martedì 26 febbraio 2013
Exit poll
Ho solo la sensazione che anche per questi Oscar, così come per le elezioni, ci fosse un vincitore annunciato (Les Misérables) che però in realtà non è riuscito a portarsi a casa i premi che contavano veramente - Miglior film, miglior attore protagonista, migliore canzone originale (per un musical!!) - riuscendo ad aggiudicarsi solo premi minori - trucco e mixaggio.
Si "salva" solo la prestazione di Anne Hataway come miglior attrice non protagonista...
Per carità, il risultato per un film musicale è sicuramente superiore a quello di tanti altri film degli anni recenti... Però insisto, l'impressione è che la produzione puntasse ben più in alto...
Tra l'altro, io ho visto il film... Quanto prima pubblicherò le mie impressioni, promesso!
lunedì 4 giugno 2012
Les Mis movie
martedì 14 ottobre 2008
Mah...
Però questa notizia non è certo rassicurante (riporto solo le parti più interessanti, per il resto della news seguite il link! )
Keira Knightley: nei film mi spoglio, ma non fatemi cantare!
Ognuno ha le sue paure. (...) proprio nel film “The Edge of Love” l'attrice si è scontrata con il suo tallone d'Achille... l'idea di dover cantare in un film!
Così, per la prima volta, Keira si è cimentata nell'arte canora, esperienza che non l'ha propriamente soddisfatta... “E' stata una cosa davvero terrificante – rivela ai giornalisti. Lo ammetto, non sono una cantante, io. Avevo registrato la canzone prima di girare sul set pensando di poterlo poi interpretare in playback. Ma il regista John Maybury ha voluto che io cantassi dal vivo. E' stata forse l'esperienza più imbarazzante della mia vita”.
...
E questa sarebbe (sempre secondo i "rumors" che si leggono in giro) l'attrice che ha fortemente voluto il ruolo di Eliza Doolittle nel previsto remake di My fair lady? Non è che la nostra bella Keira vuole fare il passo più lungo della gamba?
Come al solito "Hakuna Matata"... Staremo a vedere SE il film si farà e a quel punto CHI verrà scelto per interpretare i ruoli che furono di Julie Andrews e Rex Harrison. Certo è che almeno per Eliza ci vorrebbe proprio un'attrice in grado di cantare BENE...
venerdì 10 ottobre 2008
Mamma mia: semplicemente Streep-itoso
Scusate il gioco di parole scemo, ma non potevo esimermi...
Come ormai ho ripetuto fino alla noia, i juke-box musical non sono proprio il mio pane quotidiano: di Mamma mia ho il cd del cast Londinese, ma ad essere sincera non ne ascolto mai più di un paio di canzoni per volta. Sarà che negli anni '70 non ero ancora nata, sarà che le prime canzoni degli Abba non brillano certo per profondità dei testi (era lontano Tim Rice... ), ma mi stufo quasi subito.
E nonostante tutto, domenica sera sono andata a vedere Mamma mia al cinema. Del resto, perché perdere l'occasione per vedere, commentare e magari criticare? Ebbene, come capita spesso devo ammettere di essermi sbagliata.
Mamma mia non sarà mai il mio musical preferito, ma di sicuro è un modo divertente per passare due ore in allegria. E come già per Cats, bisogna dire che è uno spettacolo che va visto per essere meglio apprezzato. Secondo me, dal semplice ascolto del CD la storia non emerge chiaramente, e quindi uno si trova a sentire un "best of" degli ABBA. Che magari neanche sono la tua band preferita...
Comunque, veniamo al film. La trama è leggerina: alla viglia del suo matrimonio, Sophie invita, all'insaputa della madre, i tre uomini che potrebbero essere suo padre per capire quale lo sia realmente, in modo che possa accompagnarla all'altare. Il problema è che ha qualcosa in comune con ognuno di loro (Bill, avventuroso scrittore, Sam, architetto newyorkese e Harry, uomo d'affari inglese). L'arrivo dei tre uomini scombussola Donna, la madre, e anche le sue amiche Tanya e Rosie. Come in una commedia degli equivoci, ogni personaggio cerca di ottenere qualcosa di diverso: Donna cerca di evitare gli uomini, loro cercano di parlare con lei, Sophie spera che non tradiscano il suo segreto... Ma tutto ovviamente si conclude bene.
