Il momento è tragico, e la musica si ferma per non sovrastare le parole. Ho letto che questo pezzo è stato paragonato ad un inno cantato a cappella.
Oppure ancora l'atto d'amore per l'Irlanda, cantato quasi con le stesse parole dalla cattolica Mary e da una ragazza protestante "God's own country", e il terribile finale dell'atto primo, con il funerale di Ginger, e tutti gli amici riuniti che si augurano di avere finalmente un
"ordinary day
When all our pain will finally cease
And we'll be free
To love in peace
"
L'unica canzone che non mi piace è quella che fu scelta come singolo per lanciare lo spettacolo in Inghilterra, ovvero "Our kind of love". Si tratta un po' della classica ballad webberiana. E sì, mi piacciono poco le canzoni leggere ("Don't like you", "The party":.. ), ma questo è un fatto ricorrente, per cui ormai non ci sarebbe bisogno neanche di dirlo...


Le figure positive dello spettacolo sono le donne. Sono principalmente loro che si augurano di poter vivere in pace, ed è Mary a dire che l'odio non porterà da nessuna parte, cercando di convincere John a rimanere con lei dopo che è stato scarcerato. Ancora nel finale Mary si augura che suo figlio possa essere il primo di una generazione a vivere in pace, perchè "No child was ever born to hate".


Dopo gli 11 mesi a Londra, lo spettacolo ha avuto una versione tedesca e, recentemente, una ungherese. Per finire, è di poco tempo fa la notizia che Lloyd Webber e Ben Elton starebbero lavorando per una versione rivista del musical, che si chiamerebbe "The boys in the photograph" e che, secondo quanto riportato qui dovrebbe avere un finale meno tragico rispetto alla versione originale, con la possibilità per John di "redimersi".
Lo spettacolo riveduto e corretto dovrebbe approdare per prima cosa in Canada, e poi, forse, affrontare tutto il nord America. Però devo dirlo: non so se questa notizia mi piace oppure no. Mi sembra una buona idea dare una seconda possibilità ad uno spettacolo che secondo me ha raccolto meno di quanto meritava, ma allo stesso tempo non vorrei che venisse stravolto per adattarsi al gusto del pubblico. Non vorrei vederlo diventare una specie di Chess, di cui esistono talmente tante versioni che non si sa più cosa aspettarsi ad ogni performance...