venerdì 29 dicembre 2006

You know you're a Musical Theatre nerd when...

Ricevo e inoltro...




You know you're a Musical Theatre nerd when...


- You turn up the radio when ads for touring shows come on...
- You know who Kristin Chenoweth and Jonathan Larson are...
- You say "merde" whenever someone says "Macbeth"...
- Words like "intermission," "scrim," and "cue" hold a special place in your vocabulary...
- To you, a facial is a clean pack of baby wipes after a performance...
- You own more stage make-up than regular make-up...
- Even when you're not in your school's production everyone automatically assumes that you are...
- When someone calls a show CD a soundtrack, you immediately snap back that it's an "original cast recording"!
- You work out to Rent music at the gym...
- You can relate anything to a showtune...i.e. someone mentions a shooting and "Cell Block Tango" comes to mind...
- You're more concerned with the Tonys than the Emmys...
- You know what that last one means...
- Your coworkers/classmates, in a moment of pure boredom, ask you what you collect. you reply "Playbills" then you have to explain WHAT a playbill is. idiots.
- When your friends asks "what do you want to do?" You can't just say "I don't know." You have to sing it, a la "little shop".
- You actually sing all your favourite songs in the correct key because it just sounds wrong anyway else.
- When you get in a fight with another MT fan you start naming the randomest shows possible to see who has better knowledge of off- Broadway, off-off-broadway and workshop only shows. You win, of course, with your triumphant declaration "No, Douglas Sills turned down DRS for rehearsal in New Jersey of The 5000 Fingers of Dr. T!" or something of the sort...
- When you have to write a paragraph about the music you like in spanish class, and you raise your hand and say: "Senora, como se dice showtunes en espanol?"
- You know that Gwen Stefani totally gets it.
- When you use part of "La Vie Boheme" as part of your graduation speech.
- When you're out past curfew, your mom calls the theater before any of your friends' houses.
- You get stared at in the street when you and your friend are walking along sharing one iPod and singing Wicked at the top of your voices!
- In your school production you are asked to lead the rehearsals as you know all the songs already and can pick up the dance moves in seconds.
- When your music assessment is to write a review of your favourite album in 500+ words, and you pick a show album. And when you're barely started, it's already 870 words...
- You know exactly how many minutes there are in a year...
- Family friends buy you Broadway soundtracks for your birthday...
- You keep ALL your programs from any show you've seen whether it was on Broadway or a local show with your friends in it...
- You can convince your parents to let you stay home from school and still perform that night in your show.

- Who cares about Bennifer? Idina and Taye are your favorite couple ever!
- When you and a friend got so excited just because it was Broadway week on American Idol...
- You know anything can be fixed with gaff tape, Mortite, sculpt-er-coat, a sharpie, tie-line, a safety pin or enough staples.
- "Practical" and "flat" are nouns.
- You now hate Dorothy and the Wizard of Oz for making Elphie look so bad all these years
- You know all the La Vie Boheme references, who they are, what they mean...
- Your favorite 5 numbered code is 24601



- You're smiling and nodding your head right now...welcome to the club.


mercoledì 27 dicembre 2006

Auguri..

Chissà perché in questi giorni mi gira per la testa sempre questa canzone...


 


It's new year's Eve and hopes are high
dance one year in, kiss one goodbye
another chance, another start
too many dreams to tease the heart


We don't need a crowded ballroom
Anything we need is here
If you're with me next year will be
the perfect year...



Speriamo che l'anno prossimo sia, se non proprio perfetto, almeno buono...

martedì 19 dicembre 2006

Accidenti ai collezionisti...

Ce l'ho con me stessa medesima...


Ho comprato diversi mesi fa il DVD con doppio disco de "Il fantasma dell'opera". Spesa: 21,99€.
Indovinate a quanto l'ho visto oggi mentre facevo shopping natalizio? 9,90€...  


E tra l'altro il film non è nemmeno il mio preferito... (post sul film a seguire...)

giovedì 14 dicembre 2006

Sì, lo ammetto... Sono una pigra senza appello...


Ok, ecco il test del momento. Prendete il vostro I-pod, I-tunes, WMP o quello su cui avete i files multimediali. Mettete la funzione Shuffle, ed abbinate, in ordine, ogni canzone ad uno dei punti.


Avrete così la colonna sonora della vostra esistenza.

Mi raccomando la funzione random!!


Titoli di testa: Ich gehör nur mir (bene, una canzone sull'indipendenza per cominciare in bellezza. Mi piace perché è un po' il mio inno comunque...)

La sveglia: Boote in der Nacht (una sveglia tranquilla)

Primo giorno di scuola: Love is a many splendored thing (mi innamorerò a scuola?)

Innamoramento: Peccato che sia peccato  (questa è davvero azzeccata!!)

Breaking up: Forgiveness (Jane Eyre) (Perdonare chi ti molla? Vorrei riuscirci...)

Ballo della maturità: Bring on the men (Il ballo si prospetta interessante... Decisamente...)

Sequenza di ballo Mrs. Beane (Titanic)  (non mi sembra proprio adatta...)

Tutto bene The story of chess

Crisi The Phantom’s lair (Oh, beh...)

Guidando High flying adored

FlashbackOnce upon a dream (opperò... Il mio lettore ci azzecca decisamente!)

Getting back together Tanz der Vampire - Overture

Matrimonio Dangerous game (Jekyll & Hyde) (anche il matrimonio, come il ballo, si prospetta interessante...)

Scena di sesso Somewhere (west side story) (Non poteva capitare qui Dangerous game? Una delle canzoni più scenscuali dell'intero panorama musicale, IMHO...)

Nascita di un figlio Don’t cry for me Argentina (Ma tu dimmi... )

Battaglia finale Garden sequenze (Passion)

Morte Come to my garden (The secret garden) (interessante... Di là c'è un giardino che mi aspetta...=

Funerale Eternal youth is worth a little suffering (questa è preoccupante invece. Mi ricorda una salma imbalsamata perché non sfiorisca... Un po' come Evita: "Still life displayed forever...")

Titoli di coda One day more (Cioè, io sono morta, il film è finito, eppure c'è un nuovo giorno. Bello! )

mercoledì 6 dicembre 2006

Protesta!

Avvertenze: Questo post va in onda a blog unificati.


Ieri da mia nonna ho trovato un "Oggi" che aveva Michelle Hunziker in copertina (titolo simile a "Per il futuro mi faccio rossa"). Non ci ho neanche fatto molto caso. Poi, sfogliando il giornale, sono arrivata alla pagina dell'articolo in questione.