Come già detto, il film è allegro e divertente, una commedia vitale e gioiosa... Meryl Streep sembra una ragazzina, nonostante i suoi quasi 60anni (!), e balla e canta sprizzando energia da tutti i pori. Forse la sua voce non sarà pari a quella delle stelle di Broadway, ma personalmente l'ho trovata molto buona e azzeccata. Tra l'altro, leggo su Wikipedia che aveva iniziato gli studi per diventare soprano, quindi forse proprio digiuna di canto non è... Molto brava anche Sophie, Amanda Seyfried, e le amiche di Donna, Julie Walters (era la maestra di danza di Billy Elliot) e Christine Baranski (fenomenale la sua "Does your mother know").
Un po' meno forte il cast maschile, soprattutto quello adulto. Pierce Brosnan ha una voce da rock star (poca estensione, tono da fumatore incallito), e gli altri cantano talmente poco che è difficile giudicarli.
Molto divertente la prima parte, dove in vari punti mi sono sganasciata dalle risate... Più riflessiva la seconda, con Donna che pensa al tempo che scorre ("Slipping through my fingers") o alla sua storia fallita con Sam ("The winner takes it all")... ma solo per arrivare al finale dove tutto si aggiusta e finalmente ci sono i festeggiamenti per il matrimonio...
Le musiche degli Abba sono incredibili: ti fanno venire voglia di ballare, di cantare, di muoverti... infectious dicono gli anglo americani. Insomma, da domenica non faccio altro che fischiettare "Dancing queen" e "Mamma mia" a ritmo continuo...
Considerazione 1: questo film sta trasformando Federico in un appassionato di musical. Appena ha saputo che il tour europeo era in programma a Milano ha detto che potremmo anche andarci...
Considerazione 2: ho letto un po' di recensioni in internet. Quelle dei giornali possono essere più o meno positive, ma sono sempre professionali. I commenti postati dai vari utenti invece talvolta sfociano nella maleducazione più becera, talvolta nell'ignoranza pura. E poi ci si stupisce che i musical da noi abbiano scarso successo...
martedì 23 settembre 2008
Senza idee?
Dopo le novità eccitanti dei primi giorni di settembre (il cast tedesco per Maria Antonietta e soprattutto l'annuncio dello sbarco oltreoceano di Rebecca), ho la sensazione che la situazione si sia piuttosto calmata.
In Italia aspettiamo (poco) fiduciosi la stagione teatrale 2008/2009, che a Firenze aprirà con Hairspray a Novembre. A meno che non vengano fuori cose "fuori dall'ordinario" come il tour di Cats dell'anno scorso, la stagione si presenta piuttosto incolore. Al Verdi ci aspettano il già citato Hairspray (con lo sfiatato Stefano Masciarelli e Simone De Pasquale nel ruolo del giovane Link), High School musical, Hair e il nuovo musical con Manuel Frattini, Robin Hood.
Almeno quest'ultimo è un'opera nuova, e i protagonisti (Frattini e l'Amica di Maria Valeria Monetti) mi sembrano buoni artisti. Tra l'altro, ho scoperto che la musica è di Beppe Dati, noto paroliere di vari cantanti anni '90 (Masini, Vallesi...). Boh... Non so che aspettarmi, staremo a vedere.
Anche dall'estero mi pare che non giungano più grandi novità, anche se devo ammettere che mi riesce sempre più difficile tenere d'occhio la scena americana del musical, dove fra Broadway, off-Broadway e tour vari ci sono sempre spettacoli che aprono e che chiudono. Quest'anno non ho visto né sentito nessuno degli spettacoli candidati ai Tony, che tra l'altro stanno già chiudendo. In rete si leggono recensioni di spettacoli come "In the Heights", "Passing strange", "Title of show", "Xanadu", "A catered affair" ma io non so nemmeno di che cosa parlano... E per gradire stanno già chiudendo!! Decisamente non ci sono più quei begli spettacoli che rimanevano in scena dieci anni a Londra e Broadway.
Anche "Marguerite", degli autori di Les miserables e Miss Saigon, chiuderà in anticipo rispetto alla data prevista, anche se la pillola è in parte addolcita dall'annuncio di produzioni estere che apriranno presto.
