domenica 29 aprile 2007

Tra chi si occupa di musical, la notizia non è certo una novità: Tim Burton sta girando la trasposizione cinematografica di "Sweeney Todd", il musical di Sondheim sul barbiere assassino di Fleet Street.
La prima volta che ho sentito questa notizia, si trattava ancora di un "rumour". Se ne parlava, ma non c'era niente di definitivo. Poi, un po' alla volta, il progetto ha cominciato a prendere forma, e sono emersi vari dettagli. Trattandosi di un film di Tim Burton, il ruolo del protagonista non poteva non essere assegnato a Johnny Depp, e quello di Mrs. Lovett alla moglie del regista Helena Bonham - Carter.
Premessa: non conosco Sondheim (eccezion fatta per Passion, che però non mi piace granché), per cui non so valutare se gli attori saranno in grado di affrontare vocalmente i ruoli assegnati. Ascoltando Passion ho avuto spesso l'impressione che si trattasse più di un lungo dialogo musicato che di un musical con vere e proprie "arie" (per dire: più simile a Aspects of love e a Woman in White che non al Phantom). Però non sono in grado di dire se questo sia lo stile unico di Passion o si applichi anche alle altre opere di Sondheim; non so neanche se questo stile particolare renda più o meno semplice cantare per chi non lo fa di mestiere. Quello che so è che Sondheim è considerato un autore "dfficile", "impegnato" e contrapposto spesso all'orecchiabile, popolare Lloyd Webber.


 ****Update:  l'Internet Movie Database offre sempre un sacco di informazioni utili, tra cui delle FAQ. Questa mi sembra interessante, per cui copio e incollo:


Whats the music actually like? Can Johnny Depp get by without singing?
This is not a musical like Chicago in which the actor can get by without a lot of training. Sweeney Todd is considered by many to be an opera, and notorious for having one of the more difficult scores in Broadway history.
There has been a debate waging between Depp fans and Sondheim fans over Depps ability to pull off the role vocally.
To people who don't know the musical: this show is virtually an opera, and the role of Sweeney Todd is widely recognized as being amongst the most difficult baritone roles in musical theater. The role is written for a baritone. It takes years and years of training to pull it off, and even Broadway veterans like George Hearn can debilitate their voices in the process of it. It takes much more than just being able to carry a tune or pick up a rhythm.
Come si usa scrivere nelle tesi, "enfasi mia".


Un'altra cosa è certa. Questo film sarà accolto in Italia con molta più attenzione di quanta ne sia stata dedicata ai vari "Rent", "Producers" e probabilmente anche allo stesso "Phantom". Infatti, per molti amanti del cinema fantastico Tim Burton è un regista "cult", per cui i suoi film suscitano sempre una certa attenzione. E poi c'è il protagonista, Johnny "Capitan Sparrow" Depp, che ormai da qualche anno ha smesso i panni del ribelle per affermarsi come attore di successo per le famiglie. Da quando gira film come "Chocolat", "La fabbrica di cioccolato" e "Pirati dei Caraibi" tutte le ragazzine se ne sono innamorate, e lo hanno innalzato allo status di "divo". Quindi sicuramente l'uscita di questo film sarà preceduta da un sontuoso battage pubblicitario, e accolto con interesse anche da una fetta di pubblico che in genere non si interesserebbe ad un film musicale. Bisognerà poi vedere se il film riuscirà ad ottenere anche un risultato interessante al botteghino (parlo sempre del mercato italiano). E su questo non so proprio pronunciarmi: troppi fattori possono influenzare i risultati di un film, primi tra tutti il periodo dell'uscita, la concorrenza e il numero delle copie in uscita. Senza tenere in considerazione il valore artistico del film.


Sul quale valore artistico sono incerta. Da una parte penso che se c'è un regista che può rendere giustizia ad un musical particolare come "Sweeney Todd" quello sia proprio Tim Burton, con le sue visioni gotiche e i suoi eroi diversi dal normale. Allo stesso tempo però sono preoccupata. In primis non ho assolutamente idea delle capacità canore degli attori. Nei film musicali degli ultimi anni ci sono state sia performance interessanti (penso al cast di Chicago), sia prestazioni che non hanno raggiunto la sufficienza (per me il Fantasma di Gerald Butler è una di queste). E poi il musical è, appunto, piuttosto particolare. Racconta la storia di un barbiere che ai propri clienti non taglia i capelli, ma la gola. Decisamente non è proprio un film adatto per tutta la famiglia... Per finire, tra gli aspetti da considerare c'è proprio la musica. Come detto, non la conosco, e non ho idea se sia qualcosa che possa far uscire uno spettatore soddisfatto dal cinema o lasciarlo indifferente o peggio ancora, annoiato.