Trattavasi di un'intervista alla Michela + servizio fotografico che la ritraeva con capelli biondi, neri e rossi. La soubrette diceva di non aver ancora deciso che look adottare per debuttare con "Cabaret" a gennaio, e chiedeva consiglio ai lettori del settimanale. Infatti, alla fine dell'articolo c'era un indirizzo e-mail a cui gli affezionati fan possono mandare i propri consigli per il look preferito.


Ora, il mio io machiavellico si è messo a pensare... E se tutti quelli che pensano che Michelle Hunziker non sia adatta per il ruolo di Sally (ruolo che, vorrei ricordare, è stato di Liza Minnelli e di Pia Douwes tanto per citarne due) scrivessero una bella mail ad "Oggi" per esternare il proprio pensiero?


Basterebbe una cosetta tipo "La signora Hunziker sta bene sia bionda, che rossa che mora... Ma non è adatta ad affrontare il ruolo di Sally in Cabaret. Le auguriamo tanto successo nel lavoro e nella vita, ma preferiremmo vederla in spettacoli alla sua portata. Cordiali saluti, eccetera eccetera".


Lo so, non cambierebbe niente. Il nome in cartellone ci vuole per tirare su il pubblico, e le cose sono comunque troppo avanti per sostituire un performer. Figuriamoci poi se verrebbe sostituito per far piacere alle mail di qualche amico del musical. Però sarebbe un bel modo per far vedere che esistiamo anche noi, e che la logica della celebrità non paga per tutti...

sabato 2 dicembre 2006

Natale è arrivato in anticipo!

Questa settimana non solo ho ricevuto il mio pacchettino tetesko con il CD di Rebecca (bellissimo, sono già innamorata persa di questo nuovo musical), ma ho anche accattato il biglietto per la tappa fiorentina di Jesus Christ Superstar...


Solo che adesso non posso aspettarmi più niente per Natale, uffi...


(Sì, lo so, sono incontentabile... )

martedì 28 novembre 2006

E' arrivato!!

Habemus Rebeccam!!!  


(Ok, non parlo latino. Adesso filo ad ascoltare il cd...)


 

lunedì 27 novembre 2006

Ancora una cosa...

www.musical.it/news/06/11/0501.htm


Qui c'è una clip del Jesus Christ Superstar che sta attraversanto l'Italia. La versione è senza i soliti nomi noti, con orchestra dal vivo, e soprattutto in italiano. Tra appassionati se ne dice un gran bene (vi rimando a questo blog per un entusiastico commento vialedeltramonto.blogspot.com/),  e anche le liriche italiane sono convincenti.


Penso che per Natale mi farò regalare i biglietti per la tappa di Firenze...

Le grandi questioni esistenziali

Quei giorni di ferie di cui al post precedente...


Me li faccio a Vienna anche se il Raimund Theater sembra stracolmo per tutto il mese...


Oppure me li faccio a Londra, dove tanto qualcosa da vedere c'è sempre?


 

giovedì 23 novembre 2006

Le piccole soddisfazioni della vita...

Ieri ho scoperto di avere ancora 4/5 giorni di ferie da prendere tassativamente entro il 31/12. Il mio primo pensiero è (ovviamente) stato "Rebecca! Vienna!"    


E poi oggi ho ricevuto da Soundofmusic la conferma che il mio ordine è stato spedito... 


Decisamente la giornata gira bene...

mercoledì 15 novembre 2006

Finalmente!!

Finalmente sono riuscita a finire "Eldest", il secondo libro di Christopher Paolini (se volete un po' di critica su questo romanzo vi inserirò presto il link)... E adesso posso dedicarmi a "Strega", ovvero la traduzione italiana di "Wicked", il romanzo che ha ispirato il musical di Broadway.


Ho dato solo una rapida occhiata: mi sa che lo hanno tradotto molto per un pubblico di ragazzini... Speriamo in bene... *inrocio di dita*.


Sul fronte delle cattive notizie: "Rebecca" non uscirà come annunciato il 17/11 ma il 24. Das heisst, ancora una settimana di attesa...

giovedì 2 novembre 2006

Mammamia....

Ho recentemente sviluppato una passione per youtube. Vado a cercarci i video più assurdi, dei musical che mai ho visto (e probabilmente mai vedrò).


Oggi sono inciampata in questo qui. Preparatevi ad un salto negli anni '80...





 


Beh, credeteci o no, io questo video l'ho visto in TV...  Forse proprio su MTV... Quando ancora non ascoltavo musicals, o forse dopo, quando ancora non conoscevo Chess. Comunque, di tutto lo spettacolo, questo è proprio il pezzo più terribilmente pop, e che quindi salto più di frequente... E poi è così anni '80 da risultare pesantuccio anche a me, che negli anni 80 sono nata...

mercoledì 1 novembre 2006

Posso resistere a tutto...

... Tranne che alle tentazioni.


Così, quando ho visto su soundofmusic.de che era possibile preordinare il CD di Rebecca non ci ho pensato molto e l'ho ordinato. Adesso devo aspettare la data dell'uscita ufficiale (il 17/11), poi la spedizione... Sarà dura resistere...


Già che c'ero, per ammortizzare la spedizione, ho ordinato anche "Jekyll & Hyde  Resurrection", rivisitazione in chiave rock del musical di Wildhorn che mi incuriosiva parecchio, e il CD definitivo e completo di "Elisabeth", che tra l'altro è quello registrato un anno fa quando anch'io ero presente...


Comunque era quasi un anno che non ordinavo niente online, quindi, anche se adesso ho speso qualche eurino, sono soddisfatta.


 


Su un piano completamente diverso... La Stage Holding ha annunciato che nel 2007 aprirà Wicked in Germania... Wicked è uno dei musical che ho scoperto solo di recente e che non mi dispiace affatto. Ha diversi momenti interessanti e due belle parti per Elphaba e Glinda.
La domanda è... Chi sceglieranno per interpretarle? Per quanto mi consideri ferrata nel mondo del musical tedesco, non mi viene in mente nessuno per questi due ruoli... Any idea?


E intanto il 12/11 a Stoccarda apre "Die 3 Musketiere" con Pia Douwes ancora nel ruolo di Milady DeWinter e Ethan Freeman (uno dei miei stra-preferiti) come Cardinale Richelieu. Per quanto i Moschettieri non siano i miei preferiti, non mi dispiacerebbe vedere anche Ethan Freeman dal vivo..
(poi un giorno qualcuno mi illuminerà su perché quest'attore reciti sempre in terra tedesca..)

domenica 22 ottobre 2006

Ancora Rebecca

In rete (O meglio, in quella specie di miniera che è Youtube) cominciano a circolare i primi video sul nuovo spettacolo di Kunze-Levay.