Altre notizie dell'ultimo periodo ruotano intorno ai remake di vecchi film musicali, o peggio ancora di sequel di musical già esesitenti. Lasciamo perdere il cosiddetto "Phantom 2", di cui si è parlato altrove, e ancora si parlerà in futuro, e lasciamo perdere anche i vari sequel Disney del fenomeno per ragazzine "High School Musical". Più preoccupante è che recentemente si sia parlato di un sequel di Hairspray. Non voglio sapere di cosa potrebbe trattare, visto che la storia mi sembrava già completa di suo... Certo che sembra proprio che i produttori stiano raschiando il fondo del barile della loro fantasia.
Lo stesso vale per i produttori cinematografici, che ultimamente si sono prodotti nelle seguenti idiozie:
- Annuncio del remake di My Fair Lady con Keira Knightley nel ruolo di Eliza
- Annuncio del rifacimento di MTV del "Rocky Horror Picture Show" nonostante il veto del produttore O'Brien. Inoltre, di tanto in tanto tornano fuori voci che vorrebbero l'uscita del film di Sunset Boulevard, Aspects of Love o, per i palati più giovani, Wicked. I fan dei vari spettacoli portano come prova dell'interessamento di Hollywood le pagine di IMDB, ma dubito che possano essere considerate attendibili...
Decisamente nell'ultimo periodo sono un po' delusa dalle "novità" uscite: tanti degli spettacoli che hanno aperto in America sono tratti da film (The Little Marmaid, Young Frankenstein, Shrek (sic/sigh)), e tanti film cercano di sfruttare i fan in vari modi, con sequel di dubbio gusto.
Vorrei proprio una bella boccata d'aria fresca... Suggerimenti?
venerdì 11 luglio 2008
Sweeney Todd
Domenica sera ho finalmente visto Sweeney Todd. Quando era uscito al cinema non ero riuscito a vederlo per una serie di motivi, non ultimo la diffidenza dei possibili accompagnatori... E così appena possibile l'ho recuperato in dvd.
Cominciamo come sempre con le premesse. La mia conoscenza di Sondheim si limita a "Passion", quindi ovviamente non l'unica cosa che sapevo di Sweeney Todd era la trama a grandi linee, questa storia di vendetta di un uomo contro il potente che gli ha rubato la moglie e la figlia e lo ha condannato ad una vita da forzato (detta così non sembra un po' il conte di Montecristo?? ).
Il film è decisamente interessante sotto vari punti di vista. L'ambientazione in una Londra cupa, triste e fumosa dà subito il tono al racconto, e Tim Burton è probabilmente uno dei registi più adatti ad affrontare una storia così particolare. I protagonisti forse non sono i più adatti a livello vocale (anche se bisogna ammettere che è molto più di semplice affrontare lo spartito in uno studio di registrazione che non dal vivo in teatro), ma sono semplicemente perfetti per quello che riguarda l'interpretazione. Johnny Depp è uno Sweenwy Todd quasi folle nel suo desiderio vendetta, e la sua complice Helena Bohan Carter è abbastanza "schizzata" da tenere in piedi il piano di Sweeney. Come tutte le appassionate di Harry Potter, ho un debole per Severus Pit-- cioè, Alan Rickman, per cui ho apprezzato la sua rappresentazione del depravato giudice Turpin (questo nome sarà stato scelto a caso? Non ricorda un po' la parola turpe, che tra l'altro lo descrive benissimo??). E vi dirò, non mi sembrava neanche che cantasse così male.
Molto carini Anthony e Johanna, anche se non è possibile dare un giudizio sulle loro doti canore, visto che non hanno poi delle parti così ampie, almeno in questa versione cinematografica. Anthony canta solo "Johanna", mentre a lei tocca solo il pezzo sugli uccelli chiusi in gabbia (chiedo perdono, mi sfugge il titolo).
Simpatico Pirelli - Sasha Baron Cohen e la sua canzone, che ripropone un po' tutti gli stereotipi dell'italiano fanfarone, e molto carino Toby. Mi dispiace un po' che l'unica vera attrice di musical sia stata relegata in una parte che, per quanto importante ai fini della storia, appare poco e canta ancora meno. Non so se nello show di Broadway fosse più presente, ma qui il suo ruolo è davvero marginale.