Mah, bisognerà aspettare e vedere. Chissà se questa collaborazione Burton-Depp per un musical potrebbe suscitare dell'interesse o piuttosto affossare definitivamente i film musicali in Italia??

giovedì 26 aprile 2007

Les Mis DVD

Mi ricollego in parte al post precedente, almeno per quello che riguarda i DVD come surrogato dell'esperienza teatrale diretta... L'altra sera ho visto il DVD del "Tenth Anniversary Concert" de Les Misérables, e l'ho adorato completamente. In questo caso si trattava di un DVD originale, e si vedeva... La qualità audio e video era ottima, e c'era la possibilità di avere i sottotitoli delle liriche. E ovviamente la qualità artistica era superlativa.


Sul palco c'è l'intera orchestra e il coro (tutti con una maglietta con il logo dei Miserables). Inoltre sul palco sono montati una serie di microfoni a cui di volta in volta si avvicinano i personaggi in scena (e in costume) per cantare le loro parti. Quindi, scenografie e coreografie sono nulle, ma in compenso il cast è praticamente perfetto, con star della scena musicale inglese e americana: Colm Wilkinson è Jean Valjean, Philip Quast il suo acerrimo nemico Javert, Michael Ball è il giovane e idealista Marius. Le donne erano Ruthie Hensall nel ruolo di Fantine, Lea Salonga in quella di Eponine a Judy Kuhn nei panni di Cosette. Ripeto, praticamente un cast di all-stars.


Una performance così è un evento unico, ed è stato lungimirante da parte della produzione registrarlo per renderlo fruibile a quanto più pubblico possibile. Chi era al teatro in quella serata non avrà rimpianto certo i soldi del biglietto sapendo che lo spettacolo era stato registrato (anzi!! Quando a me è capitato a Vienna con Elisabeth sono stata più che felice, e ho sperato di rivedermi in qualche fotogramma.... ). Chi invece non ha potuto essere lì per varie ragioni sarà grato del DVD che permette di recuperare almeno in parte l'atmosfera di quella serata.


Les Misérables è un musical che mi piace, ma per qualche motivo non rientra tra i miei preferiti. La trama (che per me è fondamentale in un buon musical) regge molto bene (vabbé, in fondo è tratto da un grande capolavoro della letteratura), e dal punto di vista musicale, è pieno di grandi momenti. Ci sono una serie di numeri d'ensemble che, IMHO, danno la pelle d'oca... "One day more", "Red & black - Do you hear the people sing", "At the end of the day"... E anche le canzoni d'amore sono meno smelense del solito: "in my life" e "On my own" sono più che sopportabili anche per una che odia le smancerie come me.
Sul fronte, passatemi il termine, "negativo" dello spettacolo ci sono quelli che dovrebbero essere i grandi showstoppers di Valjean e Javert. Né "Stars", né "Bring him home", né i numeri di Valjean nel primo atto mi sembrano all'altezza del resto dello score.  E una cosa che mi ha un po' lasciato perplessa è anche la scena finale e quel ribaltamento di prospettiva... !!!SPOILER!!!  Dove "Do you hear the people sing" non è più la canzone dei rivoluzionari francesi, ma un inno angelico che invita alla fede nella vita eterna...
Forse il mio problema con lo show deriva anche dal fatto che non avendolo mai visto né sentito per intero (e avendo una trama così compelessa) faccio fatica a seguire la storia limitandomi ad ascoltare le canzoni.


Tornando al DVD, le performance di tutti gli attori sono veramente ottime. Ovvio, Colm Wilkinson E' Jean Valjean, se non mi sbaglio il ruolo l'ha originato lui. Quello di Valjean è un ruolo che gli si addice molto più del Phantom Webberiano.... (Aneddoto curioso: i fan raccontano che quando Colm interpretava il Fantasma, aveva il brutto vizio di strattonare in modo violento la povera Rebecca Caine che interpretava Christine, cosa che gli procurò anche delle denunce da parte dell'attrice) In questo caso, invece, strattoni e violenza sono in qualche modo connaturati al personaggio (senza contare che Philip Quast non è esattamente una donzelletta ), e quindi più accettabili. Anche il suddetto Quast è una scelta quasi obbligata per interpretare l'integerrimo Javert. So che molti ritengono Javert il personaggio più interessante del libro/musical, ma a me non ha colpito in modo particolare...  *scappa a nascondersi* Anche se non ho niente da dire sull'interpretazione offerta! Il mio preferito della serata (tra gli uomini) è stato senza dubbio Michael Ball. Pur rimanendo fermo di fronte all'asta del microfono, stava recitando. Con la voce, con lo sguardo, con i gesti. Decisamente un signor attore...


