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venerdì 26 novembre 2010

Si avvicina il Natale...

... e anche i siti di musical danno i consigli per i regali.

Ho trovato questo articolo su musicalzentrale.de che suggerisce 24 cd che non possono mancare in nessuna collezione. Sono sincera, secondo me questo elenco è un po' limitato. Indica principalmente cd relativamente recenti e molti di questi sono musical tedeschi (vedi Bonifazius, Schuh der Manitu o Klimt). Però chissà, tra questi consigli potete trovarci un cd che vi stuzzica...

venerdì 26 marzo 2010

"Love never dies" - Riuscito a metà...

Non mi è facile decidermi a proposito di Love never dies. Sono sempre stata contraria all’idea di dare un seguito alla storia del Fantasma dell’opera, ma purtroppo non sono io che decido le opere di Lloyd Webber… E quindi mi sono rassegnata e preparata al disastro o al trionfo. (anche se tendo ancora al “Disaster beyond your immagination”… )


Musicalmente, il CD non mi dispiace. Ci sono pezzi riusciti e pezzi più noiosi, brani che si ricordano subito e altri che … si dimenticano appena finiti. Ma il problema di questo spettacolo, almeno per me, non è la musica (su cui ritornerò dopo), ma la storia e i protagonisti.


 


ACHTUNG ACHTUNG! Da qui si entra nei dettagli della trama, se qualcuno non li conosce e non li vuole conoscere, smetta di leggere!!


La trama dello spettacolo ricorda una fan-fiction di quarta categoria, e tutto ciò è reso ancora peggiore dai personaggi completamente diversi dagli originali. E’ vero, sono passati dieci anni e in dieci anni succedono tante cose, ma i personaggi sono così cambiati che è difficile provare ancora per loro gli stessi sentimenti di una volta.


Raoul, l’affascinante e coraggioso ragazzo che nel Phantom prometteva amore eterno a Christine è diventato un giocatore che ha dissipato il patrimonio di famiglia, ma soprattutto un alcolizzato rancoroso (perché poi? Non ha avuto Christine come voleva?) e cattivo con la moglie e con il figlio.
Madame Giry, una donna severa e tutta d’un pezzo è ora avida e meschina, che per il denaro del Phantom non esita a desiderare che Gustave non fosse mai nato. E la povera Meg, trasformata da ballerina classica a starlette dell’avanspettacolo tutto ammiccamenti e vedo-non vedo, che si prostituisce per il bene del Fantasma…. Mi sembra un po’ eccessivo.
Per tacere della notte di passione tra il Fantasma e Christine…. Pur ammettendo che quest’idea mi sembri meno strana delle altre (che ci posso fare se tifo per Erik?), resta pur sempre completamente fuori da quello che in letteratura si chiama “canone”, ovvero il modo in cui un personaggio è descritto nell’opera originale. Non mi sembra che nel Phantom si accenni mai ad una passione fisica di Christine per il Fantasma… (e poi, ora faccio un appunto in qualità di donna senza figli: come fa Christine ad essere certa certa che il figlio sia del Fantasma? Se anche la sera prima delle nozze ha avuto questa notte con Erik, si immagina che comunque la prima notte di nozze l’abbia passata con Raoul, e che i due abbiano anche consumato, quindi il figlio potrebbe sempre essere di Raoul. O no??)


 


Dal punto di vista musicale, ho trovato diversi pezzi interessanti. Il mio preferito per il momento resta "Till I hear you sing", una ballatona molto classica e molto bella che fa elevare la voce di Ramin Karmiloo à la "Music of the night". Un altro brano che si sta insediando tra i miei preferiti è "Beneath a moonless sky". Certo, è un pezzo che richiama molto l'opera (a me sembra Puccini, ma non me ne intendo), ma è particolarmente incalzante... ed è riuscito a farmi spuntare la lacrimuccia traditrice...
Poi mi piace la virata "Wildhorniana" di Lloyd Webber, ovvero "Devil takes the hindmost", che non so perché mi ricorda "A story told" dal Montecristo di Wildhorn. Ci sono ancora una serie di canzoni piuttosto gradevoli (tra cui quelle "leggerine" da avanspettacolo): "The Coney Island Waltz", "Dear old friend", "Heaven by the sea", "Only for him/Only for you", "Bathing beatuy"...
Meno azzeccate mi sembrano "Look with your heart", "Why does she love me", e "Love never dies", che non mi piaceva in Beautiful game e non mi piace neanche adesso: manca di carattere e di ritmo, oltre ad essere sfacciatamente trasposta da uno spettacolo all'altro.
Una parola ancora anche su "The beauty underneath", il duetto tra il Fantasma e Gustave. Ammetto che la mia prima reazione è stata, per usare un eufemismo americano, "What the f**k??". E invece via via che la riascolto mi convince sempre di più. Forse rivedrei un po' l'orchestrazione troppo elettronica e hard rock, ma mi piace...