Dal punto di vista musicale, mi spiace dirlo, ma non sono rimasta completamente soddisfatta. Sarà perché Sondheim scrive musica più "colta", ma alla fine del film non c'era una sola melodia che mi fosse rimasta impressa, fatta eccezione forse per "I feel you, Johanna". Ho la sensazione che per apprezzare a pieno lo stile di Sondheim ci vogliano ripetuti ascolti, che ti permettono di cogliere le sfumature, i temi ricorrenti & so on, fatto che forse lo rende meno adatto ad una trasposizione cinematografica e lo relega un po' nell'ambito del "solo per intenditori".
Mentre alla fine di "Rebecca" uno spettatore probabilmente fischietterà la title song, o uscito da "Cats" non si toglierà di testa Memory, alla fine di uno spettacolo di Sondheim avrà più difficoltà a ricordare una melodia. Si dice talvolta che per un compositore essere orecchiabile sia un po' un segno di banalità, di facilità... Ma forse per lo spettatore medio non è così una brutta cosa.
Comunque, al di là di tutto, un film che vale veramente la pena di vedere, sia per chi è appassionato di musical, sia per i fan di Johnny Depp e Tim Burton. Sarei curiosa di sapere com'è andato a livello italiano e generale, se ha fatto meglio di altri musical al cinema o se invece, nonostante i grandi attori che avrebbero dovuto attirare in sala un pubblico diverso dal solito, è rimasto un film di "nicchia".
mercoledì 6 febbraio 2008
La classe non è acqua...
L'altra sera leggevo le nominations agli Oscar 2008. Oltre a tre nominations per Sweeney Todd (di cui una a Johnny Depp come miglior attore protagonista), mi è caduto l'occhio sulla categoria "Migliore canzone originale".
Vi riporto le candidature:
Raise it up (La musica nel cuore - August Rush)
Alan Menken, Stephen Schwartz - Happy Working song (Come d'incanto)
Alan Menken, Stephen Schwartz - That's how you know (Come d'incanto)
Alan Menken, Stephen Schwartz - So close (Come d'incanto)
Glen Hansard, Marketa Irglova - Falling slowly (Once)
Ci sono dei nomi familiari? Beh, non mi stupisco. Stephen Schwartz è l'acclamato compositore di Wicked, mentre Alan Menken ha scritto Little Shop of Horrors, Beauty and the Beast, The Hunckback of Notre-Dame, e ancora tantissime colonne sonore per film Disney. Come dire, la classe non è acqua...
Tra l'altro, mi fa piacere che un film da bambini e un po' schiacciato tra i vari cinepanettoni italiani riceva un po' di riconoscimenti... Io l'ho visto i primi giorni di gennaio, e mi è davvero piaciuto un sacco. E' un film un po' in controtendenza rispetto ai cartoni animati degli ultimi anni: nella sua parte grafica richiama i vecchi classici Disney, senza computer grafica o 3D, ma vecchi e confortanti disegni a matita bidimensionali. La storia torna a parlare di principi, principesse, streghe malvagie e animaletti parlanti, e soprattutto i personaggi principali tornano a fare quello che hanno sempre fatto nei film per bambini: CANTANO!!
La storia è quella di Giselle, promessa sposa del principe Edward di Andalasia, che nel giorno delle nozze viene spedita dalla matrigna cattiva in un luogo dove nessuno è mai felice, ovvero a New York.
Lì Giselle incontra l'avvocato divorzista Robert, che l'aiuta pur ritenendola una svampita in stato confusionale. Ma poco a poco il modo di fare spontaneo e gioioso di Giselle conquista Robert e la figlia...
Memorabile la scena in cui Giselle spiega all'avvocato la sua visione del mondo e dell'amore durante una passeggiata in Central park, e come nei migliori film Disney tutti i passanti si mettono a cantare e ballare sotto lo sguardo divertito e stupito di Robert. (E' il numero candidato "That's how you know")
E formidabili le gag dello scoiattolo Pip, che nel mondo reale non può parlare, e cerca di far capire al principe tonto Edward chi minaccia la sua Giselle.
Da notare anche Idina Menzel nel ruolo di Nancy, la fidanzata di Robert. Anche se capisco le ragioni per cui si limita a recitare (nel mondo reale nessuno canta per esprimere i propri sentimenti), mi dispiace un po'... Magari alla fine una canzoncina ci poteva pure stare, ma se vi dicessi perché vi rivelerei il finale del film, e quindi vi lascerò col dubbio...