Questo per il momento è il migliore: otto minuti e mezzo di spettacolo che riassumono lo spettacolo e fanno sentire diverse canzoni.


Che dire... Mi piace davvero molto. Fa venire voglia di saltare sul primo treno per Vienna e andare a vedere lo spettacolo.


Già da un video così breve ho cominciato a trarre qualche conclusione (il piccolo recensore colpisce ancora... ) "Rebecca" è sicuramente il pezzo forte del musical, una bella aria da cantare a pieni polmoni, la cui melodia ti entra in testa e non ti molla più. "Verflucht" è un altro pezzo decisamente interessante. Ogni tanto mi trovo a cantare da sola l'unico verso che conosco "Oh mein Gott, warum kam ich zurück nach Manderlay", cosa che spaventa un po' chi mi gira intorno... )


So che non tutti i fan del musical amano Uwe Kröger, ma a me personalmente piace molto, anche se sono la prima ad ammettere che forse non proprio tutti i ruoli che ha ricoperto erano adatti alla sua voce (sento già qualcuno bisbigliare "Phantom"...), ma ciò non toglie che questo ruolo in particolare sia stato scritto con lui in mente, basandosi quindi sui suoi punti di forza.


Dei tre personaggi principali (Ich, Maxim e Mrs. Danvers) "ich" è quella che dal filmato emerge con meno forza. Sì, il duetto con Maxim è bellino, e "Mrs. DeWinter bin ich" è assai gradevole, ma non c'è un'aria che dimostri la bravura di Wietzke (che pure dev'essere bravina, considerando che è stata l'alternate Elisabeth a Vienna e Stoccarda).


Sul lato delle cose che mi hanno colpito meno cito soltanto la canzone di Carsten Lepper: un po' troppo farsistica per il mio gusto personale, anche se bisogna ammettere che l'ironia e la caricatura sono molto più nelle corde di Carsten che le parti romantiche e melense.


All in all questo filmato è un vero e proprio teaser... Nel senso che solletica, ti lascia con la voglia di sentirlo ancora...


 


Quando esce il CD???

sabato 30 settembre 2006

Immaginate che si giochi la finale mondiale Italia - Brasile, e che voi vi troviate in un posto in cui non solo non avete accesso a giornali o TV italiani, ma in cui il calcio è completamente snobbato semplicemente perché se ne ignora l'esistenza.


Quindi prima non sapete come fare a conoscere le formazioni, i pettegolezzi dell'ultimo minuto. Poi non riuscite a sapere il risultato, lo svolgimento della partita, le pagelle... E nel paese in cui vi trovate nessuno vi fornisce queste informazioni.


Riuscite ad immaginarvi in questa situazione? Ecco, allora potete capire come mi sentivo io giovedì sera, mentre "Rebecca" andava in scena per la prima volta, e poi ieri mentre ricercavo disperatamente in Internet qualsiasi tipo di informazione su come era andata.


Per fortuna che poi ho cominciato a trovare un po' di link...

giovedì 28 settembre 2006

Opening night!!

Ebbene, dopo la chiusura di Elisabeth è sempre tempo di lavorare per Kunze e Levay...


Stasera apre al Raimund Theater di Vienna "Rebecca", dal romanzo di Daphne de Maurier (e da cui è stato tratto il famoso film di Hitchcock).


Il cast è di tutto rispetto (cito solo il mio preferito, Uwe Kröger come Maxim de Winter). Se non avessi fatto la vacanza a Stoccarda per Elisabeth sarei andata a vedere l'apertura di Rebecca a Vienna...  Ma in fondo si spera che questo nuovo musical abbia un bel po' di successo... E che io riesca ad andare a vederlo più avanti...


*Immaginatevi me immersa nei calcoli delle ferie...*

lunedì 25 settembre 2006

Sempre Elisabeth

Eh beh, ora ve ne parlerò fino allo sfinimento...


 



 


Questo è il video della canzone che il pubblico ha cantato dopo la fine di Elisabeth (registrato dalla ragazza che era con me). Visto che era l'ultima sera, i gruppi di fan avevano coordinato una serie di iniziative per rendere l'atmosfera ancora più speciale.
Ed ecco il testo, perché so che qualche fan potrebbe volerlo...


"Die Lieder werden enden"



Die Zeit ist da - Ihr werdet gehen
wo wird man euch wiedersehen
alles... Ist zu ende
Wir wollen euch noch danke sagen
als ihr an so vielen Tagen
immer für uns da wart
Oh wir werden's nie vergessen
wie ihr eure Rolle lebtet
niemand kann sich mit euch messen
warum muss das so sein?
Die Lieder werden enden
und der Vorhang fällt zum letzten Mal
wir können's nicht abwenden
Elisabeth verlässt den Saal
die Lieder werden enden
es ist aus, vorbei
warum müsst ihr nur geh'n...
Wollt ihr nicht in Stuttgart bleiben?
Wer wird uns die Zeit vertreiben
für uns Autogramme schreiben?
Wir werden Euch vermissen
Nichts ist schlimmer als zu wissen
dass die Lieder nun verklingen
und dass alle gehen müssen
es macht uns völlig krank
Die Lieder werden enden
der Orchestergraben wird schon still
Ihr seid so tolle Menschen
die hier niemand gehen lassen will
Die Lieder werden enden
doch wir bleiben hier
und werden niemals still.
Nichts hält uns zurück
jetzt kommt der Augenblick
wir denken an euch
für immer und ewig - ewig
Die Lieder werden enden
sie ist vorbei, die schöne Zeit
Bestimmt seh'n wir uns wieder
der Weg zu euch ist nie zu weit
die Lieder werden enden
doch Elisabeth wird ewig bei uns sein!

domenica 24 settembre 2006

Elisabeth a Stoccarda...

Eccomi di ritorno da Stoccarda (ok, sono tornata già da Giovedì, ma finora non avevo pronta la recensione... ). Che dire signori... Stoccarda è la città dove i sogni diventano realtà. Ho visto dal vivo Pia Douwes nel suo ruolo più famoso e più importante, e poi le ho anche parlato... Ho persino un suo autografo sul programma dello spettacolo. *dreamy*




Ma andiamo con ordine: lo spettacolo prima di tutto.


