domenica 21 ottobre 2012
La domanda della domenica sera
martedì 20 marzo 2012
C.V.D.
domenica 22 gennaio 2012
"Roméo et Juliette" in Italia
giovedì 17 febbraio 2011
Come volevasi dimostrare...
Se ne parlava qui nei commenti proprio qualche giorno fa...
Ed ecco che oggi esce il bando delle audizioni per il cast del musical Sister Act, che potrebbe aprire nella stagione 2011/2012 in Italia.
Le audizioni si terranno a Roma e Milano a metà marzo, e il bando richiede la disponibilità dall'estate/autunno 2011 alla primavera 2012, che sembrerebbe suggerire una durata di circa nove mesi per lo spettacolo.
Come avevo già detto penso che Sister Act possa essere un titolo interessante per l'Italia, conosciuto e divertente, uno spettacolo di quelli che servono per passare una serata spensierata. Staremo a vedere se e come evolverà la cosa... Certo che se la Stage vuole aprire in autunno, c'è un sacco di lavoro da fare...
mercoledì 9 febbraio 2011
News su Rebecca
Per il momento lo spettacolo non aprirà a Londra.
Lo Shaftsebury, il teatro dove avrebbe dovuto andare in scena Rebecca, non è grande a sufficienza per ospitare i set dello spettacolo, e in modo particolare la grande scala rotante che scompare sotto il palcoscenico. Poiché al momento a Londra non sono disponibili teatri così grandi, per ora l'apertura dello spettacolo è stata rimandata a data da destinarsi.
Ma... C'è un ma.
Sempre secondo le informazioni dell'articolo, ci sarebbe una data per lo sbarco oltreoceano dello show. Si parla dell'autunno 2011, e in marzo si dovrebbe tenere una prova dello spettacolo con Sierra Bogges, Carolee Carmello e Hugh Panaro nei ruoli principali.
Certo che aprire a Broadway sarebbe un bel colpo per Kunze e Levay, e se questo fosse il cast, mi sembrerebbe anche di ottima qualità...
Speriamo che tutto vada in porto...
martedì 12 ottobre 2010
Mi perdonerete...
Se in questo ultimo periodo ho tralasciato un po' il blog, presa tra il lavoro (siamo anche sottorganico, visto che un collega è malato da oltre un mese e mezzo... ) e gli ultimi preparativi per il matrimonio (quasi -3 giorni).
Però vi segnalo il sito ufficiale della produzione inglese di Rebecca, che aprirà nella primavera del 2011 nel West End... (mi raccomando l'audio!). Altre informazioni in arrivo presto, si spera...
domenica 5 settembre 2010
Come si fa a dargli torto...
Da musicalzentrale.de: (traduzione molto veloce)
"All'avvio della stagione 2010/211, le VBW annunciano un picco nelle presenze.
Sia il musical di Udo Jürgens "Ich war noch niemals in New York" al Raimund Theater che la nuova versione di "Tanz der Vampire" al Ronacher hanno riscosso prima della pausa estiva un grosso successo con il pubblico viennese.
"Ich war noch niemals in New York" ha richiamato in 99 repliche più di 120.000 spettatori, raggiungendo così un "carico" del 99%. Per "Tanz der Vampire", ci sono stati oltre 270.000 spettatori in 273 repliche, con un carico del 97,3%, con risultati molto positivi. Secondo una comunicazione, questo trend è confermato anche per la prossima stagione.
Ultimamente le VBW con produzioni come "Rudolf", "Frühlings Erwachen" e "The Producers" avevano subito diversi flop finanziari."
Io sono sempre stata contraria a proporre spettacoli visti e rivisti (come Tanz, che praticamente fin dal suo debutto è sempre stato in scena, vuoi ad Amburgo, vuoi a Stoccarda o a Essen) e anche a cercare sempre il facile successo con musical allegri di poco spessore. Ma mi sa che alla fine hanno ragione i capoccioni delle VBW...
In particolare mi stupisce il risultato di "Ich war noch niemals...": 120.000 spettatori in 100 repliche significano 1200 spettatori ogni sera... E non mi sembra che si tratti di uno spettacolo che può attirare spettatori da oltreconfine, visto che Udo Juergens non è proprio un nome noto dello "show biz"... Quindi conta presumibilmente su un'audience tutta austriaca, che di sera in sera va a cantare le canzoni come "Griechischer Wein" e compagnia bella...
mercoledì 12 maggio 2010
Poche novità...
E' un periodo un po' così.