Essendo un film per bambini nel vecchio stile Disney, tutte le canzoni sono state doppiate in Italiano, dove la principessa ha la voce della "amica di maria" Giulia Ottonello, uno dei pochi talenti veri usciti da quel reality...
Se volete la mia opinione, un film divertente da prendere in cassetta per una serata tra risate e buoni sentimenti. E chissà che non si possa scrivere sulla fascetta "Vincitore di 1 premio oscar"..
lunedì 29 ottobre 2007
Hairspray
Giovedì sera sono finalmente riuscita ad andare a vedere Hairspray. Era in una saletta vicino al mio paesello, in seconda visione (also, 2€ di sconto sul biglietto... ;-)) Però ho dovuto trascinarci mia mamma, visto che il già citato fidanzato poco musical-e non è voluto venire a vedere John Travonta en travesti che ballava e cantava.
Comunque, devo dire che il film mi è piaciuto. Partiamo con le premesse: non conosco il musical, né tantomeno il film originale da cui è stato tratto lo spettacolo, per cui non sapevo assolutamente cosa aspettarmi. Sapevo che si trattava di una commedia, di quel tipo di musical che io non sempre gradisco, motivo per cui ero partita anche un pelino prevenuta. E invece il film si è rivelato una sorpresa più che gradevole, pieno di canzoni piacevoli e divertenti (e divertite, oserei aggiungere).
La trama racconta la storia di Tracy, ragazzina un po' in sovrappeso, che sogna di ballare nel più famoso spettacolo tv per teenager. Nonostante la stazza la porti ad essere diversa da tutti gli altri ballerini, riesce ad ottenere un posto in tv, e ben presto sovverte tutte le regole del posto: è la prima ballerina sovrappeso, si batte per l'integrazione dei neri, e soprattutto non ha paura di dire quello che pensa.
Il cast è decisamente ben assortito, pieno di attori in gamba. I giovani sono tutti carini (spicca ovviamente l'idolo delle teen-ager Zach Efron) e in parte. Bravissima l'esordiente (ma davvero?? O_O) Nikki Blonsky, molto carina l'amica Penny e i ragazzi neri, Seaweed e la sorellina di cui mi sfugge il nome. L'unica un po' in ombra è la biondissima reginetta di bellezza Amber.
Tra gli adulti ci sono i nomi famosi che attirano il pubblico in sala. John Travolta travestito da donna è incredibile. Dopo un po' non ci si rende neanche più conto che è un uomo che finge di essere una donna, tanto la sua interpretazione è convincente. Il ruolo di Michelle Pfeiffer sembra scritto proprio per lei, ma mi è piaciuta moltissimo Queen Latifah, che dimostra che non sa solo fare ridere. E' sua, IMHO, la canzone più toccante del film, quella della marcia dei neri contro l'emarginazione (I Know where I've been, può essere?), quella che mi ha fatto scendere la solita lacrimuccia...
Le canzoni sono tutte allegre e solari, mettono in corpo voglia di ballare. Però, perdonatemi, a tre giorni di distanza dal film non mi ricordo nemmeno una melodia... Solo "Good Morning Baltimore" continua a tornarmi in mente, mentre ho già scordato tutte le altre canzoni, anche se mentre le sentivo le trovavo simpatiche. Dovrò procurarmi il CD della colonna sonora. Oppure passare all'Original Broadway Cast.
Per completare il mio weekend musicale, giovedì ho ricevuto il mio pacchettino da Soundofmusic (non ho ancora avuto tempo di sentire tutto. :-S), e sabato ho fatto una simpatica gita a Bologna dove ho comprato i biglietti per Jekyll & Hyde, data del 22/12... Non vedo l'ora, speriamo in bene... :-))
venerdì 28 settembre 2007
Hairspray
Esce oggi nei cinema italiani Hairspray. A differenza di altri musical usciti negli ultimi anni (Rent, The Producers), mi sembra che questo abbia goduto di un discreto battage pubblicitario. Spazi nei TG, copertine sui giornali (ho un Ciak che mi sorride dal comodino con il faccione di Edna - John Travolta).
Vediamo come andrà... Io ho già buttato lì che mi piacerebbe andare a vederlo (sottilissimo eufemismo che sottintende "Se non andiamo a vederlo potresti pentirtene" ), ma come sappiamo bene non siamo noi amanti del musical a spostare le masse che decretano il successo di un film... C'è da dire che questo dovrebbe poter contare anche su un certo numero di adolescenti che hanno visto "High school musical" e che potrebbero voler tornare a vedere i gradevoli occhi azzurri di Zac Ephron.