Les Misérables non offre grandi parti alle donne... ("maschilista!!!") Fantine, poveretta, muore subito dopo aver cantato la canzone più noiosa di tutto lo spartito, "I dreamed a dream". Cosette si limita a recitare la parte della giovane innamorata... (anche se "A heart full of love" è molto bellina) Non stupisce quindi che tanto successo tra le ragazze riscuota Eponine, l'unica ragazza ad avere una parte un po' più interessante. Figlia degli approfittatori Thenadier, si unisce ai rivoluzionari, è un'innamorata infelice e ci rimette anche la pelle. Non è il massimo dell'eroina romantica???
Comunque, tutte e tre le attrici sono state bravissime nella loro interpretazione.


Dopo aver visto questo DVD sono in un "mis-mood"... Ho lasciato da parte per qualche giorno Rebecca per immergermi nel mondo di Hugo... E mi viene un rimpianto. Perché le VBW non hanno realizzato un DVD del decennale di Elisabeth??? 

venerdì 20 aprile 2007

"Non ruberesti mai un film..."

Quando si va al cinema o si noleggia un DVD, c’è un’odiosa pubblicità che ci ricorda che scaricare film da Internet è un reato. Se si va a teatro, una suadente voce registrata ci informa che è proibita qualsiasi registrazione dello spettacolo. E anche masterizzare CD è considerato un reato dalla legge italiana, perché si infrange il diritto d’autore.

Ma nonostante tutto, i DVD pirata sono in vendita prima ancora che i film escano nelle sale, e nel “nostro” settore esistono innumerevoli “bootleg” dei vari spettacoli teatrali.  In giro si trovano vere e proprie perle rare, spettacoli che hanno avuto una vita breve a Broadway, performance di attori che non ci sono più (esistono registrazioni di “Tanz der Vampire” con Steve Barton), registrazioni che per un motivo o per un altro sono molto attraenti per un appassionato di musical.

Per essere onesti, non in tutti i casi si tratta di registrazioni pirata fatte da avventurosi spettatori: in giro si trovano anche i cosiddetti “ProShot”, ovvero registrazioni eseguite da professionisti, magari per una messa in onda televisiva, e poi rimasti ad impolverarsi su qualche scaffale.
La domanda sorge spontanea. Come deve comportarsi un appassionato di musical su questo tema? Premetto che io non sarei mai in grado di fare un bootleg: registrare lo spettacolo con una telecamera invece di godermi lo show, rischiando magari una partaccia da una maschera o dal vicino… No, non fa per me. Ma non ho grossi problemi morali per quello che riguarda la fruizione di questi video...


Con questo non voglio dire che il DVD debba sostituire l’esperienza teatrale diretta, che essendo live resta unica ed insostituibile. Ma in molti casi la registrazione è l’unica strada che resta percorribile ad un appassionato. Come si può vedere uno spettacolo che magari ha aperto soltanto a Broadway, e solo per breve tempo, se non grazie ad un bootleg? Oppure nel caso di performers che non recitano più per vari motivi non rimane che vederli quando erano in scena all'apice del loro successo...


Per quello che riguarda il punto di vista legale della questione, non so neanche se in Italia si infrange qualche legge. In fondo, il problema con un CD/DVD masterizzato è che non si pagano i diritti d’autore alla SIAE. Ma se quello che masterizzo è inedito in Italia, è sempre protetto dalla SIAE? E se non lo è, che diritti sto infrangendo?

Non vi nascondo che una parte importante della mia collezione di cd è importata dall’estero, sia tramite acquisti su siti internet come soundofmusic o amazon, sia tramite scambi con altri appassionati. Del resto, vista la scarsità di CD musical-i disponibili in Italia, agli appassionati del genere non resta che rivolgersi all’estero...

Non mi sento in colpa per questo. Ditemi altrimenti come avrei potuto procurarmi il cast olandese di Evita, con la magnifica Pia nel ruolo di Eva... O come avrei potuto scoprire il musical svedese degli Abba dopo Chess, tale "Kristina Fran Duvemala"... Figuratevi addirittura che per avere il CD ITALIANO (!!) di Rent sono stata costretta a chiederlo a fan di oltre oceano, perché in Italia non ce ne erano più tracce.... La vedo un po' come una rivalsa dell'appassionato sul mercato italiano che (come abbiamo già detto e ridetto) ci ignora perché non conosce la nostra esistenza....


Sarebbe interessante sviluppare l'argomento... Ma ho paura che tornerei a ripetermi, per cui per adesso passo....

lunedì 9 aprile 2007

Questo è tutto meno che un post impegnato...


