Visualizzazione post con etichetta les mis. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta les mis. Mostra tutti i post

martedì 26 febbraio 2013

Exit poll

Per carità, non voglio parlare di politica...
Ho solo la sensazione che anche per questi Oscar, così come per le elezioni, ci fosse un vincitore annunciato (Les Misérables) che però in realtà non è riuscito a portarsi a casa i premi che contavano veramente - Miglior film, miglior attore protagonista, migliore canzone originale (per un musical!!) - riuscendo ad aggiudicarsi solo premi minori - trucco e mixaggio.
Si "salva" solo la prestazione di Anne Hataway come miglior attrice non protagonista...

Per carità, il risultato per un film musicale è sicuramente superiore a quello di tanti altri film degli anni recenti... Però insisto, l'impressione è che la produzione puntasse ben più in alto...

Tra l'altro, io ho visto il film... Quanto prima pubblicherò le mie impressioni, promesso!

venerdì 24 agosto 2012

Les Mis 25th anniversary


Non è per niente comune che un musical raggiunga i 25 anni di rappresentazioni, neanche nel mondo angloamericano, dove uno spettacolo è un flop se non supera i due-tre anni. E' quindi giusto festeggiare con il dovuto entusiasmo uno spettacolo che compie un quarto di secolo, che è stato visto da 60 milioni di persone, prodotto in 42 paesi e tradotto in 21 lingue. (eviterò di notare che tra questi paesi manca l’Italia…)
Ai creatori dei Miserabili però piace la semplicità. Anche questa volta, come nel Tenth Anniversary Concert, non c'è nessun tipo di set, solo i microfoni davanti a cui i protagonisti cantano e recitano. Forse si risparmia sui set, ma sicuramente non sull'ensemble, che è composto da quasi una cinquantina di persone, senza contare il coro vestito con magliette tricolori con il logo dello show (Wikipedia parla di trecento persone arruolate per la serata).
Il cast è composto da artisti forse non così famosi come i vari Colm Wilkinson, Philip Quast e Michael Ball, ma non per questo meno validi. Il Valjean di Alfie Boe è sicuramente notevole, di formazione classica ma assolutamente calato nel ruolo non lirico, ottimo interprete non solo dal punto di vista vocale ma anche come attore.
Javert è Norm Lewis, un attore a me sconosciuto ma dotato di una bella voce baritonale e di un’ottima interpretazione.
Lea Salonga interpreta Fantine, dopo essere stata Eponine 15 anni fa all’epoca del Tenth Anniversary Concert, e convince sia in I dreamed a dream, dove ricorda con dolcezza la sua storia di amore, sia nella parte successiva, quando la vita la porta ad essere rabbiosa e disperata. Ci sono poi Ramin Karimloo nel ruolo di Enjolras e il “divo” delle ragazzine Nick Jonas in quello di Marius. Le ragazze sono Samantha Barks e Katie Hall (Eponine e Cosette).
Il cast è tutto molto valido, con un'unica eccezione, ovvero Nick Jonas-Marius, che secondo me non ha la voce e la presenza scenica per sostenere un ruolo di primo piano in un musical come Les Mis. Ha una vocetta troppo sottile per competere con gli altri artisti in scena, e trovo che non abbia neanche una dizione troppo corretta. Anche a livello attoriale è un po' scarsino, soprattutto in A little fall of rain, dove tra lui e Samantha Barks non c'è quasi contatto fisico. Certo, gli va riconosciuto che quando lo spettacolo è andato in scena aveva appena 18 anni, però per un 25. anniversario io avrei scelto un artista diverso.
Sono rimasta invece veramente stupita sia da Alfie Boe che da Ramin Karimloo, che finora avevo sentito solo nel Phantom di Love never dies, e che qui è un Enjolras energico e appassionato. Due artisti che hanno una nuova fan. :-D

