sabato 31 gennaio 2009

"Marie Antoinette"


E così ieri ha debuttato a Brema il nuovo spettacolo di Michael Kunze e Silvester Levay, "Marie Antoinette". Il musical racconta la storia della sfortunata regina di Francia vista e confrontata con quella della popolana e rivoluzonaria Margrid Arnaud. Due donne, le stesse iniziali, ma due destini completamente diversi.
Mi sembra che a Kunze piaccia molto il tema del doppio: Mozart è costretto a confrontarsi continuamente con il suo genio, il bambino Amadé, e Sissi trova il suo "doppio" sotto forma della pazza Fraulein Windisch in "Nichts, nichts, gar nichts".


A malincuore devo però ammettere che non sono eccitata per questo nuovo spettacolo come sono stata per Rebecca.  A onor del vero bisogna anche dire che ho avuto meno tempo da dedicare alla ricerca e all'ascolto dei vari "teaser" video, e quindi sono quasi completamente all'oscuro della musica e della storia.


Per di più, sono abituata a pensare a Maria Antonietta come alla regina che disse "Il popolo non ha pane? Che mangi brioches!". Partendo da questi presupposti, non si tratta certo di un personaggio che attira molta simpatia... Anche se mi auguro che Kunze sia riuscito come sempre a dare una lettura diversa e più approfondita del personaggio. Forse potrà sfruttare il fatto che MA  fosse solo una bambina quando fu data in sposa ad un uomo che non conosceva, in un paese straniero... Spunti ce ne sono, e Kunze è bravo nel suo lavoro.


Comunque, io il CD l'ho già ordinato, quando arriva staremo a sentire... E intanto darò la caccia a qualche recensione online di giornali tedeschi.  

2 commenti:

  1. Io recensire? E come faccio? Il CD è ancora in magazzino a Essen, e viaggi a Brema non sono previsti nel breve periodo.
    Piuttosto, chi è che l'ha visto? Che ne dicono? Ho trovato alcune recensioni, ma non è che si sbilancino molto. Quando ho un minuto cerco di fare un sunto... ;-)

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  2. L'ha visto il "solito" Stefano Curti del Rossetti di Trieste, che era alla prima di venerdì scorso. Bello spettacolo, forse un po' troppo lungo, e per ora assolutamente inasportabile. Starà a Brema fino a maggio, poi chissà.

    Franz

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