In conclusione, per me il musical è riuscito a metà. Potrebbe anche funzionare, se i personaggi non si chiamassero "Christine", "Raoul", "Phantom" e non richiamassero alla mente i loro illustri predecessori... Comunque auguro al buon Lloyd Webber di avere successo con questo spettacolo... E chissà che al prossimo viaggio a Londra non vada a vedermelo per giudicare di persona...

lunedì 1 febbraio 2010

Eccolo!

Ho mai detto che amo i tedeschi?


Giovedì, proprio per il mio compleanno, i tedeschi di soundofmusic.de hanno spedito il mio pacchettino... E stasera, rientrando dal lavoro, l'ho trovato nella posta.  In tre giorni lavorativi è arrivato, alla faccia della rapidità!!


Penso proprio che venerdì sera sfrutterò l'assenza della mia dolce metà per gustarmi un bel musical tedesco... ("I tuoi mostrini", li chiama lui... )

venerdì 22 gennaio 2010

Come tutti gli anni...

All'approssimarsi del mio compleanno mi sono fatta un regalo da soundofmusic.de.


Vi dirò, questa volta ero un po' in difficoltà e non sapevo cosa scegliere... Perché non c'era niente che mi stuzzicasse in maniera particolare.


Avevo una mezza idea di comprare "Next to normal", il musical che ha vinto tre Tony quest'anno. Oppure pensavo di prendere "Wenn Rosenblätter fallen", concept album molto lodato con Pia Douwes. Ma entrambi hanno storie un po' particolari e delicate, che hanno a che vedere con la malattia e la morte... E sinceramente in questo periodo non sono dell'umore adatto ad affrontare questi temi, sia pure in musica-l.


E così, per cadere in piedi, mi sono presa il DVD di Rudolf e il box di "Musical Emotion", ché  CD a quel prezzo lì non si trovano mica spesso... E poi ci sono diverse cosette particolari, brani da musical meno conosciuti...
E ora aspetto fiduciosa che la posta faccia il suo dovere.

giovedì 30 aprile 2009

Der Graf von Monte Christo

Ed eccoci alla seconda parte della full immersion in Wildhorn.


Dopo le critiche poco positive che avevo letto su “Rudolf”, mi fa piacere vedere che “Der Graf von Monte Christo" è stato accolto in maniera più positiva. Si sa che a volte i critici possono distruggere uno spettacolo o un film che in realtà avrà un grosso successo di pubblico, ma insomma, fa sempre piacere sapere che gli addetti ai lavori trovano interessante le stesse cose che emozionano noi comuni mortali.


Tra l’altro, io non sarò un critico, ma basandomi solo sull’ascolto dei “Demo recording” in inglese di Rudolf e di Montecristo, avevo già deciso che il secondo era superiore al primo…
Sarò sincera: è sempre Wildhorn, ovvero è sempre lo stesso stile musicale e le canzoni si assomigliano un po’ tutte anche da un musical all’altro. Ma questa volta il compositore ha copiato i suoi pezzi migliori, quindi il risultato è comunque buono, IMHO. Per la valutazione dei nuovi CD io ho un metodo: ad ogni canzone do un voto con un “emoticon”, da :-D per i pezzi che potrei mettere sul “repeat”, a :-/ per quelli così così, fino a :-( per quelli che davvero non riesco a farmi piacere. Bene, tra le 13 tracce del Demo in inglese non c’è neanche uno smiley triste. Invece ci sono svariate annotazioni tipo “ballad romantica”, “bel duetto”, e ci sono due faccine veramente sorridenti :-D, in corrispondenza di “Every day a little death” (che immagino Dantes canti quando è in prigione a Chateau d’If) e “Hell to your doorstep”, che in realtà sembra un po’ un rip-off da “Alive” di Jekyll & Hyde… Ma che mi piace per il suo ritmo e il suo sound piuttosto rock. Mi ha colpito in maniera più sottile, ma ho cominciato ad apprezzare molto anche “I know those eyes/That man is dead”, dove Mercedes riconosce Dantes a distanza di anni. Dal demo emerge però principalmente la storia romantica di Edmond e Mercedes, mentre non si sentono mai i pezzi dei “cattivi”, tranne per “A story told”, dove tre uomini complottano contro Edmond Dantes.