La scena musicale è piuttosto tranquilla, visto che ci si avvia alla fine della stagione. L'unica novità di rilievo sono le candidature ai Tony (per una serie di spettacoli che non conosco, da "Addams Family" a "Fela!" passando per "American Idiot" con le musiche dei Green Day). E poi ci sono le anticipazioni per la prossima stagione, che però non mi sembrano esaltanti: dopo "Cats" un musical su "Happy days"?? Mi sembra un po' un passo indietro per la Rancia...
Al lavoro siamo un po' indaffarati, visto che abbiamo perso il 33% della forza lavoro del nostro ufficio... E per di più ci si è messo anche il dipartimento IT a bloccare e limitare gli accessi a internet, così che nei rari momenti liberi non si riesce più a navigare in pace...
E per finire in bellezza c'è anche da pensare all'organizzazione del grande evento... Stasera ci aspetta la scelta delle partecipazioni, mica pizza e fichi!!
mercoledì 28 aprile 2010
Un'altra segnalazione
Se vi capitasse di andare a Vienna in estate invece che in inverno, vi segnalo il concerto "Musical forever 2", il 27 giugno.
Per festeggiare l'addio di Caspar Richter alle Vereinigten Bühnen Wien dopo vent'anni di lavoro si terrà un concerto con le canzoni più famose tratte da musical come "Les Miserables", "Phantom der Oper", "Elisabeth", "Beauty and the beast", "Mozart", "Jekyll & Hyde", "Rebecca", "Rudolf" ... e tutti gli altri musical che hanno caratterizzato questi anni di successi.
Il cast non è ancora stato comunicato, ma non mi stupirebbe rivedere a Vienna i soliti noti, da Uwe Kröger a Pia Douwes passando per Thomas Borchert, Lukas Perman e Susan Rivaga - Dumas... Non che sia un male vederli/sentirli comunque...
(Per altre info vedere il sito di musicalvienna.at)
lunedì 29 marzo 2010
Una notizia buona e una cattiva
Prima la buona: un mini tour della produzione londinese di Evita, che toccherà Trieste e Forlì in giugno.
Notizia buona perché i tour internazionali toccano sempre più spesso l'Italia, anche se spesso si fermano solo nel ricco nord... Ma magari da qui a giugno potrebbero venir inserite delle tappe in più... *incrocia tutte le dita*.
Evita è uno dei miei spettacoli preferiti, e non mi dispiacerebbe rivederlo... In fondo la mia unica esperienza live di questo spettacolo risale forse al 1997, poco dopo l'uscita del film... E non mi ricordo niente!!!
Ed eccoci alla brutta notizia (anche se ancora è tutta da confermare): i biglietti de "La Bella e la Bestia" sono in vendita solo fino al 30 maggio 2010. Se la notizia venisse confermata, vorrebbe dire che l'esperimento della Stage Entertainment di creare un long-running show a Milano è terminato. Avrebbe resistito un'intera stagione, un risultato più che dignitoso per la "prima volta" in Italia, ma certo saremmo lontani dai record di tenuta in altri paesi...
Comunque, come diceva qualcuno "Chi vivrà vedrà". Staremo a vedere come evolveranno queste situazioni...
venerdì 5 febbraio 2010
Rückblick parte seconda - Londra e New York
Dopo aver affrontato il mondo austro-tedesco, vorrei fare un rapido excursus sul 2009 musicale di Londra e New York. (tutti i dati sono tratti da musicalzentrale.de)
In un anno di crisi come quello che si è appena concluso, entrambe le capitali hanno puntato sui revival: a New York su tredici aperture ci sono stati 7 revivals, mentre a Londra se ne sono visti “solo” quattro.
I risultati dei quattro revival di Londra sono stati dominati da “Oliver”, che ha potuto contare su una grande attenzione da parte dei mass media grazie alla partecipazione di Rowan – Mr. Bean – Atkinson e al casting show utilizzato per scegliere la protagonista femminile. Questi elementi hanno fatto sì che le vendite dei biglietti si mantenessero molto elevate e superassero quelle degli altri revival londinesi. Infatti sia “Rat Pack” che “Shout” hanno chiuso nell'arco di poco tempo (per Shout si è trattato addirittura di una sola settimana!). L'unico altro revival degno di nota è stato quello di “A little night music”, che infatti più tardi nell'arco dell'anno è stato trasferito a New York. Tuttavia, senza star nel cast, lo show ha dimostrato ancora una volta che Sondheim non è scritto per il grande pubblico, e ha chiuso dopo 4 mesi nonostante le critiche positive dei giornali.