Rispetto al TAC, in questa versione del concerto ci sono alcune brevi scene che collegano in maniera migliore la storia per chi magari non ha mai visto lo show per intero. Ad esempio la scena di Lovely ladies mostra per intero la rovina di Fantine, che comincia con il vendere i suoi oggetti personali e finisce per vendere se stessa.
Allo stesso modo la prima scena a Parigi, Look down, riannoda i fili delle varie storie e ci spiega cosa ne è stato dei vari personaggi. Gavroche fa da guida al pubblico, che così incontra gli studenti dell'ABC Café, ritrova i Thénardier e la loro figlia Eponine, ma anche Javert ritrova Jean Valjean, e ricomincia a dargli la caccia.
Musicalmente lo spettacolo è straconosciuto. Personalmente lo trovo molto riuscito ma con alcuni punti deboli, alcune parti che non riesco a farmi piacere. Ad esempio secondo me Castle on a cloud è una canzone un po' noiosa, seguita poi dalle scene con i Thénardier che personalmente non sopporto. Certo, capisco la loro funzione di “comic relief”, ma trovo Master of the house troppo lunga per essere piacevole; poi subito dopo c'è il Waltz of Threachery, che la ricorda un po'... diventa troppo per me. :-S Un altro pezzo che trovo poco riuscito è Stars, che secondo me non decolla mai, è segnata da un ritmo quasi spezzato.
Amo invece alla follia i pezzi corali e “di battaglia”, che hanno una forza trascinante. Red and black, Do you hear the people sing, One day more trasformano qualsiasi spettatore in un rivoluzionario pronto a salire sulle barricate.

Ci sono comunque un paio di cose che non mi convincono del tutto anche in questa produzione... Ma si sa, sono esigente. In primis, trovo orribili alcuni dei costumi delle protagoniste femminili: quella specie di camicia da notte bianca che hanno fatto indossare a Fantine è decisamente brutta... Ma se la batte bene anche il vestito color alluminio che hanno messo a Cosette. L'unica ragazza che si salva è Eponine, con i suoi “straccetti”... :-D
Mi sembrano abbastanza particolari anche i sottotitoli presenti nel dvd, anche se non ho preso nota di tutte le frasi che in italiano cambiavano di significato.

Di sicuro vale la pena avere questo dvd, anche se solo per i bis dove 4 Valjean (Colm Wilkinson John Owen Jones Simon Bowman Alfie Boe) cantano Bring him home e dove la compagnia in scena al Barbican Theatre e quella originale del 1985 si uniscono al cast in scena per un ultimo One day more.
E adesso aspettiamo fiduciosi la possibilità di festeggiare i 30 anni di questo show storico...

lunedì 4 giugno 2012

Les Mis movie

Ammetto di essere stata piuttosto perplessa per quanto riguarda l'adattamento in film del musical di Boubil e Schönberg, ma pian pianino sto cominciando ad avere voglia di vedere questo blockbuster che riunisce nomi famosissimi dello star system di Hollywood.
Devo ancora abituarmi all'interpretazione intimistica di "I dreamed a dream" fatta da Anne Hataway, ma sicuramente le scene di massa dovrebbero essere impressionanti.
L'unico dubbio che mi resta è... Ma in Italia il film verrà sottotitolato, oppure faranno la genialata di doppiarlo?? Perché un doppiaggio fatto a braccio mi terrorizza alquanto... :-S


giovedì 26 aprile 2012

Le fisse del traduttore...

E' vero che l'istinto del vero traduttore è stuzzicato dalle cose difficili, ed è anche vero che ultimamente sono in un periodo molto "Les Mis".
Ma tentare di fare una versione cantabile (tra l'altro, io che non sono mai riuscita a portare a termine nessuno dei miei progetti di adattamenti vari) di "Bring him home" rasenta il masochismo linguistico.
La maggiore difficoltà del brano secondo le mie modeste competenze è la brevità dei versi. Solo gli inglesi possono inventarsi canzoni dove i versi sono composti da tre sillabe... Ditemi voi come ci si può cavare con l'italiano, dove persino le parole più banali hanno almeno tre sillabe. :-S


Vabbé, per ora ci studio un po' su... Qualcosa sta quasi venendo fuori, ma ci sono ancora diversi punti su cui lavorare. Vediamo se per una volta vale la pena di pubblicare i risultati. :-D