E come sempre in rete sono riuscita a trovare alcune recensioni di giornali svizzeri.
Qui un resoconto della prima che sottolinea anche l’impressionante sforzo del teatro di St. Gallen (un paesotto di neanche 100.000 abitanti) per organizzare una prima mondiale di uno spettacolo nuovo di zecca di un importante compositore.
Si parla di costumi sfarzosi ma non kitsch, di una regia originale che grazie alle proiezioni riesce a creare di volta in volta l’illusione di navi in mare, di balli sfarzosi o della folla del carnevale. Ma il maggior vanto di questa produzione è il cast, in cui brilla come sempre Thomas Borchert, che non solo affronta un ruolo praticamente sempre presente in scena, ma si esibisce anche in balli, combattimenti, fughe rocambolesche, e sempre senza risparmiarsi né dal punto di vista della recitazione né da quello del canto. Secondo la recensione, anche il resto del cast è molto buono, anche se soffre un po’ nel confronto con Borchert. La giovane Sophie Berner nel ruolo di Mercedes ha svariati assoli in cui dimostra una voce calda e acuta. Il solito Carsten Lepper nel ruolo del traditore Mondego (ma perché gli danno sempre i ruoli da “cattivo”??) canta, combatte e tira di scherma (principalmente contro Edmond Dantes). Bisogna però riconoscere che la maggior parte dello spettacolo ricade sulle spalle del protagonista, e che gli altri attori (fatta eccezione per Mercedes) sono poco più che comparse.


Ovviamente la trama del romanzo-tomo di Dumas è stata ampiamente sfoltita, ma anche in parte modificata. (NB: non ho mai letto il mattone, per cui mi attengo a quanto è stato scritto da altri). Il pirata Luigi Vampa è diventato una lei, Luisa, cosa che permette a Wildhorn di inserire un altro personaggio femminile un po’ particolare (una donna pirata a capo di una nave di uomini, vestita in pelle… ) e un tentativo di seduzione del neo-conte da parte della donna.
E come in ogni Wildhorn non poteva mancare l’happy ending: anche se nel libro questo manca, e stravolge parzialmente il significato dell’opera, negli spettacoli di oggi non si può prescindere da un caro vecchio lieto fine…


Anche quest’altra recensione loda diversi aspetti dello spettacolo: la trama, la regia (definita “raffinata”), le soluzioni sceniche, e anche le musiche, che si rifanno a svariati stili: secondo il recensore, si sentono tracce di Verdi (nell’Overture iniziale), di Debussy, di valzer viennese e così via.


Tanto per fare, qui il video di quello che dovrebbe essere la lotta finale tra Dantes e Mondego:



 A me piace davvero molto... Spero proprio che esca un CD in tedesco...  

mercoledì 18 marzo 2009

Marie Antoinette - il CD


Da quando l'ho ricevuto, ho avuto modo di ascoltare diverse volte il CD di Marie Antoinette, la nuova fatica di Kunze e Levay. Leviamoci subito il dente: mi spiace molto dirlo, ma per me non siamo ai livelli di Elisabeth o di Rebecca. Rispetto a questi due spettacoli manca qualcosa, e secondo me questo qualcosa sono dei veri e propri showstopper come erano "Ich gehoer nur mir", "Der letzte Tanz" o "Rebecca".
Questo non impica però che la musica non si gradevole da ascoltare, anzi: Levay compone canzoni molto orecchiabili e gradevoli, e gli interpreti sono tutti molto bravi, in modo particolare le due "omonime" MA (Roberta Valentini e Sabrina Weckerlin). Mi piacciono meno invece le orchestrazioni, spesso un po' troppo ricche di suoni digitali e sintetizzatori.
Bisogna anche dire che le 13 tracce del CD, per meno di 40 minuti di musica, non consentono di farsi un'idea precisa di una trama piena di complotti e intrighi. A certi personaggi (Cagliostro, Luigi XVI, il duca di Orleans) è data una sola canzone, che rende impossibile capire lo sviluppo del personaggio e le sue ragioni.


Comunque, veniamo ad un'analisi traccia per traccia del CD.


ILLUSIONEN: è il Cagliostro di Ethan Freeman che ci accompagna nel tempo di Marie Antoinette ricordandoci che le illusioni e i sogni sono fondamentali per l'uomo, poiché gli danno la spinta per andare avanti e cambiare il mondo. Ethan è bravo, il brano non è male, ma personalmente non capisco quale sia la sua funzione ai fini della storia: mi sembra che resti un po' un corpo estraneo all'interno dello spettacolo.


LANGWEILEN WILL ICH MICH NICHT: ci troviamo nel bel mezzo di una festa sfarzosa dove Marie Antoinette, ancora giovane, enuncia i suoi principi: non vuole studiare, leggere o imparare cose serie, ma solo divertirsi e godersi il tempo tra balli e divertimenti.
Nonostante il tema e il testo un po' superficiali, la musica è molto orecchiabile: alla fine del primo ascolto del CD, questo era l'unico brano che avevo memorizzato. Un'opinione personale: quel "la-la-la-langweilen" è veramente fastidioso, anche se probabilmente serva a sottolineare la superficialità e in fondo la gioventù di Marie Antoinette. Comunque bisogna dire che l'italiana di Germania Roberta Valentini ha davvero una bella voce.