A New York “Guys and dolls” ha avuto scarso successo sia di critica che di pubblico, ed è riuscito a resistere solo quattro mesi. È andata meglio a “Hair” e a “West Side Story”, due show che hanno potuto contare sul "nome": sono piuttosto conosciuti dal grande pubblico e infatti hanno registrato buoni numeri nonostante qualche scelta registica particolare (per West Side Story si è scelto di recitare una parte delle scene in spagnolo). Tuttavia, entrambi gli spettacoli hanno visto un calo degli spettatori a partire dall’autunno.
Da dimenticare i revival di “Finians Raimbow” e “Ragtime”. Questi show infatti non hanno potuto contare sul richiamo né del titolo (si tratta di show pressoché sconosciuti al grande pubblico – e a me...), né su quello degli attori: in questo caso le critiche erano molto positive, ma i numeri non sono stati sufficienti per rimanere aperti.
Degno di nota invece il revival della commedia rock “Bye Bye Birdie”, che si è rivelato uno dei successi commerciali dell'anno nonostante le critiche tiepide, grazie alle star TV arruolate per i ruoli principali. Lo stesso si può dire per “A little night music”, dove i nomi di Angela Lansbury e Catherine Zeta Jones hanno mantenuto alta l'attenzione per uno show certo non semplice come quelli di Sondheim.
Per quanto riguarda i nuovi spettacoli, i due titoli di maggior rilievo a Londra sono stati “Priscilla – Queen of the desert” e “Sister Act”, entrambi tratti da film, entrambi commedie da buon umore, con ritmi pop e costumi colorati. Nonostante tutto, le somiglianze si fermano qui: mentre per Priscilla è difficile trovare biglietti, per "Sister Act” sono spesso disponibili posti a metà prezzo, e si sussurra che si stia già cercando uno show per sostituire le suore canterine di Whoopi Goldberg.
Altre première londinesi hanno visto lo sbarco al di qua dell'oceano di “Spring Awakening”, che ha chiuso dopo sole sette settimane, e l'apertura di un musical completamente originale sull'ultimo anno di vita di Ernest Hemingway, “Too close to the sun”, che però è stato annientato dalle critiche negative.
È andata meglio al jukebox musical “Dreamboats & Petticoats”, basato su canzoni degli anni '60, che ha avuto un successo sorprendete sia come vendite di biglietti che a livello di CD. Lo spettacolo è andato in scena per tre mesi nel West End, e dovrebbe riaprire come open-end nel 2010.
A dicembre infine hanno aperto “A Christmas Carol”, in tema con la stagione, e un altro transfer da Broadway, ovvero la commedia “Legally Blonde”, che a New York è stato in scena per un anno e mezzo, e che si inserisce nello stesso filone “feel-good” di Priscilla e Sister Act.
Invece a New York hanno aperto sei novità. Di queste solo una è stata tratta da un film, un dato in controtendenza rispetto agli anni scorsi: “9 to 5”, che per di più si è rivelato uno dei flop dell'anno. (nonostante buone critiche dei giornali sia per il cast che per la musica, composta dalla cantante country Dolly Parton).
A New York si sono visti anche due musical da camera, con cast ridotti e scenografie essenziali, “The Story of my life” e “Next to Normal”, che hanno avuto risultati diametralmente opposti: mentre “The story of my life” ha chiuso dopo tre soli giorni, “Next to normal” si è rivelato una sorpresa conquistando anche tre Tony Awards, tra cui quello per la migliore attrice a Alice Ripely e quello per "best original score". La storia particolare, di una famiglia che deve affrontare la malattia psichica della madre, l'ottimo cast e il passaparola anche via Internet hanno fatto in modo che lo spettacolo continuasse a far parlare di sé e a vendere biglietti.
Una delle hit dell'anno a New York è stato l'ennesimo compilation show, “Rock of ages”, che ha potuto contare più sull'orecchiabilità delle musiche (rock anni '80) e sull'effetto party piuttosto che sulla trama. In autunno infine hanno aperto ancora due spettacoli, entrambi sulla discriminazione razziale: “Memphis”, storia della relazione tra una donna bianca e un uomo di colore negli anni '50, e “Fela”; musical con sonorità afro sul musicista e attivista politico Fela Kuti. Entrambi gli show sono stati lodati, ma dopo poche settimane le vendite dei biglietti sono calate. Bisognerà vedere se il passaparola potrà mantenere buono il numero dei biglietti venduti.
Per il 2010 si prospettano alcune aperture interessanti: “All the fun of the fair”, con le musiche di David Essex e l'arrivo a Londra del revival di Hair. Ma soprattutto, a Londra si aspetta “Love never dies”, per vedere se Andrew Lloyd Webber riuscirà a scrivere un degno seguito al suo Phantom.