Avevo già da mesi il biglietto per la Dernière, ma quando venerdì sono arrivata in città ho deciso che ormai potevo fare anche trentuno... E mi sono accaparrata uno degli ultimi quattro biglietti per la sera stessa (il teatro contiene 1800 persone… E c’erano numero 4 posti liberi), senza pentirmene nemmeno per un secondo. Con Pia non si sbaglia mai.


Le scene sono completamente diverse da quelle di Vienna e del DVD. Non che cambino il senso generale dello spettacolo, ma sono quasi sempre realizzate in un altro modo. Alcune mi sono sembrate migliori a Stoccarda, alcune migliori a Vienna... Per altre ancora ammetto di non essere riuscita a decidermi, perché funzionano bene in entrambe le versioni.


Alcuni costumi sono diversi (n.d.a.: Nessuno dei personaggi ha quella specie di fregio di edera sui vestiti che invece c’è a Vienna.), ma soprattutto su alcuni dei personaggi minori sono stati fatti dei cambiamenti volti a renderli, a parere mio, molto più macchiettistici (spiegatemi, please, perché Graf Grünne deve sembrare un incrocio tra la famosa immagine di Einstein e il Professor Abronsius di Tanz der Vampire).


 


Anche l’ordine delle scene nel secondo atto è cambiato. E questo posso accettarlo, anzi, posso persino capire che la storia così fila meglio. Però non mi potete tagliare Elijen, una delle mie scene preferite…


 


Segue dettagliata descrizione di ogni scena, lettore avvisato…




Il palco dell’Apollo Theater è più piccolo di quello del Theater an der Wien, cosa che ovviamente comporta la necessità di rivedere molte scene. Il palco ha una parte centrale che si solleva (anche su più piani) e un anello che ruota intorno alla parte centrale.


All’inizio, nel buio più totale, Lucheni (quello vero) pende dal cappio. Il giudice lo interroga, e quando l’italiano chiama in causa i suoi testimoni, la luce inonda il palco e ci contemporanei di Elisabeth, con gli angeli della morte, entrano in scena. La Totentanz è un po’ meno spigolosa che a Vienna, più movimentata. Dal solito ponte sospeso scende der Tod e ribadisce di aver amato Sissi. Dove a Vienna c’era un ritratto storico dell’Imperatrice, qui si vede proprio Pia sul palco che osserva tutto in silenzio.


Per “Wie du” il palco è illuminato. La giovane Sissi sta giocando su una staccionata con degli anelli quando Max entra. Nota di colore: qui Sissi non ruba la cetra di Max, ma il suo frustino per il cavallo, e lo usa contro di lui come se stessero duellando. Visto che Elisabeth sarà sostituito da “Die 3 Musketiers”, la sera della Derniere Max le ha detto “Was fuer ein Musketier”, alludendo al prossimo spettacolo in scena.


“Schoen euch alle zu sehen” segue lo schema di Vienna, con i parenti che ruotano attorno a Ludowika ed Helene in piccoli gruppetti, fino a quando non vengono distratti dalle evoluzioni di Sissi sul trapezio. Quando cade, il palco si oscura completamente, e Der Tod entra in scena con Sissi in braccio. La posa sul letto e fa per allontanarsi, quando lei attacca “Schwarzer Prinz”, e lui si blocca ad ascoltarla.


Anche “Jedem gibt er das Seine” è basata sulla stessa idea di Vienna, con FJ alla scrivania sotto lo sguardo di Sophie (e sotto l’aquila asburgica) con i consiglieri e i questuanti sulla piattaforma rotante. Come accennavo sopra, tutta la corte ha un aspetto meno serio, e più ridicolo. Se c’era un simbolismo, non l’ho capito. Se era fatto per strappare risate al pubblico, non ne vedo il motivo. Comunque… “So wie man denkt…” è piuttosto diversa dalla scenografia viennese. Non si richiama la Baviera, e non c’è FJ vestito da Alpino che va a caccia. Piuttosto, a dividere il palco cala una grata che imita un recinto in ferro lavorato con una porta da cui entrano Helene e Ludowika, mentre Sissi si attarda “fuori” a giocare con un domestico, scambiando il suo cappellino con un nastro che il domestico ha al collo. Poi, mentre si gira per entrare, si scontra con FJ. Finalmente tutti sono presenti. Le madri domandano a FJ di scegliere con chi ballerà, e lui si dirige da Sissi, che intanto continua a giocare con il nastro del domestico, ignara di quello che le succede intorno. Durante il finale della scena, Lucheni spinge fuori le madri ed Helene, lasciando gli innamorati soli sul palco.


“Nichts ist schwer” si svolge nel parco dello stesso palazzo (che si vede sullo sfondo). E’ stata reintrodotta la strofa inziale della canzone (quella che fa “Niemand wird so glücklich sein wie wir…”) che è molto carina, perché dimostra che anche Sissi è innamorata di FJ, e perché qui i due in scena fanno proprio gli innamoratini: con il nastro giocano a legarsi e a slegarsi, ad allontanarsi e ad avvicinarsi di nuovo.


“Alle Fragen sind gestellt”, pur essendo come a Vienna, risente del minore spazio disponibile. Non ci sarebbe stato posto per il lungo strascico di Maya, né per gli angeli della morte che lo sorreggono, per cui si va per qualcosa di più semplice. Schade... Quando Sissi risponde “ja”, uno dei pannelli del fondale cade e rivela der Tod che suona la campana a morto.


“Sie passt nicht”: la prima parte (Max & Sophie) si svolge davanti ad una tela su cui sono dipinti due ritratti di FJ e Sissi. Poi la tela viene sollevata a mostrare la sala da ballo con specchi su una parte (sennò che Spiegelsaal è?) e uno scalone da cui scendono gli sposi… E poi gli angeli della morte e der Tod, che durante “Der letzte Tanz” non risulta minaccioso come Maté a Vienna. (La sera della Dernière, Olegg ha strappato un lunghissimo applauso, una mezza standing ovation, con Lucheni che aspettava di poter rientrare in scena… E che ad un certo punto si è appoggiato indolente ad un pilastro aspettando che il teatro si placasse… )


Durante la transizione verso “Eine Kaiserin muss glaenzen” non ci sono i cartonati dei curiosi, ma cortigiani che si affacciano dai pannelli. FJ intanto accompagna Sissi al suo letto, che prende a ruotare fino a posizionarsi sul lato destro del palco. Dal lato opposto entra Sophie con le dame di corte. Qui ho visto una grossa differenza tra Pia e Maya. Mentre Maya prende già qui un tono preoccupato e quasi disperato, Pia resta più positiva. Ancora quando la Graefin va a svegliarla, lei è felice, si rimira nel suo scialle bianco etc… E la differenza si vede anche nella sua “Ich gehoer nur mir”: nonostante lo scontro con la suocera e la defezione di FJ, lei resta ottimista: è giovane, bella, sposata ad un uomo che ama. E quindi la sua canzone trabocca di voglia di vivere e di gioia. Trattandosi delle serate conclusive, non sto a dirvi come ha cantato Pia. Ha preso una nota che ha strappato anche qui una mezza standing ovation. E anche qui Bruno aspettava di poter rientrare in scena…


