giovedì 15 dicembre 2011

Una notiziola...

Che penso farà molto piacere a qualcuno che conosco.. :-))

Secondo Playbill Andrew Lloyd Webber starebbe pensando di filmare Sunset Boulevard così come ha recentemente fatto per Love never dies e Phantom of the Opera. Si dovrebbe trattare di una ripresa dal vivo dello spettacolo...  Che però al momento non è in scena in nessun teatro del mondo, per cui il nostro caro Sir Lloyd Webber dovrebbe spendere la bella cifra di un milione e mezzo di sterline solo per allestire lo show da riprendere per il DVD. 
Ora, ognuno con i propri soldi fa quello che vuole, e suppongo che per Lloyd Webber si stia parlando di piccole cifre... Ma forse varrebbe la pena, se davvero si realizzerà questo progetto, riaprire lo spettacolo, farne un revival, cercare di sfruttare quel milione e mezzo di sterline anche per il pubblico, non solo per fare una ripresa video, per quanto lussureggiante....

domenica 13 novembre 2011

Back on Broadway


Già l'anno scorso, per la mia prima visita a New York, avevo preso in considerazione "Billy Elliot" fino all'ultimo momento. Pensavo che fosse uno spettacolo carino, una storia toccante al punto giusto... Ma poi la voglia di vedere il Phantom era stata più forte della tentazione di conoscere qualcosa di nuovo. Anche questa volta avevo tenuto in conto lo spettacolo, e poi, quando ho letto che il musical avrebbe chiuso i battenti nel gennaio 2012 ho deciso che volevo togliermi lo sfizio di vedere l'opera di sir Elton John.

Lo spettacolo si tiene al teatro Imperial, che per anni ha ospitato Les Miserables... E la premiere è ricordata proprio sulla soglia del teatro, con una targa che riporta il famosissimo logo dello show.

Tornanod a Billy Elliot, la storia segue fedelmente il film, con il piccolo Billy che invece di andare a lezione di boxe come vorrebbe il padre, si ritrova a seguire le lezioni di balletto di Mrs Wilkinson, scoprendosi portato e pieno di talento. Il tutto si svolge nell'Inghilterra dei primi anni '80, dove è in atto un duro sciopero dei minatori, per cui Billy deve scontrarsi con i pregiudizi dei propri parenti e anche con una situazione economica tutt'altro che facile.

Le scene di ballo sono sicuramente le "highlights" della serata, da "Shine", il primo contatto di Billy con Mrs. Wilkinson e con il balletto, a "Electricity", il pezzo per l'audizione alla Royal Ballet School.
Trattandosi di una commedia, sono diversi i numeri che strappano risate e sorrisi al pubblico. Tra tutti, "Expressing yourself", dove Billy e Michael, l'amico dalla sessualità particolare, si lanciano in un ballo en-travesti in cui affermano che non c'è niente di sbagliato a fare quello che piace... E' una scena rutilante, che si conclude con un tip tap dei due protagonisti circondati da giganteschi abiti da donna.
Un altro pezzo pieno di vitalità è Born to boogie, dove Billy, Mrs. Wilkinson e persino il pianista che li accompagna si scatenano in un boogie che strappa svariati applausi a scena aperta. Comunque, il mio pezzo di ballo preferito resta il pas à deux tra il Billy ragazzino e il Billy adulto sulle note del Lago dei Cigni.



Anche i numeri non ballati sono molto carini, anche se personalmente non trovo che ci siano vere e proprie perle del musical theatre. I pezzi migliori secondo me sono quelli corali, dove i minatori raccontano la "poesia" del loro lavoro, considerato forse umile ma dignitoso e onesto: "The stars look down", "Deep into the ground", "Once we were kings", anche se la lacrimuccia scende sempre quando Billy legge la lettera che sua madre gli ha lasciato.



Come sempre ammetto la mia ignoranza per quanto riguarda gli artisti americani. Non conoscevo nessuno del cast, ma vorrei nominare il tredicenne Giuseppe Bausilio nel ruolo di Billy (no, non è italiano, è svizzero), il piccolo Michael (Jack Broderick) e Mrs. Wilkinson (Laura Marie Duncan) che hanno offerto prestazioni davvero ottime. Mi è piaciuto un po' meno Daniel Jenkins (il padre di Billy), che mi sembrava un po' giù di voce. Tra l'altro, lo spettacolo dà meno risalto ai legami familiari di Billy: il padre è principalmente l'antagonista, il personaggio che impedisce a Billy di inseguire i propri sogni; mi ricordo invece che nel film ci sono diversi momenti in cui si vede chiaramente che nonostante tutto nella famiglia Elliot c'è amore tra i componenti.
Le scenografie sono piuttosto essenziali, con delle pareti che si stringono attorno ai lati del palco per creare gli ambienti chiusi della palestra e della casa, e i costumi si adattano bene ai personaggi, appartenenti alla classe operaia degli anni 80.



Tutto considerato, lo spettacolo è davvero godibile, anche se non un capolavoro del genere. Sono soddisfatta della scelta che ho fatto nello scegliere lo show, anche se non so se tornerei a breve a vederlo. Forse il mio giudizio è dato anche dal fatto che non amo in modo particolare il ballo, pur apprezzando l'enorme professionalità e bravura dei ballerini. (Tra l'altro, secondo voi è normale che abbia passato diverso tempo a chiedermi se la Celentano avrebbe da ridire anche su questi ragazzini??)
All'uscita dal teatro si è salutati dallo slogan della serata: "SHINE!!".  

martedì 8 novembre 2011

Shopping pre-natalizio


Personalmente penso che mi limiterò a comprare il DVD del concerto per i 25 anni del Phantom of the Opera, che tra l'altro ha un prezzo ragionevole...