A New York invece aprirà “Addams Family”, del giovane compositore Andrew Lippa, e il revival dello spettacolo “Promises, promises”. Bisognerà vedere infine se finalmente arriverà sui palcoscenici di Broadway il musical “Spider man”, con le musiche degli U2.
Speriamo che sia un anno interessante e pieno di gustose novità...
lunedì 26 ottobre 2009
In bocca al lupo, Maestro!
La notizia è rimbalzata su tutti i siti web che si occupano di musical (e non solo): Sir Andrew Lloyd Webber ha un tumore alla prostata.
Fortunatamente, la malattia è stata scoperta nelle sue prime fasi, e il compositore si sta già sottoponendo alle cure necessarie. Addirittura, spera di essere nuovamente all'opera entro la fine dell'anno.
Ovviamente, caro Sir Andrew, siamo tutti con te in questa battaglia!
mercoledì 23 settembre 2009
Notizie in libertà...
Signori lettori, chiedo scusa, ma oggi vi fornisco solo qualche notizia e impressione qua e là. Ultimamente non riesco ad articolare discorsi troppo complicati.
Rebecca continua a prepararsi per sbarcare oltreoceano: il 2 ottobre si terrà un secondo workshop a Londra, con Sierra Boggess (The little Mermaid), Brent Barrett (Phantom a Las Vegas) e nientepopodimenoche Pia Douwes nel ruolo di Mrs. Danvers.
Tra l’altro la news riferisce che questo workshop è per prepararsi allo sbarco oltreoceano (Canada e in seguito Broadway), mentre sono in corso anche trattative per un’apertura nel West end.
Nel 2010 lo show è previsto in scena anche a Tokio, Praga e Budapest (dove alcune amiche del musical lo aspettano trionfalmente)… Ma non solo. Perché ci sono workshop dello spettacolo anche a Mosca… (vedi dramamusicals.com: Neue REBECCA Workshop Shows in Moskau).
Per una produzione VBW che continua a vendere, una che si appresta a chiudere. Rudolf, il musical di Wildhorn sul figlio di Sissi, dovrebbe chiudere entro la fine di gennaio del 2010 (al momento musicalvienna.at mette in vendita i biglietti fino al 24.01.2010). Sembra che il Raimund Theater ospiterà poi il jukebox musical di origine tutta tedesca "Ich war noch niemals in New York". Lo show, di cui non conosco la trama, raccoglie le più famose hit di Udo Jürgens, autore di schlager (ovvero tormentoni) tedeschi. Ora, senza voler togliere niente ai jukebox musical, non so quanto questo spettacolo possa aver successo. Sicuramente potrà vendere molto tra tedeschi e austriaci, ma non credo che possa attirare pubblico dall’estero come invece fanno Elisabeth o Tanz der Vampire. Immagino comunque che le VBW volessero qualcosa che facesse cassa abbastanza rapidamente, piuttosto che arrischiarsi a produrre un nuovo show che potrebbe anche non avere successo.
Tra l’altro, questa scelta delle Vereinigten Bühnen Wien mi fa un po’ pensare. Mi sembra che ultimamente anche in Germania ci sia una certa tendenza a produrre spettacoli di minor spessore rispetto a qualche anno fa. Da un paio d’anni, quella che consideravo la mia patria musical-e ideale si è lasciata andare a spettacoli tratti da film come "Der Schuh des Manitu", commedia western di grandissimo successo al botteghino tedesco o "Dirty dancing" (che immagino vivrà un boom di vendite dopo la morte di Patrick Swayze) oppure cuciti insieme con canzoni pop ("Ich will Spass", lo stesso "Ich war noch niemals in NY", e anche il sempreverde "We will rock you" a Stoccarda…) Ora come ora, non c’è nessuno spettacolo in terra tedesca che mi attiri al punto di sostenere un viaggio appositamente per vederlo.
Piuttosto, comincia ad incuriosirmi il sequel del Phantom, "Love never dies". Come probabilmente molti altri, ho ricevuto un biglietto proprio dal Fantasma dell’Opera, in cui si comunica che l’8 ottobre verrà fatto un annuncio di vitale importanza… Sarò sincera: il progetto mi è piaciuto poco sin dall’inizio, con quella brutta trama da fan-fiction, i giocolieri – ballerini e compagnia bella. Ma pian piano comincio ad essere curiosa di sentire qualcosa di originale dalla penna di Lloyd Webber dopo il mezzo flop di "The woman in white" (che comunque a me non è dispiaciuto per niente…).