Non oso pensare a cosa succederà quando uscirà "Sweeney Todd" con Johnny Depp... Che stia suonando la riscossa dei film musical-i??
giovedì 23 agosto 2007
Tivvu tivvu
Appena ricevuta nella mia e-mail, magari interessa anche a voi...
>>>Film.tv.it
Caro amico,
sta per andare in onda un film che aspettavi.
FILM.TV.IT ha tenuto d'occhio la programmazione
televisiva secondo i criteri che tu avevi scelto:
- titolo: "Per favore non mordermi sul collo"
- canali: etere
e ti segnala che sabato, 25 agosto 2007
andranno in onda i film:
....................................................................
Per favore non mordermi sul collo (USA, 1968)
[ RaiTre, ore 02:15:00 ]
Chiaramente sabato alle 2.15 starò dormendomela della grossa, quindi programmerò il videoregistratore (sperando che gli orari notturni Rai siano affidabili... ). Il dubbio è: sabato ore 2.15 vuol dire la notte tra venerdì e sabato? O quella tra sabato e domenica???
domenica 29 aprile 2007
Tra chi si occupa di musical, la notizia non è certo una novità: Tim Burton sta girando la trasposizione cinematografica di "Sweeney Todd", il musical di Sondheim sul barbiere assassino di Fleet Street.
La prima volta che ho sentito questa notizia, si trattava ancora di un "rumour". Se ne parlava, ma non c'era niente di definitivo. Poi, un po' alla volta, il progetto ha cominciato a prendere forma, e sono emersi vari dettagli. Trattandosi di un film di Tim Burton, il ruolo del protagonista non poteva non essere assegnato a Johnny Depp, e quello di Mrs. Lovett alla moglie del regista Helena Bonham - Carter.
Premessa: non conosco Sondheim (eccezion fatta per Passion, che però non mi piace granché), per cui non so valutare se gli attori saranno in grado di affrontare vocalmente i ruoli assegnati. Ascoltando Passion ho avuto spesso l'impressione che si trattasse più di un lungo dialogo musicato che di un musical con vere e proprie "arie" (per dire: più simile a Aspects of love e a Woman in White che non al Phantom). Però non sono in grado di dire se questo sia lo stile unico di Passion o si applichi anche alle altre opere di Sondheim; non so neanche se questo stile particolare renda più o meno semplice cantare per chi non lo fa di mestiere. Quello che so è che Sondheim è considerato un autore "dfficile", "impegnato" e contrapposto spesso all'orecchiabile, popolare Lloyd Webber.
****Update: l'Internet Movie Database offre sempre un sacco di informazioni utili, tra cui delle FAQ. Questa mi sembra interessante, per cui copio e incollo:
Whats the music actually like? Can Johnny Depp get by without singing?
This is not a musical like Chicago in which the actor can get by without a lot of training. Sweeney Todd is considered by many to be an opera, and notorious for having one of the more difficult scores in Broadway history.
There has been a debate waging between Depp fans and Sondheim fans over Depps ability to pull off the role vocally.
To people who don't know the musical: this show is virtually an opera, and the role of Sweeney Todd is widely recognized as being amongst the most difficult baritone roles in musical theater. The role is written for a baritone. It takes years and years of training to pull it off, and even Broadway veterans like George Hearn can debilitate their voices in the process of it. It takes much more than just being able to carry a tune or pick up a rhythm.
Come si usa scrivere nelle tesi, "enfasi mia".
Un'altra cosa è certa. Questo film sarà accolto in Italia con molta più attenzione di quanta ne sia stata dedicata ai vari "Rent", "Producers" e probabilmente anche allo stesso "Phantom". Infatti, per molti amanti del cinema fantastico Tim Burton è un regista "cult", per cui i suoi film suscitano sempre una certa attenzione. E poi c'è il protagonista, Johnny "Capitan Sparrow" Depp, che ormai da qualche anno ha smesso i panni del ribelle per affermarsi come attore di successo per le famiglie. Da quando gira film come "Chocolat", "La fabbrica di cioccolato" e "Pirati dei Caraibi" tutte le ragazzine se ne sono innamorate, e lo hanno innalzato allo status di "divo". Quindi sicuramente l'uscita di questo film sarà preceduta da un sontuoso battage pubblicitario, e accolto con interesse anche da una fetta di pubblico che in genere non si interesserebbe ad un film musicale. Bisognerà poi vedere se il film riuscirà ad ottenere anche un risultato interessante al botteghino (parlo sempre del mercato italiano). E su questo non so proprio pronunciarmi: troppi fattori possono influenzare i risultati di un film, primi tra tutti il periodo dell'uscita, la concorrenza e il numero delle copie in uscita. Senza tenere in considerazione il valore artistico del film.