“Szenen einer Ehe”: niente Schonbrunn e niente filmino, ma una tela con un ritratto di Sissi e le scene che si svolgono sotto questa tela mentre il palco continua a rotare. La tela si alza solo quando gli sposi vanno in Ungheria. Non c’è la carrozza della morte: Olegg entra semplicemente in scena con un mantello e cappuccio (à la “Point of no return”), e si unisce agli ungheresi che offrono regali agli imperatori. Solo che il suo regalo è la bara della piccola Sophie…


“Die Froeliche Apokalypse” è una delle scene di cui ho maggiormente apprezzato il cambiamento. Niente autoscontro, ma tavolini che ruotano attorno alla porta di un tipico caffè viennese. Lucheni gira tra i tavoli, aizza gli avventori e diffonde pettegolezzi.


Anche qui è stata mantenuta la scena “Kind oder Nicht”, dove Sophie scopre il tentativo della Graefin di portare Rudolf da Elisabeth, che funziona ottimamente sia per presentarci Rudolf che come introduzione a “Elisabeth mach auf…” Franz Joseph parla con la moglie attraverso la porta chiusa, poi lei lo lascia entrare per consegnargli il suo scritto. Nota: in questa scena Pia aveva una parrucca incredibile, che le dava quasi alle caviglie, come effettivamente dovevano essere i capelli di Elisabeth all’epoca. Der Tod cerca ancora di sedurre Sissi, i loro volti quasi si sfiorano, ma poi lei si allontana da lui.


“Milch” è come a Vienna, anche se il palco è meno affollato. (peccato… )  “Schoenheitspflege”: le dame di corte cantano davanti ad una serie di tendaggi blu scuro dietro a cui si immagina Elisabeth intenta alle sue cure di bellezza. Anche FJ rimane davanti ai tendaggi, che poi si sollevano a rivelare Sissi nel suo abito bianco nella replica del famoso quadro. Lei esce dal quadro, e dietro di lei esce la morte, che si unisce nel terzetto finale.


 


Atto 2:


“Kitsch” non si svolge davanti al sipario chiuso, ma si vede come attraverso un velo l’incoronazione di Sissi e FJ a Budapest. “Elijen” è stata tagliata, e quindi si passa direttamente a “Wenn ich tanzen will”. Anche qui niente carrozza della morte, la scena si svolge sul palco che si è sollevato a ricordare quasi una scogliera. Come a Vienna, der Tod cerca di manovrare Elisabeth, che però si libera da lui.


“Mama wo bist du”: Rudolf entra in scena su un lettone incredibilmente alto, si sveglia e comincia a cantare. Der Tod, che è rimasto in scena, lo sente e va da lui,


La scena che segue è “Wir oder Sie”, rappresentata anche qui come una gigantesca partita a scacchi. Sophie è preoccupata dall’importanza che Elisabeth sta acquistando, e decide di combattere contro di lei. CI spostiamo poi al salone di Frau Wolf. C’è un grande divano di velluto rosso, su cui si siedono i clienti e davanti a cui sfilano le ragazze. Qui vediamo chiaramente Graf Gruenne scegliere Madeleine, e FJ che la incontra, le porge il braccio, e si allontana con lei.


La scena della malattia  non differisce molto da Vienna. Segue la “Konfrontation Sophie – FJ”, che si svolge nuovamente nello studio dell’imperatore, sotto il simbolo degli Asburgo… Che però inizia a mostrare crepe profonde. FJ lascia sua madre sul palco per il suo grande assolo “Bellaria”, per rientrare subito dopo per “Nie kommt sie zur Ruhe”. Sulla pedana centrale FJ e la corte parlano di Elisabeth,  mentre sull’anello circolare l’imperatrice e le sue dame girano per tutta l’Europa. Il verso finale di Lucheni qui è “Achtzeh Jahre läuft sie schon / panisch der Angst vor dem Nichts davon. / Da wird man doch mal fragen dürfen:/ Ist sie noch ganz normal?“ che introduce la scena del manicomio, un’altra di quelle profontamente diverse da Vienna. I malati sembrano più simili a straccioni, e quando Fräulein Windisch afferma di essere l’imperatrice, gli altri le danno ragione, la fanno sedere su una specie di trono e la sollevano fino a posarla sulla pedana su cui si trova Elisabeth, che si rivolge direttamente a lei mentre canta.


La scena si sposta nuovamente a Vienna, dove vediamo il litigio fra Franz Joseph e Rudolf, che lo accusa di non capire la situazione politica del suo regno. Segue “Hass”. Riconosco di essere una delle persone che apprezza questa scena, e mi è quasi un po’ dispiaciuto che fosse meno imponente (e quindi meno inquietante) che a Vienna.


Vista la situazione politica dell’Austria, der Tod istiga Rudolf ad agire contro suo padre: “Die Schatten” si svolge in una specie di cappella, ed è seguita subito dalla scena della cospirazione: Rudolf si incontra con dei ribelli ungheresi e, guidato dalla morte, firma un atto per diventare re d’Ungheria. (credo. Chi ne sa più di me di storia asburgica corregga pure). Viene però scoperto da FJ e accusato di tradimento. (ecco, probabilmente, perché è stata tagliata Elijen: per far posto a questa scena qui)


Ci spostiamo poi a Corfù, dove Sissi, in uno strano costume orientaleggiante() cerca di entrare in contatto con Heinrich Heine. La scenografia qui richiama il vero palazzo di Corfù: c’è una statua di Achille ed una specie di terrazza da cui Sissi guarda fuori durante “Wenn ich dein Spiegel waere”. Questa invece è una scena che, IMHO, ha più senso a Vienna. Perché Rudolf dovrebbe cantare “Se fossi il tuo specchio”, se in scena non c’è nessuno specchio?


Nel “Mayerling-Walzer” der Tod e i suoi angeli non indossano gli abiti di Mary Vetsera come a Vienna, ma i soliti cappotti alla Matrix (non mi piace, quel costume, non ci posso fare niente); la scenografia per la “Totenklage” è una specie di ossario, molto in tono con il gusto austriaco; Elisabeth piange sulla bara del figlio mentre Lucheni reclamizza la sua nuova merce.