Intanto mi concentro sulle prossime tappe, ovvero "La Bella e la Bestia" a Milano e "Tanz der Vampire" a Vienna. Trovare i biglietti per il Ronacher è stata una mezza avventura, probabilmente il teatro non è molto grande, e nonostante stessi prenotando per un periodo generalmente morto, ovvero metà novembre, non erano molti i biglietti rimasti disponibili… Ma me ne sono assicurato uno (Federico ha detto no al musical in tedesco ), e il 15.11. sarò lì, sperando di vedere per la prima volta Thomas Borchert dal vivo...
martedì 9 giugno 2009
Brevissime…
Non so perché, ma ultimamente mi sono persa svariati aggiornamenti… vediamo se riesco a fare un riassuntino veloce delle principali notizie…
Eppur si muove/1
Il progetto “Rebecca a Broadway” prosegue: a Londra si è tenuto un Workshop che doveva verificare la cantabilità dei testi tradotti da Michael Kunze in collaborazione con nientepopodimenoche Christopher Hampton (Tony per Sunset Boulevard). I protagonisti di questo workshop erano Lisa O'Hare (Ich), Julian Ovenden (Maxim), Anna Francolini, Susannah Fellows, David Burt e Jessica Martin. Ammetto candidamente che non conosco nessuno di questi nomi…
Secondo i piani, è prevista una prima fase di rodaggio dello spettacolo in Canada; se la risposta del pubblico sarà positiva, Rebecca aprirà a Broadway nella stagione 2010/2011.
Eppur si muove/2
Qualche sera fa sono stati presentati i protagonisti della prima produzione italiana di Stage Entertainment, “La bella e la bestia”. Durante una serata di gala, alla presenza del compositore Alan Menken sono stati annunciati i nomi di Belle, la cantante ex-Disney Arianna, e della Bestia, l’attore Michel Altieri, che ha già partecipato a Rent e a svariati musical di casa nostra (“I promessi sposi”, “Il ritratto di Dorian Gray” and so on). Qualche video della serata può essere visto qui.
Sono piuttosto soddisfatta della scelta della produzione. Pur non conoscendo i due attori se non di fama, so che vengono dal mondo del canto e del musical, per cui credo proprio che saranno in grado di affrontare lo score. Menomale che la Stage Entertainment non è andata a cercare nomi televisivi, confermandosi una realtà seria del teatro, e smentendo i nostri incubi svizzeri…
Nuovi show chiudono
Il 30 maggio hanno chiuso sia Marie Antoinette a Brema che Frühlings Erwachen a Vienna. Entrambi con discreto successo di pubblico e critica, ma nessuno dei due ha esteso il periodo previsto per le rappresentazioni. E, come già annunciato, Marie Antoinette ha lasciato in eredità un pesante buco di quasi un milione e mezzo di euro nelle finanze del teatro di Brema... Ho già detto che secondo me una produzione mastodontica come MA in pochi mesi non poteva rientrare dei costi sostenuti, e ho sperato che la produzione venisse prolungata, ma si vede che io di teatro e finanza non capisco un granché…
Per quanto ne so, Frühlings Erwachen non ha causato cataclismi finanziari, ma nonostante tutto non è riuscito a “sfondare” a Vienna come ha fatto a Broadway. Forse il pubblico di Vienna è più tradizionalista rispetto a quello di NY, non saprei. Personalmente non sono una fan del musical, ma mi dispiace comunque vedere un buono spettacolo chiudere.
La rana in Spagna…
Qualche sera fa, approfittando dei buchi della programmazione estiva, ho finalmente visto My fair lady. Sarò sincera: le musiche sono molto belle, ma il film l’ho trovato un po’ lungo e noiosetto (oltre a vagamente maschilista, ma del resto siamo nei primi anni del 900).
Difficile, se non impossibile, tradurre in maniera appropriata questo spettacolo basato tutto sulla parlata Cockney della protagonista e sulla sua trasformazione in lady grazie agli esercizi di dizione del prof. Higgins. Così in italiano Audrey Hepburn parla un misto di ciociaro e barese che in realtà a Londra stona un po’… Però del resto, già è difficile tradurre un musical qualsiasi, figuriamoci lavorare su uno che fa della lingua il suo argomento principe!
Piuttosto, ho trovato lungo il finale del film: dal trionfo di Eliza al ballo in poi non ho fatto altro che contare i numeri musicali che mancavano alla fine…
mercoledì 6 maggio 2009
La crisi colpisce duro anche i teatri...
