giovedì 26 luglio 2007

Ultimamente sono ossessionata da questa canzone, che ho sul CD del "Tenth Anniversary Concert" di Elisabeth in lingua giapponese cantata da Maki Ichiro. Si tratta di un solo di Sissi previsto soltanto nella versione giapponese del musical subito dopo la scena "Die Maladie/Die letzte Chance", dove l'imperatrice esprime i suoi tormenti, il suo essere sempre divisa tra quello che vorrebbe e quello che in realtà è o è costretta ad essere.


Dal punto di vista musicale, il pezzo è un corpo estraneo nella tessitura del musical così come lo conosciamo noi fan della versione austro-tedesca. La musica è molto meno incisiva rispetto al resto dello spettacolo, non riprende nessuno dei temi del musical, e secondo me si adatta particolarmente bene alla lingua giapponese. Ascoltanto e riascoltando la versione giapponese, mi sono anche convinta che potrebbe adattarsi bene ad un testo italiano, anche se non ho assolutamente idea di come potrebbe essere. Sarà che anche il giapponese, come l'italiano, è una lingua con molte vocali.
L'unica versione tedesca che esiste della canzone è stata registrata come "bonus track" su quello che io chiamo "Stuttgarter Cast". Si tratta di un album di sole 8 tracce con il cast che è stato in scena per più di un anno e mezzo a Stoccarda: Maike Boerdam come Elisabeth, Olegg Vynnik nel ruolo della Morte e Carsten Lepper come Lucheni.
Secondo me questo albumino è una pura e semplice operazione commerciale, e nemmeno delle migliori. La tracklist è perlomeno particolare e non rende giustizia al musical (anche se in 8 tracce sarebbe difficile farlo): Le canzoni sono "Der letzte Tanz", "Ich gehör nur mir", "Kitsch", "Wenn ich tanzen will", "Bellaria", "Wenn ich dein Spiegel wäre", "Boote in der Nacht" e proprio la bonus track di cui sopra, "Zwischen Traum und Wirklichkeit", che Maike Boerdam canta in duetto con la seconda Elisabeth, Karin Siegfried. Mi sembra che si sia voluto dare una canzone a tutti i protagonisti, e così ce n'è unaper la morte, una per Elisabeth, una per Rudolf, una per Lucheni... Però l'esclusione di pezzi come "Die Schatten werden laenger", "Der Schleier faellt" o "Milch" secondo me è quasi un crimine...   E poi personalmente non amo molto né Olegg Vynnik come Morte né Maike Boerdam come Elisabeth...


Comunque, tornando a "Zwischen Traum und Wirklichkeit", oltre alla musica anche il testo non rientra tra i capolavori del Doktor Kunze. Non ho idea di come sia il testo giapponese, di che cosa parli, ma la versione tedesca è piuttosto banale. Come al solito, per non perdere l'abitudine alla traduzione, vi posto testo originale e traduzione... E di seguito l'unico video di Youtube con la canzone, non chiedetemi "che c'azzecca" Sailor Moon...


Ich will rings um mich Mauer bauen und will mich befreien
ich sehn mich nach Einsamkeit und will nicht einsam sein
Ich mochte Licht um mich und bleib in Dunkel
Schwer ist mein Herz aber leicht meine Seele
wohin soll ich geh'n?


Ich lebe im Niemandsland von Traum und Wirklichkeit
Ich steh irgendwo am Rand von Licht und Dunkelheit
ich bin zu früh gebor'n
ich geh in dieser Welt verloren
Zwischen Traum und Wirklichkeit


Ich will wie eine Flamme sein und bin wie der Schnee
ich will eine Wolke sein und bin ein dunkler See
Ich such' nach Sicherheit und will das Wagnis
stumm ist mein Mund doch mein Schweigen verrät mich
wer kann mich versteh'n?


Ich möchte Hoffnung sein und seh' keinen Ausweg
ich möchte Ehrlichkeit und wahr den Schein
ich bin zu früh gebor'n
ich geh in dieser Welt verloren
Zwischen Sehnsucht und Wahrheit


Frei und stolz wie eine Möwe hoch überm Meer
schweb ich allein den Sturm entgegen


ich bin zu früh gebor'n
ich geh in dieser Welt verloren
Zwischen Traum und Leben


Frei und stolz wie eine Möwe hoch überm Meer
schweb ich allein durch Traum und Wirklichkeit



Voglio mura che mi proteggano, ma voglio essere libera
cerco la solitudine, ma non voglio essere sola
voglio luce attorno a me, ma resto nell'ombra
il mio cuore è pesante, leggera la mia anima
dove devo andare?


Vivo nella terra di nessuno tra il sogno e la realtà
Sto in piedi sull'orlo tra luce e oscurità
sono nata troppo presto, mi sperdo in questo mondo
tra sogno e realtà


voglio essere come una fiamma, ma sono come neve
voglio essere una nuvola, ma sono un lago oscuro
cerco sicurezza, ma voglio anche la sfida
la mia bocca è muta, ma il silenzio mi tradisce
chi può capirmi?


Voglio essere speranza, ma non vedo uscita
voglio onestà e rifuggo l'apparenza
sono nata troppo presto, mi sperdo in questo mondo
tra desiderio e verità


Libera e altera come un gabbiano alto sul mare
volo da sola verso la tempesta


Sono nata troppo presto
mi sperdo in questo mondo
tra sogno e vita reale


Libera e altera come un gabbiano alto sul mare
volo da sola tra il sogno e la realtà


3 commenti:

  1. Mi sembra una buona melodia in linea con gli sviluppi melodici tipici del suo compositore Levay, che sarà pure partito - molti anni fa- dai super-commerciali (ma martellantemente orecchaibili) "Fly Robin fly" e "Lady Bump" ma poi ha saputo intraprendere un suo sentiero che lo ha condotto fianco a fianco con il top degli autori melodici di musical moderno.
    Josef

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  2. Forse potrei aver sentito "Fly, robin fly", quando abitavo in Germania... Ma non mi ricordo assolutamente la musica... :-P

    Also, Joseph, a quando le ferie? Io sarò qui tutto agosto, ma non so quanto vi aggiornerò... Sorry... :-S

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  3. "Fly Robin Fly" è un motivo simpatico dell' immediata pre-disco-age. Ricordo che un mio compagno di scuola, durante la ricreazione, faceva il verso di un volatile, agitando finte ali con le braccia, cantando "Fly Robin fly" mentre un altro nostro compagno gli buttava addosso i cancellini che lui abilmente schiavava continuando a cantare l'ameno ritornello.
    Io lavoro tutto agosto...sono colui che nell'ufficio rimane a disposition per ogni evenienza ma spero di rifarmi dopo...perciò keine Katastrophe ma solo un po' di pazienza. Dài, si dice che si diventa saggi a pazientare...sarà vero ?
    Josef

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