E' solo che ho finalmente perfezionato una bozza di traduzione di "Ich gehör nur mir" senza pretese di "cantabilità", ma cercando soltanto di rendere il testo in tutti i suoi significati.


Se qualcuno ha voglia di criticare/commentare, è ben accetto...


Ich will nicht gehorsam


gezähmt und gezogen sein


Ich will nicht bescheiden


beliebt und betrogen sein


Ich bin nicht das Eigentum von dir


denn ich gehör nur mir.


Ich möchte vom Drahtseil


herabsehen auf diese Welt


Ich möchte aufs Eis gehen


und selbst seh’n wie lang's mich hält


Was geht es dich an was ich riskier’


Ich gehör nur mir


Willst du mich belehren


dann zwingst du mich bloß


zu fliehen vor der lästigen Pflicht


Willst du mich bekehren


dann reiß ich mich los


und flieg wie ein Vogel ins Licht


Und will ich die Sterne


dann finde ich selbst dorthin


Ich wachse und lerne


und bleibe doch wie ich bin


Ich wehr mich bevor ich mich verlier


Denn ich gehör nur mir


Ich will nicht mit Fragen


und Wünschen belastet sein


Vom Saum bis zum Kragen


von Blicken betastet sein


Ich flieh' wenn ich fremde Augen spür'


Denn ich gehör nur mir


Und willst du mich finden


dann halt mich nicht fest


Ich geb’ meine Freiheit nicht her


Und willst du mich binden


verlass ich dein Nest


und tauch’ wie ein Vogel ins Meer


Ich warte auf Freunde


und suche Geborgenheit


Ich teile die Freude


ich teile die Traurigkeit


Doch verlang nicht mein Leben


das kann ich dir nicht geben


Denn ich gehör nur mir


Nur mir!





Non sarò obbediente,


disciplinata ed educata


Non voglio essere timida,


amata e ingannata


Non sono una tua proprietà


Appartengo solo a me


Voglio vedere da sola


Com’è davvero il mondo


Voglio pattinare sul ghiaccio


E vedere se mi sostiene


Che ti importa quello che rischio?


Io appartengo solo a me


Se cerchi di istruirmi


Mi costringi soltanto


A fuggire da qualcosa che odio


E se vuoi convertirmi


Volo via da te


Come un uccello libero nell’aria


Se voglio le stelle


Da sola le raggiungerò


Cresco, imparo


Ma resto come sono


Prima di perdermi mi ribellerò


Perché appartengo solo a me


Non voglio essere oppressa


Da domande e desideri altrui


Essere sempre osservata


Da sguardi severi


Fuggo se sento sguardi stranieri


Perché appartengo solo a me


Se vuoi trattenermi


Non stringermi forte


Non rinuncio alla mia libertà


Se cerchi di legarmi


Abbandono il tuo nido


E volo come un uccello in aria


Mi aspetto amicizia


E cerco sicurezza


Condivido le tue gioie


Condivido  tuoi dolori


Ma non pretendere la mia vita


Quella non posso dartela


Perché appartengo soltanto a me



Al momento sono innamorata e felice, ma questa canzone resta comunque un inno di indipendenza fondamentale per tutte le donne, IMHO....


giovedì 5 aprile 2007

Beata ignoranza...

Domenica ero con una mia amica a cui non ho mai parlato esplicitamente della mia passione per il musical (ad essere sincera non ne ho mai parlato con quasi nessuno dei miei amici/parenti, anche se quasi tutti ne hanno un sentore). La mia amica si stava trastullando con il mio cellulare che ha come wallpaper il logo di Rebecca. Ad un certo punto mi ha chiesto "Che è Rebecca?" Io ho nicchiato un pochino, poi lei mi ha chiesto se si trattava di un musical. Ovviamente la mia risposta non poteva che essere sì. Al che lei mi ha fatto, stupita "Davvero? Non l'ho mai sentito. Come sono ignorante..."


Che ragazza ingenua che è la mia amica... Pensava di conoscere tutti gli spettacoli prodotti in giro... E invece il musical in Italia gode di considerazione pari a zero. Se facciamo eccezione per i grossi titoli degli anni '70 ("Jesus Christ Superstar", "Hair", forse "Evita" e "Cats") ditemi quali altri show sono noti ad un Italiano medio. Secondo me, persino spettacoli che hanno festeggiato i 20 anni di repliche a Londra e Broadway ("Les Mis", "Phantom of the Opera") risulterebbero titoli sconosciuti a molti italiani.
Non conosco i motivi di questa indifferenza per un genere che in altri paesi riscuote un successo notevole... Avete  qualche idea?