BLIND VOM LICHT DER VIELEN KERZEN: il primo numero di Margrid Arnaud, che si rivolge ai nobili presenti al ballo accusandoli di non interessarsi ai problemi della gente comune perché sono "accecati dalla luce delle candele".
E' una ballata potente, ariosa, uno dei pezzi migliori del cd, ma secondo me non è particolarmente innovativa dal punto di vista musicale, anche se Sabrina Weckerlin interpreta la delusione e la rabbia di Margrid in modo magistrale.


STILL, STILL: Nuovamente nel suo mondo, la strada, Margrid incontra la sua vecchia insegnante Suor Agnes che sta cullando dei bambini con questa ninna nanna. E' una melodia dolce, che mette in luce la voce della giovane promessa Maike Switzer.


WEIL ICH BESSER BIN: Margrid incontra il duca D'Orleans, che condivide il suo odio per la coppia reale, e le spiega perché ambisce al trono di Francia: "Weil ich besser bin", perché si ritiene migliore di Luigi. Un brano molto pop, una canzone che per me chiama "Uwe Kröger" a piena voce, ma che non mi sembra un granché. E poi quest'Orleans (Thomas Christ) mi fa proprio antipatia a pelle. Comunque, lui stesso ammette di essere arrogante, e quindi forse lo scopo della canzone è raggiunto...


WENN (Maskenball): Orleans e Margrid si presentano insieme ad un ballo in maschera, mentre Marie Antoinette balla con il suo amante Axel Fersen. Ognuno si immagina cosa sarebbe della propria vita se potese essere diverso da cos'è, libero dalle convenzioni. E' uno dei pochi pezzi polifonici dello spettacolo, un quartetto sognante nelle atmosfere, e molto piacevole da ascoltare.


ICH WEINE NICHT MEHR: il secondo grosso numero di Margrid, che la trasforma in una rivoluzionaria. Dopo aver assistito ad una fustigazione in piazza, Margrid aizza la folla a ribellarsi contro le ingiustizie commesse dai nobili nei confronti del popolo. Il suo cuore è diventato duro, incapace di commuoversi e perdonare. Questa è un'altra delle mie canzoni preferite dell'album, anche se si tratta di un pezzo prevalentemente pop, che comunque mette in evidenza la voce di Sabrina Weckerlin.


GEFUEHL UND VERSTAND: prima una curiosità. Questo duetto tra Marie Antoinette e Fersen era in origine la prima stesura di "Wenn ich tanzen will" (vedi video su youtube). Sarà perché conoscevo questo retroscena, ma questo brano mi piace più degli altri. Per la prima volta in tutto l'album c'è un duetto tra due personaggi che dialogano tra di loro, anche con linee musicali leggermente diverse. Qui Marie Antoinette e Fersen si stanno dicendo addio, come vuole la ragione, ben sapendo che il loro sentimento, pur più forte, è destinato così a morire.


GOTT SIEHT UNS ZU: Suor Agnes ricorda a Margrid che Dio conosce tutto di ogni uomo, i suoi problemi e i suoi dolori, e che comprende e perdona. La musica è gradevole, molto delicata, anche se a me in alcuni punti ricorda "Blind vom Licht".


DAS EINZIGE, WAS RICHTIG IST: Marie Antoinette scrive una lettera a Fersen, in cui riconosce alcuni dei suoi errori, dettati dalla gioventù. Nonostante l'intervento di Fersen in contrappunto a metà canzone, il pezzo non è niente di speciale, anzi... Secondo me questo è il brano più noioso di tutto il CD.


WARUM MUSS ICH SEIN, WAS ICH NICHT BIN: finalmente anche Luigi XVI ha la possibilità di esprimersi, e lo fa con questa canzone in cui dichiara che la sua aspirazione non era quella di fare il re, e che avrebbe preferito essere un uomo semplice. Anche questo brano secondo me non brilla per originalità e innovazione dal punto di vista musicale. E' un pezzo banale, persino un po' noioso, e anche Tim Reichwein con la sua interpretazione non lo rende interessante. Capisco che è la canzone di un re già sconfitto e deluso, ma un po' di vitalità almeno nell'immaginare "cosa sarebbe stato" non avrebbe guastato.


JENSEITS ALLER SCHMERZEN: il finale dello show, in cui Fersen e Margrid ripensano a Marie Antoinette. Osservando la regina affrontare il suo destino, Margrid Arnaud ha nuovamente imparato a perdonare, e Fersen è certo che "oltre ogni dolore" ritroverà il suo amore. E' un pezzo che riassume i temi musicali dello spettacolo e che chiude degnamente lo show.