Però devo dire che questo, che mi è arrivato oggi per e-mail dal Royal Useful Group... Beh, mi fa venire voglia di fare una pazzia...

sabato 1 ottobre 2011

10.000!


Me ne sono accorta solo stamani...





 



Quando ho iniziato l'avventura del blog, ormai cinque anni fa, non avrei saputo dire quanto sarebbe durata, se avrei avuto qualche contatto o se il numero dei commenti sarebbe rimasto tristemente a zero.
In questi anni sono cambiate tante cose, ma non è mai venuta meno la mia passione per il musical e la voglia di commentarlo con altri appassionati. E poi non ho mai ricercato i numeri per il mio blogghettino... Ammetto solo che a volte mi piacerebbe vedere qualche commento in più: amo discutere e chiacchierare, e un blog senza commenti mi sembra un po' come uno che parla al vuoto. Però del resto parlando di musical non ci si può aspettare di fare gli stessi numeri che parlando, che so, di attualità.
Per  cui ho intenzione di continuare così, sperando di continuare ad interessare i miei 4 lettori con temi e spettacoli sempre nuovi, o con nuove idee su vecchi show... Almeno per altre 10.000 visite!!

 

venerdì 30 settembre 2011

Video a iosa...


Fioccano i video dalla presentazione del cast di Rebecca a Stoccarda, con Thomas Borchert e Lucy Scherer (niente Pia Douwes, ma soltanto perché il suo casting era stato annunciato già diversi mesi fa, e comunque basta cercarli nel Tubo)

Hilf mir durch die Nacht




Gott, warum



Zeit in einer Flasche



Al momento devo dire che non sono particolarmente colpita da questi video. Bisogna riconoscere che qui i cantanti sono accompagnati solo dal piano, che l'acustica non è perfetta e che devono ancora provare le parti, per cui per adesso sospendo il giudizio. E comunque quando per cinque anni si è ascoltato una sola interpretazione, ci vuole un attimo per abituarsi alle novità.
E a proposito di novità, la versione tedesca di Rebecca includerà due nuove canzoni: una è la famosa "Zauberhaft natürlich", che era già stata inserita nello spettacolo in Giappone, e che secondo Levay ci offrirà uno spaccato dell'animo di Maxim DeWinter. Il secondo pezzo dovrebbe essere un pezzo corale dove Ich si scontra con i pregiudizi dei domestici di Manderley verso di lei.
Speriamo almeno che la Stage Entertainment ci pubblichi un bel CD da regalarsi per il compleanno 2012...

sabato 17 settembre 2011

Un anno a Manderley...

L'anno 2011/2012 si preannuncia impegnativo per Max DeWinter e sua moglie... E anche per i nostri cari Kunze – Levay.

Tra poco più di un mese (il 22 ottobre) Rebecca debutterà a St. Gallen, con Thomas Borchert, Maya Hakvoort e Lisa Antoni... La produzione svizzera dovrebbe avvalersi di tutto il team creativo dell'originale viennese, che quindi garantirà un ottimo standard a livello qualitativo.

Soltanto qualche settimana, e lo spettacolo aprirà anche a Stoccarda. Qui il ruolo di Mrs. Danvers è stato assegnato da diverso tempo a Pia Douwes, mentre è di ieri la notizia che il ruolo di Maxim DeWinter sarà affidato ad un artista nuovo e sconosciuto... Thomas Borchert, che a questo punto dovrà districarsi tra Germania e Svizzera (anche se a St. Gallen vanno in scena generalmente tre giorni la settimana). “Ich” sarà interpretata da Lucy Scherer (Sarah in TdV, Glinda in Wicked), mentre manca ancora il cast dei ruoli minori.

Ma soprattutto, c'è finalmente una data fissata per l'apertura di Rebecca a Broadway.
La notizia è di qualche giorno fa: le preview inizieranno il 27 marzo 2012, e l'opening night è prevista per il 22 aprile. Al momento il cast non è ancora stato definito, anche se i “rumors” vorrebbero Sierra Boggess come Ich. Altre voci riguardano parti da tagliare e da aggiungere: “I'm an American woman” sarebbe stata tagliata perché offensiva per gli americani, mentre dovrebbe esserci un nuovo pezzo mutuato dalla versione giapponese dello show, dal titolo (originale) “Zauberhaft natürlich”.


Anche il NY Times ha parlato dell'arrivo di Rebecca, sottolineando che il budget dello spettacolo è stato abbassato da circa 16 a 12 milioni di dollari, rinunciando alla maestosa scala a chiocciola che nel finale prende fuoco e collassa sul palco. I commenti dei lettori americani non sono esattamente entusiasti, e paragonano uno show come Rebecca a quel pasticcio di Spiderman...  Ma si ricrederanno, oh se si ricrederanno... (Almeno spero. Secondo me Rebecca è un ottimo musical, ma forse non è proprio quello che va di moda oggi a Broadway, dove imperversano juke box musical e show tratti da commedie leggere. Boh, staremo a vedere)