Qualche giorno fa ho trovato sul sito Musicalzentrale.de questa notizia sulla crisi delle Vereinigte Bühnen Wien:
Deficit di 2,26 milioni per le Vereinigten Bühnen Wien
Secondo una notizia della ORF, l’anno scorso le VBW hanno registrato una perdita di 2,26 milioni di euro. La ragione principale sarebbe il risultato deludente della ripresa di “Rebecca” al Raimund Theater (77.4% di capacità) e de “The producers” al Ronacher.
Come causa di questi numeri negativi viene citata la crisi economica e la disponibilità solo parziale del teatro Ronacher (che infatti ha riaperto nel giugno 2008, ndt).
La perdita dovrebbe essere recuperata in un primo momento con la liquidazione di riserve, altrimenti verranno presi in considerazione modelli di lavoro flessibile per i dipendenti.
Da quello che si sente in giro, sicuramente né gli incassi di "Rudolf" né quelli di "Frühlings Erwachen" serviranno a coprire il buco. Se gli orologini sulla pagina web dell’acquisto in linea dei biglietti sono un indicatore della disponibilità del teatro, siamo messi proprio male: non c’è un solo giorno in maggio in cui ci sia difficoltà a trovare biglietti di ogni tipo.
E mentre alcuni fan si domandavano se non sarebbe stato meglio per le VBW mettere in scena “Marie Antoinette” piuttosto che lanciarsi in questi progetti più moderni e innovativi, leggo proprio oggi quest’altra notizia, sempre da musicalzentrale:
Il teatro di Brema in difficoltà finanziarie
Secondo una notizia diffusa da Radio Bremen il musical "Marie Antoinette" ha messo in difficoltà finanziaria il “Musicaltheater am Richtweg”: il teatro sarebbe già ricorso a sovvenzioni pubbliche previste in realtà per l’anno prossimo. Al teatro mancherebbero circa 2,5 milioni di euro per chiudere quest’anno d’esercizio in pareggio.
Tuttavia l’intendente del teatro Hans-Joachim Frey smentisce che la vendita di biglietti per “Marie Antoinette” sia stata inferiore alle aspettative. Almeno 85.000 spettatori paganti avrebbero già visto il musical; sarebbero necessari però 100.000 spettatori perché “Marie Antoinette” copra i propri costi di produzione di circa 5,5 milioni di Euro, sempre secondo Frey, che si è anche dichiarato convinto che entro la fine della programmazione del musical (che chiuderà il 31.05, ndt) ci saranno spettatori sufficienti per chiudere in pareggio.
Certo aprire uno spettacolo imponente come Marie Antoinette per poco più di quattro mesi non mi sembra un’operazione molto furba da parte del Teatro di Brema. I fan devono poter venire a vedere lo show da varie città della stessa Germania ma anche del mondo…
E chiudo questa triste “rassegna stampa” con un aneddoto su questa questione. Federico ed io avevamo pensato di fare una fuga da qualsiasi parte per il 1. maggio. Avevo trovato una tariffa di Ryanair veramente ottima per Amburgo, che è ad un tiro di schioppo da Brema. Poi però abbiamo lasciato perdere: saremmo dovuti partire alle 10.00 del primo maggio per rientrare alle 14.00 del 3… In pratica poco più di 48 ore fuori, per cui abbiamo deciso che non valeva la pena mettersi in moto per così poco. Avevo pensato anche di ritentare più avanti, tra qualche mese… ma poi mi sono resa conto che alla fine del mese lo spettacolo chiuderà e quindi non riuscirò a vederlo. Uffa…
lunedì 9 marzo 2009
Questa poi...
Dal sito di musicalzentrale.de:
Stage Entertainment bringt "Zorro" nach Deutschland
Die Stage Entertainment bringt das Musical "Zorro" von Stephen Clark mit Musik von den Gypsy Kings, das noch bis Mitte März im West End läuft, nach Deutschland. Laut Pressemitteilung der SE soll die kontinentaleuropäische Premiere im Herbst dieses Jahres im Folies Bergères in Paris stattfinden. Außerdem sind weitere landessprachliche Produktionen in den Niederlanden, Russland und Italien geplant. Ort und Termin für die deutsche Premiere wurden noch nicht genannt.
Non mi stupisce che venga importato in Germania uno dei pochissimi musical del 2008 ad aver avuto successo a Londra, che in un anno di crisi come quello appena passato è riuscito a rimanere in cartellone più a lungo di "Marguerite" di Boubil & Schoneberg o di "Via col vento". Tra l'altro, in un'altra occasione lo stesso musicalzentrale aveva parlato di "Zorro" come di uno spettacolo brioso, in cui la musica gitana dei Gipsy King e i numeri di flamenco si adattano bene alla storia che si svolge nella California del 19. secolo, ancora sotto la dominazione spagnola. (una specie di "Drei Musketiere" in salsa latina, direi)
Quello che mi sembra un tantino più strano è l'ultima frase dell'articoletto, dalla quale sembra che la Stage Entertainment sarebbe interessata a produrre lo stesso spettacolo anche in Olanda, Russia e Italia.