DIE FRAU, DIE ER LIEBT: traccia bonus interpretata da Maricel, la seconda Marie Antoinette. La regina attende con ansia l'arrivo del suo amato, che è l'unico che la capisca e che voglia solo il suo bene. Musicalmente è un pezzo piuttosto ritmato, non brutto, e anche Maricel dimostra di avere le carte in regola per affrontare il ruolo di Marie Antoinette. La sua voce suona forse più matura di quella di Roberta, ma comunque gradevole.


E ora sarei curiosa di sapere dai miei fedeli lettori che ne pensano, se hanno avuto modo di ascoltare il CD e che impressione ne hanno ricavato... Pleeease??

mercoledì 18 febbraio 2009

Finally!!

Alla buon'ora, oggi sono arrivati i miei CD!!       


C'è voluto un po' più del solito, tanto che cominciavo a preoccuparmi... Però stamani mi ha telefonato mia mamma per dirmi che la postina aveva portato un pacchettino, e così nei prossimi giorni potrò finalmente sentire qualcosa da Marie Antoinette!


Non mi sono dedicata in maniera approfondita alle recensioni del musical. Sul sito di Michael Kunze sono riportate molte critiche positive, come potete vedere qui: "Canzoni di successo", "musical sontuoso e pieno di emozioni", "allestimento sfarzoso che non lascia niente da desiderare"... e ancora "musica entusiasmante, caratteri forti, grandi sentimenti, un ensemble fantastico, costumi sfarzosi... Marie Antoinette ha tutto quello che serve a un musical di successo".


Come sempre però ci sono anche i detrattori. Qui ho trovato una critica non così positiva, delusa soprattuto dalla trama e dalla regia. Il recensore trova che la storia si trascini lentamente, e che la regia, molto statica, non aiuti. Statici appaiono anche i personaggi, che interagiscono poco tra di loro, mentre gli attori sembrano recitare con il freno tirato. Viene da chiedersi se questo possa dipendere dal fatto che il regsita è giapponese, e quindi abituato ad un'altra cultura e simbologia. Per la prima volta vengono criticati anche i testi di Kunze, definiti addirittura "spaventosamente deboli", mentre la musica di Levay è comunque orecchiabile e ben costruita.
Il "Pluspunkt" dello spettacolo è comunque nel cast. Sabrina Weckerlin è definita "sorprendente", Roberta Valentini credibile nel suo passaggio dalla regina tutta feste dell'inizio a quella che china la testa di fronte alla ghigliottina, e le lodi si sprecano anche per tutti gli altri personaggi, dal Fersen di Patrick Stanke al Cagliostro di Ethan Freeman.


A questo punto sono un po' confusa, non so più che aspettarmi. Mi sa che la cosa migliore è mettere il CD nel lettore e decidere da sola se mi piace oppure no.

mercoledì 28 gennaio 2009

Tanti auguri a .... ME!


Oggi è il mio compleanno... E così sono arrivata a 29 primavere! 


E visto che i compleanni capitano una sola volta all'anno, ne ho approfittato per farmi un regalino musical-e, ovvero le due uscite più interessanti di questo gennaio-febbraio: "Marie Antoinette" della premiata ditta Kunze - Levay e "Sunset boulevard" versione olandese.


Peccato che ancora nessuno dei due CD sia effettivamente uscito. "Marie Antoinette" vedrà la luce in occasione della première di dopodomani, mentre "Sunset boulevard", che doveva inizialmente uscire a metà gennaio è stato spostato prima al 25 poi al 6 febbraio. Speriamo che non ci siano ulteriori ritardi, perché fino a quando non usciranno entrambi i CD, non potrò avere il mio regalo...  

mercoledì 17 dicembre 2008

"Consigli per gli acquisti"

(mi sento molto Costanzo...)


Il Natale ormai è alle porte ed è il momento di fare regali e pensierini ad amici e parenti. Se alcuni di loro condividono la vostra passione per il musical (o se non hanno idee e vi chiedono cosa possono regalarvi), proponete un buono da spendere su soundofmusic.de... Sembra che la fine del 2008 e l'inizio del 2009 saranno ricchi di uscite discografiche interessanti...


  




