“Boote in der Nacht” è abbastanza simile a Vienna, ma FJ e Sissi non stanno fermi sul palco, ma si vanno incontro senza trovarsi mai. (La sera di Venerdì Pia ha quasi sbagliato un verso qui: invece di dire “Doch was uns treibt, liegt  nicht in unsrer Macht.“ aveva attaccato con “Warum wird uns das Glueck so schwer gemacht”… Ebbene, anche i divi hanno attimi di debolezza... )


Poi c’è la scena dell’incubo di Franz Joseph: qui il palco non si solleva come a Vienna, ma sembra che la “barca” vada a schiantarsi contro il fondale, in cui infatti si apre una grossa crepa.


Il palco sprofonda nuovamente nel buio, risuona la voce del giudice. Finalmente vediamo come Lucheni uccida Sissi a Ginevra, e come lei, finalmente libera, si rifugi nelle braccia di Der Tod e lo baci appassionatamente.




 


Cast dernière:


 


ELISABETH                       Pia Douwes


DER TOD                          Olegg Vynnyk


LUCHENI                           Bruno Grassini


FRANZ JOSEPH                Ivar Helgason


SOPHIE                            Katherine Krueger


LUDOWIKA/FRAU WOLF  Caroline Sommer


RUDOLF                           Martin Pasching


MAX                                  Michael Floeth


RUDOLF ALS KIND            Marian Rohr


 


 


Cast 15/09/2006


 


ELISABETH                       Pia Douwes


DER TOD                          Carl van Wegberg


LUCHENI                           Bruno Grassini


FRANZ JOSEPH                Ivar Helgason


SOPHIE                            Katherine Krueger


LUDOWIKA/FRAU WOLF  Caroline Sommer


RUDOLF                           Martin Pasching


MAX                                  Michael Floeth


RUDOLF ALS KIND           Yannik Szupra


 



Visto che il post è già fin troppo lungo, altre considerazioni a seguire...


 

giovedì 14 settembre 2006

Finalmente...

Domani parto.


Non vado via completamente tranquilla (beghe sul lavoro), ma conto lo stesso i secondi che mancano alla partenza. Mai arrivata spompata così. Ho veramente problemi di concentrazione, ora che il lavoro non richiede più la mia totale dedizione (visto che in giro non ci va più nessuno...), e non concludo niente.


Per quello che riguarda Elisabeth... Ovviamente sono stra-emozionata, non vedo davvero l'ora. Quando sarò ritornata, non ci sarà modo di farmi star zitta...

sabato 9 settembre 2006

Vampiri in concerto?

La notizia viene da Musicalzentrale.de: Vienna in febbraio sarà teatro del concerto per il 10. anniversario dell'apertura di "Tanz der Vampire". Un po' come "Phantom of the Opera", Tanz è un musical che riscuote larghissimo successo tra gli appassionati, ed ha un'ampia base di fan, anche se ( a differenza dello stesso Phantom) la sola versione esistente è quella tedesca.


(Beh, non proprio, ad essere onesti. Recentemente hanno aperto sia una versione polacca che una versione giapponese del musical, mentre anni fa a Broadway hanno messo in scena un coso che con Tanz condivideva solo il nome. Quello che mi incuriosisce però è che non ce ne sia una versione olandese, considerando che gli olandesi traducono quasi tutto quello che passa sul palco).


Comunque, tornando al concerto: ancora non ci sono informazioni sul cast, né su come sarà organizzato l'evento. Peccato che Steve Barton non sia ancora vivo... Sarebbe stato bellissimo vederlo finalmente dal vivo,


A questo punto potrei quasi decidere di spostare il mio weekend a Vienna (che stavo programmando per il mio compleanno, a fine gennaio) in modo da comprendere anche Tanz... *me si lecca le labbra come un gatto che guarda il pesce nella boccia*

giovedì 7 settembre 2006

Il maestro e Margherita

La notizia l'ha data Sir Andrew Lloyd Webber in persona: ha già un nuovo progetto, e cioè quello di trarre dal noto libro di Bulgakov un musical o un'opera.


Ammetto di non avere letto il libro, ma per quello che ne so si tratta principalmente di una satira sull'Unione Sovietica, con echi di Faust (il diavolo che fa patti con gli uomini). Sempre per quanto ne so, non c'è una grande storia d'amore.


Se ALW fosse veramente ispirato e riuscisse a collaborare con le persone giuste (che fine ha fatto Tim Rice?) potrebbe venirne fuori una cosa di rottura alla Jesus Christ Superstar. In fondo, chi si aspettava trent'anni fa di poter raccontare il Vangelo con canzonette rock? E chi si aspetta oggi di vedere i seri funzionari del partito socialista ballare e cantare?


E tuttavia la cosa non è esente da rischi. In primis, c'è il rischio di banalizzare un'opera non semplice, di ridurre la satira a caricatura e di avere personaggi che invece che cattivi sono solo comici (un po' il destino che è capitato al povero Conte Fosco in "Woman in White").


E poi ammettiamolo: le ultime opere di ALW non sono state all'altezza delle aspettative. Non che siano brutte (io personalmente amo molto "Woman in white" e "The beautiful game") ma nessuna di queste (né le altre che non ho citato) hanno raggiunto il successo che ci si aspettava dal compositore che ha in cartellone i due spettacoli più longevi di Broadway. (tra l'altro, personalmente preferisco "Woman in White" a "Cats", anche se questo ha avuto un successo enorme)


A volte ho l'impressione che il nostro caro Sir Andrew non sia in grado di gestirsi. Alterna fasi e lavori ottimi, rivoluzionari, a cosette veramente scarsine. Tanto per dirne una, la più ovvia di tutte: come ha potuto permettere a Schumacher di rovinare il suo capolavoro, affidando il "Fantasma" ad un cast per lo meno mediocre? (penso che su questo tema ritornerò in un'altra occasione :-P). Non vorrei che fosse afflitto da ansia da prestazione... :-S


Insomma, da "Il maestro e Margherita" potrebbe venire fuori sia una cosa ottima che un terribile fiasco. Purtroppo devo dire che le mie sensazioni non sono buone. Perché affrontare una cosa così politica e difficile, e non un'altra bella storia d'amore? Perché non cercare di recuperare la vena perduta?


Però, come si suol dire "time will tell"... O anche, per i meno internazionali "Chi vivrà vedrà". Staremo a vedere...

mercoledì 30 agosto 2006

Pensavo sempre a "Light in the Piazza".