Se le mie informazioni sono aggiornate, la Stage Entertainment possiede un solo teatro a Milano, che dovrebbe aprire in autunno con la prima produzione italiana de "La Bella e la Bestia". Quindi dove andrebbe a finire "Zorro"? Ci sono piani per acquistare un altro teatro in Italia? O magari per qualche motivo "La Bella e la Bestia" ritarderà il suo debutto e "Zorro" funzionerebbe da riempitivo?? Qualcuno ne sa qualcosa??
venerdì 6 febbraio 2009
... Oooops ...
Quando si dice tirarsi la zappa sui piedi...
Ieri ho visto dei cartelloni che pubblicizzavano "Notre Dame de Paris". Sembra che ci sia in giro l'ennesima tournée del musical di Cocciante, e che presto arriverà anche a Firenze. Allora l'ho raccontato a Federico... E adesso vuole andare a vederlo.
Ho già esternato spesso su questo spettacolo. Personalmente lo trovo poco interessante a livello di storia e di musica. Però del resto Federico mi ha accompagnato a vedere Jesus Christ Superstar (2 volte!), Jekyll & Hyde, Cats... Quindi è giusto che stavolta sia lui a scegliere cosa gli fa piacere vedere.
Also, presto acquisterò due biglietti per una serata a scelta dal 31.03 al 5.04. E ovviamente poi vi farò sapere come mi è sembrato il mio "least favourite musical" dal vivo...
mercoledì 24 dicembre 2008
Nooo...
Leggo ora che stasera ci sarà in TV un vecchio classico del cinema musicale degli anni d'oro, "Sette spose per sette fratelli" (Rete4, ore 21.10). Proprio pochi giorni fa mi chiedevo perché non si vedevano più questi vecchi film in prima serata... Si vede che Silvio ha sentito le mie preghierine e ha subito riparato. Peccato che stasera, come tanti italiani, non sarò seduta davanti alla TV: la viglia di Natale ci sono altre cose da fare che non guardare vecchi film. E così mi perdo l'occasione di vedere un film che non ho più visto da svariati annetti, e chissà per quanti altri dovrò aspettare ...
In compenso ho una mezza idea di andare a vedere, il 3 o 4 gennaio, il "Jesus Christ Superstar" della compagnia RockOpera che approda al Saschall di Firenze. Jesus Christ è un classico che non mi stanca mai. Per di più, quando le compagnie si fermano al Sashall, i prezzi restano sempre molto popolari... Che non è mai una cosa da disprezzare. Che c'entra, io spendo e ho speso cifre importanti per il teatro (vedi le varie trasferte in terra tedesca), ma se c'è la possibilità di risparmiare e vedere uno spettacolo di buon livello, come sembra sia questo di RockOpera (qui l'intervista di Franco Travaglio al fondatore Simone Giusti), tanto meglio...
E con questo chiudo le trasmissioni. Oggi pomeriggio parto per la Maremma, terra del fidanzato e dei suoi parenti. Dovremmo tornare il 28 dicembre e passare qualche giorno a casa, ma non so se ci risentiremo prima del 2009. Per cui a tutti quanti un augurio sincero di un buon Natale, da passare con le persone che amate, e un ottimo 2009, ancora migliore di questo 2008 che ci saluta.
mercoledì 17 dicembre 2008
"Consigli per gli acquisti"
(mi sento molto Costanzo...)
Il Natale ormai è alle porte ed è il momento di fare regali e pensierini ad amici e parenti. Se alcuni di loro condividono la vostra passione per il musical (o se non hanno idee e vi chiedono cosa possono regalarvi), proponete un buono da spendere su soundofmusic.de... Sembra che la fine del 2008 e l'inizio del 2009 saranno ricchi di uscite discografiche interessanti...