Intanto, è già disponibile il "Demo recording" in inglese di "The Count of Montecristo", il lavoro di Frank Wildhorn che dovrebbe debuttare a marzo 2009 al teatro di St. Gallen in Svizzera. Questo demo è interpretato da Thomas Borchert (che sarà Edmond Dantes anche nella versione che aprirà), insieme a vari artisti tedeschi e americani del calibro di Pia Douwes, Patrick Stanke, Jesper Tydén, Alexander Goebel, Brandi Burkhardt.
A fine gennaio (e quindi pochi giorni dopo la premiere, se non vado errata) dovrebbe uscire il "Bremen Cast Recording" di Marie Antoinette, l'ultimo musical dalla penna di Kunze - Levay. Devo dire che questo CD mi attira abbastanza...  Del resto lo spettacolo ha avuto la sua prima in giappone, e io non riesco proprio ad ascoltare cd in lingue che non mastico almeno un pochino.... Quando finalmente uscirà in tedesco, almeno potrò farmi un'idea migliore della storia e dei testi.
... Problema che invece non si porrà la terza uscita interessante del periodo: il CD olandese di Sunset boulevard, che è atteso (sembra) per la fine di gennaio. Conosco così bene la musica, la storia, i testi in inglese che non avrò bisogno di familiarizzare con la storia. E poi ormai mi sembra di conscere anche l'olandese a forza di sentirlo in musical che conosco già dalle loro versioni tedesche e inglesi...  
Infine segnalo il singolo promozionale del Rudolf di Wildhorn, "I was born to love you", duetto d'amore (l'avreste mai detto dal titolo??) tra Rudolf e Mary interpretati da Drew Sarich e la nuova scoperta Lisa Antoni (che secondo me ha radici italiane, anche se non ho trovato conferme). Io non amo molto i duetti d'amore, e meno ancora i demo promozionali dove la stessa canzone è reinterpretata in chiave pop, rock, funky e chi più ne ha più ne metta, quindi questo cd non rientra nelle mie priorità. Però de gustibus...

giovedì 14 giugno 2007

CD in arrivo

Questa è una notizia che ho letto qualche giorno fa su "Leggo" di Firenze (sì, a volte mi do a queste letture impegnate)


"Esce oggi il nuovo disco di Arianna, A modo mio, che raccoglie 10 cover (cantate in italiano) presenti nei più celebri musical, da Saturaday night fever a Phantom of the Opera, più tre brani inediti".


Lo dico subito... Non ho idea di chi sia Arianna, per cui non vedo come un suo album dovrebbe interessarmi... Però magari se mi date qualche delucidazione potrei farmi incuriosire dagli adattamenti italiani delle canzoni.


Ma la vera news della giornata è questa: http://www.musicalzentrale.de/


Ovvero: non c'è ancore una data stabilita, ma le Vereinigten Bühnen Wien pubblicheranno presto il CD completo di Rebecca!!  Non ci sono informazioni di nessun tipo (immagino che sarà lo stesso cast delle Highlights, e probabilmente che sarà registrato live), ma io sono già in attesa...

venerdì 23 marzo 2007

Ho tratto spunto dai commenti qui sotto su “Die drei Musketiere” per riprendere in mano il CD del musical. Come dicevo, non rientra tra i miei musical preferiti, per quanto sia molto piacevole all’ascolto. Ha una serie di canzoni molto orecchiabili, interpreti più che validi, una storia interessante e avventurosa, eppure non mi convince del tutto.


Lo spettacolo è stato originato in Olanda, e poi è stato riadattato e trasportato in Germania, dove ha aperto a Berlino nel 2005; al momento è in scena a Stoccarda.


La sottoscritta è fornita sia del DVD esistente della versione di Rotterdam (con star del musical olandese di gran calibro) sia del CD berlinese, ma ammetto di non essere in grado di tracciare un paragone sensato, soltanto qualche impressione qua e là. Lo spettacolo olandese è chiaramente una presa di giro di sé stesso: ad esempio si vede benissimo che il ronzino di D’Artagnan è fatto da due persone nascoste sotto un telo, i personaggi sono molto ironici e auto-ironici. La versione tedesca si prende molto più sul serio, è uno spettacolo nel solco delle VBW e della Stage Holding; rispetto alla versione originale, anche musicalmente sono state fatte diverse modifiche: sono state inserite nuove canzoni, alcune già esistenti sono state tagliate, e altre sono state riarrangiate.


E ora vi propino un riassunto traccia – per – traccia dello spettacolo (basato, come dicevo, sul CD berlinese)


Lo spettacolo si apre con il “Prolog”, dove il Conferencier ci presenta la situazione nel regno di Francia: si sta svolgendo la guerra contro gli ugonotti, propugnata dal cardinale Richelieu, mentre il giovane re sole si preoccupa di procurare un erede maschio al regno. Lo stile della canzone ricorda molto il cabaret, è orecchiabile e allegra. La scena si sposta poi in campagna, dove D’Artagnan si prepara a partire per Parigi, il posto in cui i suoi sogni si realizzeranno, diventerà un moschettiere e combatterà per il re (“Heut ist der Tag”). D’Artagnan è entusiasta, immagina il suo futuro come un cammino semplice verso tutto quello che il mondo gli potrà offrire, e la canzone rispecchia in maniera esemplare questo stato d’animo: è vivace, allegra e positiva.


