sabato 31 gennaio 2009

"Marie Antoinette"


E così ieri ha debuttato a Brema il nuovo spettacolo di Michael Kunze e Silvester Levay, "Marie Antoinette". Il musical racconta la storia della sfortunata regina di Francia vista e confrontata con quella della popolana e rivoluzonaria Margrid Arnaud. Due donne, le stesse iniziali, ma due destini completamente diversi.
Mi sembra che a Kunze piaccia molto il tema del doppio: Mozart è costretto a confrontarsi continuamente con il suo genio, il bambino Amadé, e Sissi trova il suo "doppio" sotto forma della pazza Fraulein Windisch in "Nichts, nichts, gar nichts".


A malincuore devo però ammettere che non sono eccitata per questo nuovo spettacolo come sono stata per Rebecca.  A onor del vero bisogna anche dire che ho avuto meno tempo da dedicare alla ricerca e all'ascolto dei vari "teaser" video, e quindi sono quasi completamente all'oscuro della musica e della storia.


Per di più, sono abituata a pensare a Maria Antonietta come alla regina che disse "Il popolo non ha pane? Che mangi brioches!". Partendo da questi presupposti, non si tratta certo di un personaggio che attira molta simpatia... Anche se mi auguro che Kunze sia riuscito come sempre a dare una lettura diversa e più approfondita del personaggio. Forse potrà sfruttare il fatto che MA  fosse solo una bambina quando fu data in sposa ad un uomo che non conosceva, in un paese straniero... Spunti ce ne sono, e Kunze è bravo nel suo lavoro.


Comunque, io il CD l'ho già ordinato, quando arriva staremo a sentire... E intanto darò la caccia a qualche recensione online di giornali tedeschi.  

mercoledì 28 gennaio 2009

Tanti auguri a .... ME!


Oggi è il mio compleanno... E così sono arrivata a 29 primavere! 


E visto che i compleanni capitano una sola volta all'anno, ne ho approfittato per farmi un regalino musical-e, ovvero le due uscite più interessanti di questo gennaio-febbraio: "Marie Antoinette" della premiata ditta Kunze - Levay e "Sunset boulevard" versione olandese.


Peccato che ancora nessuno dei due CD sia effettivamente uscito. "Marie Antoinette" vedrà la luce in occasione della première di dopodomani, mentre "Sunset boulevard", che doveva inizialmente uscire a metà gennaio è stato spostato prima al 25 poi al 6 febbraio. Speriamo che non ci siano ulteriori ritardi, perché fino a quando non usciranno entrambi i CD, non potrò avere il mio regalo...  

lunedì 26 gennaio 2009

Ogni promessa è debito...

... quindi, con colpevole ritardo, ecco la recensione del Jesus Christ Superstar di RockOpera che ho visto il 3 gennaio al Saschall di Firenze.


L'ho già detto e lo ripeto: secondo me per certi versi il miglior Andrew Lloyd Webber è quello degli esordi, quello che insieme a Tim Rice scrive Jesus Christ Superstar e Evita. Phantom of the Opera, Sunset boulevard, Cats sono tutti capolavori, ma hanno meno forza innovativa, sono meno "di rottura" rispetto alle prime opere di Sir Andrew. Ecco perché torno sempre volentieri a vedere questi spettacoli.


Quello di Rockopera è un Jesus molto diverso da quello della Rancia che ho visto un paio d'anni fa al teatro Verdi. La differenza che più salta... "all'orecchio" è che questo è completamente cantato in inglese
con i sovratitoli. Pensavo che mi avrebbe dato un certo senso di straniamento vedere degli attori italiani cantare in inglese, mentre in realtà non ho avuto nessun tipo di problema... forse anche perché non c'è mai stato allontatamento dall'inglese: lo spettacolo è completamente cantato, quindi si comincia in inglese e in inglese si finisce.
Certo Jesus Christ Superstar non è uno spettacolo dispendioso, almeno a giudicare da set e costumi, tutti ridotti all'osso. Vestiti ampi e colorati, un po' zingareschi per l'ensemble, tunica e pantaloni bianchi per Jesus, stesso abbigliamento, ma in rosso scarlatto per Judas... E set praticamente inesistente.


Ma le economie della produzione non si sono estese a musicisti (band dal vivo!) e al cast, che era in ottima forma. Jesus (Stefano Pardini) inizialmente mi è sembrato un po' sfiatato, scaldandosi a poco a poco, dall'Hosanna in poi. Judas (Terry Horn) aveva la tonalità rock giusta per la parte, e ha interpretato il personaggio nel modo in cui piace a me, arrabbiato al punto giusto ma anche dolente per quello che si sente chiamato a fare, per la strada che hanno preso le cose.
Sono rimasta piacevolmente stupita da Maria Maddalena, Elena Nieri, perfettamente a suo agio con l'inglese e con tutto lo score. E' stata una Maddalena preoccupata del benessere di quello che considera il suo uomo, sollecita e innamorata.
Anche i personaggi minori (Pietro, Simone Zelota, Pilato...) hanno offerto prestazioni più che convincenti. Inoltre, più di una volta sono stata colpita da tutto l'ensemble, che sprizzava energia e vitalità.
Una nota a parte la merita Erode, Lorenzo Di Pietro. Non amo particolarmente "King Herod's song", con quel ritmo un po' swing, quei costumi spesso pacchiani alla Elvis. Ma comunque, pur rimanendo un intermezzo comico, mi è sembrato un po' meno estremo di altre volte. E tutto ciò nonostante l'attore si sia prodigato in un intermezzo comico all'interno dell'intermezzo comico: ad un certo punto della canzone è andato ad indossare un mantello ed è tornato in scena cantando in falsetto "I feel pretty".


La produzione ha fatto altre scelte registiche diverse dal solito: personalmente ho trovato un po' fuori luogo le ballerine classiche in alcuni numeri ("Pilate's dream", "The temple"), mentre era azzeccato il coro di bambini tutti in bianco per Hosanna.
Diversa e particolare anche la scena della morte di Giuda: le ballerine classiche lo avvolgono con dei lunghi pezzi di tulle nero, che ricordano un po' un sudario, fino a quando il poveretto non è altro che una larva di cotone nero (avete mai visto "Il signore degli anelli"? Avete presente come viene ridotto Frodo dal ragno Shelob? Ecco, quella è l'immagine che mi è saltata in testa... ).


Riassumendo, lo spettacolo è "il più grande musical di tutti i tempi", il cast è buono, le idee originali... Che aspettate per andare a vederlo??  

venerdì 9 gennaio 2009

Lo so...

... che vi ho promesso una recensione del "Jesus Christ Superstar" di Rock Opera, ma purtroppo questa settimana è stata piuttosto intensa dal punto di vista lavorativo. Chiusure, pareggi, riconciliazioni (questa mi fa troppo ridere, mi viene sempre in mente il viglie urbano) e compagnia bella, e tutto da concludere tassativamente entro oggi (salvo poi avere una deroga per lunedì, visto che ieri l'intero sistema è "crashato" per tutto il pomeriggio).
Mi perdonerete, also, se la recensione arriverà tra qualche giorno.


Intanto però vi comunico che ieri ho acquistato i biglietti per "Mamma mia!" a Firenze. Spettacolo del 9.5, ci sono solo 4 mesi...   Da qui ad allora provvederò ad informarmi su cast & co... Il sito dello spettacolo è qui.


Buona attesa a tutti!!