| Intanto, è già disponibile il "Demo recording" in inglese di "The Count of Montecristo", il lavoro di Frank Wildhorn che dovrebbe debuttare a marzo 2009 al teatro di St. Gallen in Svizzera. Questo demo è interpretato da Thomas Borchert (che sarà Edmond Dantes anche nella versione che aprirà), insieme a vari artisti tedeschi e americani del calibro di Pia Douwes, Patrick Stanke, Jesper Tydén, Alexander Goebel, Brandi Burkhardt. | |
| A fine gennaio (e quindi pochi giorni dopo la premiere, se non vado errata) dovrebbe uscire il "Bremen Cast Recording" di Marie Antoinette, l'ultimo musical dalla penna di Kunze - Levay. Devo dire che questo CD mi attira abbastanza... Del resto lo spettacolo ha avuto la sua prima in giappone, e io non riesco proprio ad ascoltare cd in lingue che non mastico almeno un pochino.... Quando finalmente uscirà in tedesco, almeno potrò farmi un'idea migliore della storia e dei testi. | |
| ... Problema che invece non si porrà la terza uscita interessante del periodo: il CD olandese di Sunset boulevard, che è atteso (sembra) per la fine di gennaio. Conosco così bene la musica, la storia, i testi in inglese che non avrò bisogno di familiarizzare con la storia. E poi ormai mi sembra di conscere anche l'olandese a forza di sentirlo in musical che conosco già dalle loro versioni tedesche e inglesi... | |
| Infine segnalo il singolo promozionale del Rudolf di Wildhorn, "I was born to love you", duetto d'amore (l'avreste mai detto dal titolo??) tra Rudolf e Mary interpretati da Drew Sarich e la nuova scoperta Lisa Antoni (che secondo me ha radici italiane, anche se non ho trovato conferme). Io non amo molto i duetti d'amore, e meno ancora i demo promozionali dove la stessa canzone è reinterpretata in chiave pop, rock, funky e chi più ne ha più ne metta, quindi questo cd non rientra nelle mie priorità. Però de gustibus... |
giovedì 27 novembre 2008
Catching up...
Novembre è quasi alla fine, e per un motivo o per l'altro non ho mai avuto tempo di aggiornare un po' il blog. E' stato un mese molto intenso, nel bene e nel male, tra anniversari romantici e lutti non del tutto inaspettati. Adesso per fortuna il mese sta finendo, e a grandi passi si avvicinano il Natale e l'inizio di un anno nuovo di zecca. E' ancora un po' presto per sentire nell'aria l'atmosfera natalizia, ma ci arriveremo presto.
Un evento di questo Novembre un po' così che dev'essere citato qui, su questo blog dedicato al musical è il mio primo incontro con un "amico del musical" italiano!!
Una dolce sera di metà novembre (si fa per dire, pioveva come dio la mandava...) ho finalmente conosciuto Francesco, a.k.a. Franz (e la sua collega Chiara!), a Firenze per lavoro. Abbiamo passato una simpatica serata chiacchierando di musical, di attori, di cd, ma non solo. Peccato per la bistecca sfumata, ma beh, non si può avere tutto...
Invece, in ambito musical-internazionale, non ci sono grandi novità. La crisi economica mondiale si fa sempre più sentire anche nel mondo del teatro, e da Broadway si susseguono le notizie di chiusure di show più o meno famosi, riusciti e duraturi. Chiudono in egual maniera show affermati come "Hairspray", acclamati come "Spring Awakening" e "Spamalot", e spettacoli più recenti come "13", "A tale of two cities" e "Young Frankenstein".
Intanto, in Europa continua il fermento su alcuni progetti musicali che dovrebbero partire agli inizi del 2009: "Marie Antoinette" di Kunze - Levay (aperto il sito dello spettacolo), "Der Graf von Montechristo" di Wildhorn e "Rudolf", sempre di Wildhorn (di cui è uscito un singolo pop promozionale "I was born to love you", duetto tra Rudolf e Mary Vetsera).
Ma anche in Europa ci sono spettacoli che chiudono, o che comunque non vanno come previsto: "The Producers" a Vienna chiuderà con tre mesi di anticipo, e sembra che anche la nostra amata Rebecca cominci a sentire l'usura del tempo... Si dice che sia possibile comprare un biglietto per tutte le serate senza preavviso, mentre inizialmente bisognava pensarci con largo anticipo.
E per finire, le ultime news dall'Italia.
Finalmente nel 2009 arriverà Stage Entertainment (a Milano, sigh&sob ), con "Beauty and the Beast". Speriamo che le audizioni si svolgano in maniera seria e che i ruoli principali non vadano ai soliti noti, anche se, conoscendo il nostro (bel)paese, non mi stupisco ormai di niente. (La Hunziker come Belle?? Ma vaff...!!)
Per concludere su una nota più positiva, ieri ho visto i primi manifesti di Mamma mia a Firenze, con l'inconfondibile logo della ragazza in abito da sposa bianco... Sarà il caso che compri i biglietti appena possibile...