Visto che due canzoni di Fabrizio sono in Italiano, secondo me ci vorrebbe un cantante italiano che facesse sentire a tutti i colleghi la pronuncia giusta delle parole. Perché insomma, Matthew Morrison potrà sembrare italiano solo ad un orecchio straniero...  Figuriamoci che ho fatto sentire le sue canzoni a mia sorella, e ci ha messo un quarto d'ora a capire che voleva essere italiano...


Solo che non ho assolutamente idea di chi potrebbe essere un buon Fabrizio nel nostro panorama musical-e e canoro.


Suggerimenti??

martedì 29 agosto 2006

The light in the Piazza

 Lo so, non dovrei ascoltare "The light in the Piazza". Prima di tutto perché è una storia d'amore così bella che non manca mai di commuovermi. E poi perché parla di Firenze, la mia città. La storia d'amore, prima di tutto. Clara è una turista americana che visita l'Italia insieme a sua madre. Siamo negli anni '50, c'è ancora l'idea del "Gran Tour" dell'Europa, e "turista americano" non è ancora sinonimo di "persona pallida in bermuda e ciabatte". Clara è giovane, bella e ingenua. Incontra un ragazzo italiano e se ne innamora. Incredibile ma vero, lui non è un dongiovanni sciupafemmine, ma un ragazzo sinceramente innamorato. Di nuovo incredibilmente, nessuno muore, ma i due innamorati si sposano.


Forse raccontata così la trama può apparire persino un po' piatta. Niente cattivi, niente ostacoli da superare per i due protagonisti (beh, se soprassediamo sulla differenza di lingue e di cultura, che costringono l'attore che interpreta Fabrizio a cantare più di una volta in Italiano... )


Eppure la storia è bellissima lo stesso. Le canzoni trasudano una dolcezza e un amore incredibili. Ogni volta che le sento mi viene una voglia di trovare un ragazzo come Fabrizio...  *mood romantico OFF*


E poi, come dicevo prima, c'è Firenze. Anche la città, come tutto il resto dello spettacolo, trasuda questa dolcezza, questa luce (da cui il titolo dello spettacolo?). Per me non è difficile immaginare una Firenze immersa in una luce dorata, Palazzo Vecchio sullo sfondo che risplende dorato, una specie di cartolina della città. (Tra l'altro, sono solo io che ha cercato di capire dove fosse "After lobby, after fountain, Go to Arno making left and left again to Tornabuoni All along and then you see Museo. I wait for you in courtyard of Museo Which is looking like a garden"??) E poi in fondo basta ascoltare "Statues and Stories" per vedere come l'autore veda Firenze come il centro del mondo moderno. (o quasi)


 Ma poi vado in giro per quella stessa città, per quelle stesse strade del centro, e trovo sporcizia, ignoranza, indifferenza. E mi faccio il fegato cattivo. Ecco perché non dovrei ascoltare LitP andando a lavorare....

giovedì 24 agosto 2006

Ricominciamo con gli esperimenti.



Se vede?
Ecco a voi una delle mie canzoni preferite da "Elisabeth", "Die Schatten werden länger", con cui la Morte cerca di convincere Rudolf, l'unico figlio maschio di Elisabeth, ad uccidersi.

mercoledì 16 agosto 2006

Parliamo di ferie...

Da quando ho scoperto il musical, lo scopo di tutte le mie vacanze è diventato andare per teatri.


Così, l'anno scorso ho visitato Trieste al solo scopo di vedere le Vereinigten Bühnen Wien che portavano in tour Elisabeth, e a novembre sono andata a Vienna principalmente per vedere Romeo & Julia e Elisabeth.


Le mie prossime ferie invece sono prenotate per il 15-20 settembre a Stoccarda. Ora, è vero che io ho abitato sei mesi a Stoccarda, che conosco ancora qualcuno lì e che potrei avere piacere di rivederlo. Ma la molla che mi ha spinto a tornare in quella "bellissima" città è stata la notizia che Pia Douwes avrebbe ancora una volta interpretato Elisabeth, la sua parte più celebre.


Avevo sentito dire peste e corna dell'adattamento Stoccardiano () di Elisabeth, e soprattutto della sua protagonista, Maike Boerdman. Also, avevo rinunciato a vederlo. Poi però, quando hanno annunciato che da luglio in poi il ruolo dell'imperatrice sarebbe tornato all'immensa Pia... Ho sentito che non avrei potuto perdermelo per niente al mondo.


Adesso sono la felice proprietaria di un biglietto per la sera finale, il 17/09. Sto meditando, quando sarò lì, di prendere biglietti per un'altra performance. Come dicevo altrove, di Elisabeth non mi stanco mai. E se poi c'è anche Pia...  *me in estasi*


Non contenta, sto già programmando le prossime tappe. C'è "Rebeca", il nuovo spettacolo di Kunze-Levay che debutta il 28/09 a Vienna (wo sonst?) con un dream cast che comprende Uwe Kröger e Carsten Lepper... E poi c'è "Tanz der Vampire" a Berlino da dicembre... (poi mi domandano perché vado sempre in Germania per le ferie... ;-P)


Tutto questo sempre restando nell'area che io chiamo "Austro-ungarica" del musical. Ché se cominciassi a pensare a Londra o New York potrei avere un orgasmo musical-e. Teatri ovunque, spettacoli che non raggiungeranno mai l'Italia... Tutto in pochi metri. Penso che finirei per dilapidare tutti i miei soldi in biglietti per gli spettacoli, e lascerei perdere monumenti & co...


Comunque, anche queste città sono in programma...

domenica 6 agosto 2006

Cominciamo a fare ordine...


(nota: questo post viene pari pari dall'altro blog)



La mia top 3 dei musical (in rigoroso ordine alfabetico)


 


-         Elisabeth


-         Jekyll & Hyde


-         The Phantom of the Opera


 


Questi, in my very humble opinion, sono veri e propri capolavori, che posso ascoltare praticamente ininterrottamente senza stancarmi.


 


Altri musical grandiosi (in ordine sparso)


 


-         Tanz der Vampire (questo dovrebbe attirare anche i più metallari, sia per il tema che per il tipo di musica; e poi c'è la famosissima "Total eclypse of the heart")


-         Titanic (altro che il film con DiCaprio! [tra l'altro il musical è precedente] Questo è come dovrebbe essere qualcosa che racconta la storia della nave più sfortunata del mondo)


-         The light in the Piazza (bellissimo, e ho detto tutto)


-         Wicked


-         Jesus Christ Superstar (vogliamo mettere il peso specifico di questa rock-opera?)