Sul quale valore artistico sono incerta. Da una parte penso che se c'è un regista che può rendere giustizia ad un musical particolare come "Sweeney Todd" quello sia proprio Tim Burton, con le sue visioni gotiche e i suoi eroi diversi dal normale. Allo stesso tempo però sono preoccupata. In primis non ho assolutamente idea delle capacità canore degli attori. Nei film musicali degli ultimi anni ci sono state sia performance interessanti (penso al cast di Chicago), sia prestazioni che non hanno raggiunto la sufficienza (per me il Fantasma di Gerald Butler è una di queste). E poi il musical è, appunto, piuttosto particolare. Racconta la storia di un barbiere che ai propri clienti non taglia i capelli, ma la gola. Decisamente non è proprio un film adatto per tutta la famiglia... Per finire, tra gli aspetti da considerare c'è proprio la musica. Come detto, non la conosco, e non ho idea se sia qualcosa che possa far uscire uno spettatore soddisfatto dal cinema o lasciarlo indifferente o peggio ancora, annoiato.
Mah, bisognerà aspettare e vedere. Chissà se questa collaborazione Burton-Depp per un musical potrebbe suscitare dell'interesse o piuttosto affossare definitivamente i film musicali in Italia??
giovedì 3 agosto 2006
Musical-mente parlando, quest'anno di cinema è stato piuttosto ricco: ben due spettacoli di Broadway sono stati portati al grande schermo, senza parlare di film che pur non essendo musical veri e propri ci si richiamano (sto pensando a "Romance and Cigarettes")
Comunque, parlando di musical strettamente teatrali, la stagione 2005 - 2006 ha visto al cinema "The Producers" e "Rent".
Il primo è il film dell'adattamento teatrale di un vecchio film di Mel Brooks. Aspetta, mi spiego meglio: in principio fu il film di Mel Brooks (in Italiano "Per favore non toccate le vecchiette"), che negli anni 2000 fu adattato per Broadway. Lo spettacolo vinse un numero eccezionale di 12 Tony, ed ha avuto un grande successo di pubblico. Ed ecco la brillante idea di Holliwood: facciamone un film!!
E così quest'anno "The producers" è tornato al cinema, con protagonisti i due attori del musical teatrale, e un paio di volti nuovi per le masse (Uma Thurman -> la segretaria svedese svenevole e Will Ferrel -> il commediografo nazista). La storia è quella di due produttori disonesti che vogliono realizzare un flop clamoroso a teatro per scappare con i soldi degli investitori, e decidono di mettere in scena uno spettacolo su Hitler...
Tanto divertente è "The producers", tanto tragico è "Rent", storia rivista e attualizzata della boheme, nella NY degli anni '80. Mimì non è più una ricamatrice che muore di tisi, ma una ballerina di lap dance, e tutti gli altri personaggi sono rivisti in chiave moderna. Anche qui Holliwood ha scelto di sfruttare il cast originario, aggiungento un solo "nome" (Rosario Dawson) nel ruolo di Mimì.
Nonostante i "nomi", nonostante i soldi di Holliwood, i due film in Italia sono stati due flop. Come ogni anno, il numero di agosto di Ciak riporta i primi 100 film della stagione trascorsa. Ebbene, non solo non c'è Rent (che oltretutto in Italia ha goduto di un trattamento disgustoso da parte del distributore), ma neanche The Producers (che aveva dalla sua Mel Brooks, Uma Thurman e la commedia), è riuscito ad entrare tra i primi 100. Il 100° film riportato da Ciak è "Seven Swords", con un incasso di 1.053.860 Euri. Ora, sarei curiosa di sapere quanto hanno incassato i due film. Secondo me i cinema che li hanno proposti hanno guadagnato di più con il pop corn...
Ma com'è che a noi italiani i film musicali non piacciono proprio??