Milady ist zurück”: il primo numero di Milady DeWinter. La donna, che era stata bandita dalla Francia, è rientrata in patria, e dichiara le sue intenzioni di riprendere il suo gioco, e di cercare di ricostruire la propria felicità: accenna ad un “Er” che vuole cercare di riconquistare. Questa canzone, che non era presente nella prima stesura dello spettacolo, è chiaramente pensata per mettere in luce le qualità canore di Milady, oltre che per spiegare in parte il motivo delle azioni del personaggio. Uno tra i miei pezzi preferiti del CD.


Paris”: il numero d’ensemble che presenta la vita nella grande città, “trostlos und wundervoll zugleich”. D’Artagnan è appena arrivato pieno di entusiasmo; incontra Constance che lo affascina fin da subito, e si scontra con i tre moschettieri con il suo modo di fare irruento. Anche in questo caso la canzone è piacevole, ma non così potente da imprimersi in testa a chi l’ascolta, come capita invece per altri numeri d’ensemble.


O Herr”: un altro dei miei pezzi preferiti. Finalmente ci viene presentato il famigerato Richelieu, intento a pianificare la sua guerra contro gli ugonotti, necessaria a suo modo di vedere per garantire l’arrivo del regno di Dio. E proprio a Dio si rivolge con questa canzone che è quasi una preghiera, chiedendogli sostegno per i propri piani. La voce di Uwe in questo numero è dolcissima, delicata (ascoltatelo la prima volta che invoca il Signore e ditemi se non vi vengono i brividi…), almeno fino a quando non pensa al suo grande piano (“Bald fängt eine neue Aera an…”), dove la voce torna ai livelli a cui il nostro Uwe ci ha abituati… ;-)


Vater”: D’Artagnan riceve la notizia della morte dell’amato padre. La canzone è lenta, adatta alla riflessione del giovane. Il testo tedesco è toccante, ma la musica non lo è altrettanto… :-S Io sono una che è molto facile alle lacrime, ma questa canzone non mi ha mai fatto venire neanche un singhiozzino, segno che per qualche motivo non mi tocca…


Männer”: Milady DeWinter illustra il suo punto di vista sugli uomini, che per lei sono solo strumenti da utilizzare per raggiungere i propri scopi (c’è un verso che la dice tutta: “Zu meinem Vorteil nur mache ich die Beine für sie breit….”). E’ delusa dal mondo maschile (“Ein Mann von Perfektion – von dieser Illusion bin ich schon lange Zeit befreit“), e cerca di fare la cinica. E’ un altro numero pensato per mettere in mostra la bravura vocale di Milady DeWinter, ma che personalmente non mi colpisce molto, mi sembra un po’ freddo. E’ un’altra delle canzoni che è stata riarrangiata nella versione tedesca, ma mi piace poco in entrambi gli allestimenti. Forse preferisco la versione tedesca, ma probabilmente è soltanto perché la sento più spesso…


Engel aus Kristall” è il grande numero di Athos, in cui racconta la sua storia d’amore con una donna che gli ha spezzato il cuore. E’ una canzone dal sound piuttosto rock, ma che a parere mio in questo contesto stona un po’. La versione olandese prevedeva una ballata (dal titolo simile a “Liefde laat je niet alleein”) che presentava un Athos più pacato e riflessivo rispetto a quello più ferito e arrabbiato della versione tedesca. Diciamo che in linea di massima la canzone è gradevole, ma per me non si incastra nel momento in cui è piazzata.


Constance“: D’Artagnan ha finalmente incontrato Constance e si è innamorato al primo sguardo… La canzone è molto simpatica, pop, allegra, ma non resta impressa né per la musica, né per le liriche profonde…


Wer kann schon ohne Liebe sein“: un altro dei grandi numeri dello spettacolo. Le tre donne del musical (Milady, la regina Anna e Constance) riflettono sulle loro visioni dell’amore: quello finito male di Milady, quello “politico” di Anna e quello che sta per nascere di Constance. Il terzetto è veramente bello, le voci delle donne si intrecciano in modo davvero stupendo. E anche il testo è molto bello; “Such nach der Liebe deines Lebens – Von keiner Illusion beraubt – Ein Wunder kann nur der erleben, der unbeirrt an Wunder glaubt...“


“Ohne Liebe ist das Leben keinen Tag lang lebenswert – Jede Frau sucht im Geheime – Das Ritter auf dem weißen Pferd“


„Liebe hat so viele Seiten – so wie das Leben Tage zählt – Ewig wird sie uns begleiten – Welchen Weg man immer wählt


Ich weiß der eine wird mich finden, dann will ich strahlend vor ihm stehen – Ich leg mein Glück in seine Hände und lass ihn niemals wieder geh’n. Ich will die Sorgen mit ihm teilen – sein Glück und seine Traurigkeit – All seine Wunde will ich heilen und ihm gehör’n für alle Zeit“


Alles“: Il duetto d’amore tra Constance e D’Artagnan, che però per me è un po’ troppo pop…(tant’è che è stato adoprato come singolo traino per il musical). Anche qui i testi sono un po’ banalotti… :-S


Einer für alle“: Finale del primo atto, un numero d’ensemble per i moschettieri che partono in missione per l’Inghilterra per conto della loro regina Anna.