-         Evita (il mio primo vero musical )


-         Sunset boulevard


-         The beautiful game (uno dei più sottovalutati di Andrew Lloyd Webber, eppure molto bello per il messaggio e per la musica)


-         Jane Eyre (io adoro questo... mi sciolgo ogni volta che lo sento)


-         The woman in white (vedi sopra)


-         Miss Saigon


-         Mozart! (anche qui Kunze-Levay hanno scritto della gran musica)


-         The Secret garden


 


 


Musical gradevoli:


-         Aggiungi un posto a tavola


-         Aida


-         Beauty and the beast (sì, quello della Disney)


-         Chess


-         Cats


-         Die drei Musketiers


-         Les Miserables (non ci sono ancora entrata bene addentro, non odiatemi! :-P)


-         My fair lady


-         Romeo & Juliette


-         The sound of music (per quanto ami il film, trovo la musica soltanto piacevole)



E per finire, una notizia: uscirà a novembre il libro da cui è tratto "Wicked". Evviva! Così non sarò costretta a leggerlo in inglese...  Link: http://www.fantasymagazine.it/notizie/6165/

giovedì 3 agosto 2006

Musical-mente parlando, quest'anno di cinema è stato piuttosto ricco: ben due spettacoli di Broadway sono stati portati al grande schermo, senza parlare di film che pur non essendo musical veri e propri ci si richiamano (sto pensando a "Romance and Cigarettes")


Comunque, parlando di musical strettamente teatrali, la stagione 2005 - 2006 ha visto al cinema "The Producers" e "Rent".


Il primo è il film dell'adattamento teatrale di un vecchio film di Mel Brooks. Aspetta, mi spiego meglio: in principio fu il film di Mel Brooks (in Italiano "Per favore non toccate le vecchiette"), che negli anni 2000 fu adattato per Broadway. Lo spettacolo vinse un numero eccezionale di 12 Tony, ed ha avuto un grande successo di pubblico. Ed ecco la brillante idea di Holliwood: facciamone un film!!
E così quest'anno "The producers" è tornato al cinema, con protagonisti i due attori del musical teatrale, e un paio di volti nuovi per le masse (Uma Thurman -> la segretaria svedese svenevole e Will Ferrel -> il commediografo nazista). La storia è quella di due produttori disonesti che vogliono realizzare un flop clamoroso a teatro per scappare con i soldi degli investitori, e decidono di mettere in scena uno spettacolo su Hitler...


Tanto divertente è "The producers", tanto tragico è "Rent", storia rivista e attualizzata della boheme, nella NY degli anni '80. Mimì non è più una ricamatrice che muore di tisi, ma una ballerina di lap dance, e tutti gli altri personaggi sono rivisti in chiave moderna. Anche qui Holliwood ha scelto di sfruttare il cast originario, aggiungento un solo "nome" (Rosario Dawson) nel ruolo di Mimì.


Nonostante i "nomi", nonostante i soldi di Holliwood, i due film in Italia sono stati due flop. Come ogni anno, il numero di agosto di Ciak riporta i primi 100 film della stagione trascorsa. Ebbene, non solo non c'è Rent (che oltretutto in Italia ha goduto di un trattamento disgustoso da parte del distributore), ma neanche The Producers (che aveva dalla sua Mel Brooks, Uma Thurman e la commedia), è riuscito ad entrare tra i primi 100. Il 100° film riportato da Ciak è "Seven Swords", con un incasso di 1.053.860 Euri. Ora, sarei curiosa di sapere quanto hanno incassato i due film. Secondo me i cinema che li hanno proposti hanno guadagnato di più con il pop corn...


Ma com'è che a noi italiani i film musicali non piacciono proprio??

lunedì 31 luglio 2006

Benvenuti!

Benvenuti, benvenuti!!


Sapevo che prima o poi la mania del blog mi avrebbe preso la mano... Questo su cui siete approdati è uno "spin-off" del mio primo blog (www.roomofmyown.splinder.com) dedicato esclusivamente alla mia passione più grande, il musical.


Così almeno eviterò di impestare le pagine dell'altro blog con tutte le mie riflessioni musical-i e allo stesso tempo eviterò a chi è interessato al musical di sorbirsi le mie lamentele su calcio, politica, lavoro...


Dunque, prima di tutto: perché il musical? Non lo so, probablimente ci ero già geneticamente portata. Da bambina, una delle mie prime letture furono i libretti delle opere di Puccini (così tanti dialoghi e così poche descrizioni!! ), e il babbo è un appassionato melomane. Il mio film preferito è "Tutti insieme appassionatamente", e quando al cinema uscì "Evita", io consumai la cassetta con la colonna sonora a furia di ascoltarla. Ma la vera folgorazione arrivò solo qualche anno più tardi: quando abitavo a Colonia avvevo un'amica che ascoltava spesso "Das Phantom der Oper", e un'altra che aveva recitato in "Joseph". Ovviamente conoscevo già "Jesus Christ Superstar" e "Evita", quindi decisi di provare a comprare un CD di soli musical.


Era una collezione delle migliori canzoni di Andrew Lloyd Webber in due CD. Per mesi interi non sono andata oltre le prime due canzoni (Joseph, appunto), che ripetevo a oltranza senza stancarmi mai. Poi, a poco a poco (maledetta Italia, dove non si trova un CD neanche a pagarlo in oro!), sono venuti i CD di "Jesus", "Phantom", "Sunset Boulevard", "Cats". Pian piano la cosa ha preso i contorni di un'ossessione...


Nel 2004, a Stoccarda, ho realizzato il primo di una serie di sogni: ho visto dal vivo "Das Phantom der Oper", che era  intanto assurto a status di "Musical preferito". Nonostante i quasi due anni di frequentazione musical-e, ero ancora piuttosto acerba nel settore...  Pensare che ho visto Carsten Lepper fare Raoul, e io non sapevo chi era!! *sbatte la testa nel muro*


Poco dopo ho scoperto un altro dei miei miti, "Elisabeth" con Pia Douwes e Uwe Kröger. Poco a poco, grazie ai kranti nekozi di matrepatria teteska ho iniziato a conoscere ed apprezzare un numero sempre maggiore di musicals. Oggi non riesco quasi più ad ascoltare la radio: trovo le canzonette che ci propongono terribilmente noiose e banali se paragonate alle musiche di certi spettacoli.


 


Bene, come post introduttorio ho già blaterato abbastanza... "Stay tuned" per nuovi aggiornamenti sui miei spettacoli preferiti...