Entreact“: dopo la pausa, è di nuovo in scena il conferencier che ci racconta lo svolgimento della missione, di come tutti i moschettieri siano caduti uno ad uno, mentre solo D’Artagnan prosegue con la “Überfahrt“: sfidando il mare grosso a costo di arrivare in Inghilterra per la sua missione. Entrambi i numeri servono fondamentalmente a portare avanti la storia, senza aggiungere niente di significativo dal punto di vista musicale.


Nicht aus Stein“: il secondo numero di Richelieu, dove dice che agisce come agisce per seguire il volere di Dio, ma che il fatto di scatenare una guerra lo colpisce profondamente. Musicalmente assomiglia un po’ a “O Herr”, ma poi la natura violenta della guerra prende il sopravvento, e il coro di suore e frati assume toni quasi da apocalisse.


Kein geteiltes Leid“: la regina Anna riflette sul proprio matrimonio: nato per ragioni politiche è diventato, almeno per quanto la riguarda, un matrimonio d’amore. Ma la riservatezza del marito rischia di rovinare quello che c’è tra di loro. E’ il grande numero della regina Anna, ma anche questo non riesce a comunicarmi grandi emozioni, anche se vocalmente, Kristin Hölck è superlativa.


Gott laechelt uns zu“: Altra canzone d’amore, dove Constance riflette sul suo amore per D’Artagnan. Non male, ma un pochino sdolcinatina…


Glaubt mir“: Finalmente è scoppiata la guerra con gli ugonotti, e Richelieu incita i suoi soldati all’attacco contro i nemici. Il testo della canzone “ovviamente” inneggia all’odio (“Ein guter Hugonott ist nur ein toter Hugonott”), e, ancora una volta, secondo me la musica non brilla in modo particolare. Una canzone che, quando ascolto il CD, tendo a saltare.


Wo ist der Sommer“: l’ultimo grande numero del musical. Finalmente Milady DeWinter ritrova suo marito, che   



SPOILER    altri non è che il moschettiere Athos    FINE SPOILER  




La donna gli dichiara tutto il suo amore, e si dichiara pronta a ricominciare una vita con lui, perché solo quando sono stati insieme lei è stata felice. Ma un moschettiere deve fare il suo dovere, anche quando va contro il proprio interesse, per cui deve rifiutare l'offerta di Milady. Anche quest'ultimo numero di Milady è molto bello, sia per il testo che per la musica.


Vive le roi – Einer für alle (reprise) – Epilog“: Le scene finali del musical, dal punto di vista della musica non aggiungono niente, ma si limitano a riprendere

martedì 28 novembre 2006

E' arrivato!!

Habemus Rebeccam!!!  


(Ok, non parlo latino. Adesso filo ad ascoltare il cd...)


 

mercoledì 1 novembre 2006

Posso resistere a tutto...

... Tranne che alle tentazioni.


Così, quando ho visto su soundofmusic.de che era possibile preordinare il CD di Rebecca non ci ho pensato molto e l'ho ordinato. Adesso devo aspettare la data dell'uscita ufficiale (il 17/11), poi la spedizione... Sarà dura resistere...


Già che c'ero, per ammortizzare la spedizione, ho ordinato anche "Jekyll & Hyde  Resurrection", rivisitazione in chiave rock del musical di Wildhorn che mi incuriosiva parecchio, e il CD definitivo e completo di "Elisabeth", che tra l'altro è quello registrato un anno fa quando anch'io ero presente...


Comunque era quasi un anno che non ordinavo niente online, quindi, anche se adesso ho speso qualche eurino, sono soddisfatta.


 


Su un piano completamente diverso... La Stage Holding ha annunciato che nel 2007 aprirà Wicked in Germania... Wicked è uno dei musical che ho scoperto solo di recente e che non mi dispiace affatto. Ha diversi momenti interessanti e due belle parti per Elphaba e Glinda.
La domanda è... Chi sceglieranno per interpretarle? Per quanto mi consideri ferrata nel mondo del musical tedesco, non mi viene in mente nessuno per questi due ruoli... Any idea?


E intanto il 12/11 a Stoccarda apre "Die 3 Musketiere" con Pia Douwes ancora nel ruolo di Milady DeWinter e Ethan Freeman (uno dei miei stra-preferiti) come Cardinale Richelieu. Per quanto i Moschettieri non siano i miei preferiti, non mi dispiacerebbe vedere anche Ethan Freeman dal vivo..
(poi un giorno qualcuno mi illuminerà su perché quest'attore reciti sempre in terra tedesca..)