venerdì 17 agosto 2012

Odio l'estate...



Seriamente, questo è il periodo dell'anno che proprio non sopporto. Il caldo in città è terribile, quest'anno più del solito, e mi fiacca fisicamente e moralmente, togliendomi la voglia di fare qualsiasi cosa. 
Non si può uscire, se non alle 9.00 di mattina o alle 9.00 di sera (ma comunque tutti i negozi sono chiusi), e l'unica cosa che riesco a fare è passare le giornate spostandomi dal letto al divano e viceversa (perché ovviamente in agosto BISOGNA prendere ferie, anche se non sai cosa fartene, anche se i tuoi piani sono altri...)

E quindi come ho passato le giornate di queste settimane all'insegna di Caligola? Facile, rivedendo tutti i dvd musical-i più recenti (i 25esimi di Phantom e Les Mis e Love never dies versione australiana), studiando la prossima stagione teatrale, e navigando alla ricerca di novità. Quindi, anche se il tempo ultimamente è tiranno, penso che avrò qualcosa da raccontare nelle prossime settimane... :-)

lunedì 25 giugno 2012

Ed ecco i protagonisti

(ma com'è che ultimamente le maggiori news che vedo riguardano sempre la prima di Rebecca a Broadway? Sarò mica un po' fissata?? :-PP)
Comunque, sono stati annunciati i due nuovi protagonisti dopo l'abbandono di Sierra Boggess e Tam Mutu. Si tratta di Jill Paice (già Laura in Woman in white sia a Londra che a Broadway) e Ryan Silverman (Tony in West Side Story, Raoul in Phantom). Per me sono due nomi poco noti, per cui non sono in grado di giudicare se si tratta di scelte azzeccate... Di certo Maxim sembra molto giovane, anche se invecchiare un attore non è poi troppo difficile. Avrei forse preferito però qualche attore già più maturo anche vocalmente.
Spulciando internet ho anche trovato un nuovo brano per Ich, scritto appositamente per Broadway, intitolato "Free Now", che Ich canta dopo che Maxim le ha confessato i dettagli della sua relazione con Rebecca.
Musicalmente non mi dispiace, ma non apprezzo particolarmente il testo. 
Comunque valutate voi... 


lunedì 4 giugno 2012

Les Mis movie

Ammetto di essere stata piuttosto perplessa per quanto riguarda l'adattamento in film del musical di Boubil e Schönberg, ma pian pianino sto cominciando ad avere voglia di vedere questo blockbuster che riunisce nomi famosissimi dello star system di Hollywood.
Devo ancora abituarmi all'interpretazione intimistica di "I dreamed a dream" fatta da Anne Hataway, ma sicuramente le scene di massa dovrebbero essere impressionanti.
L'unico dubbio che mi resta è... Ma in Italia il film verrà sottotitolato, oppure faranno la genialata di doppiarlo?? Perché un doppiaggio fatto a braccio mi terrorizza alquanto... :-S


martedì 8 maggio 2012

Rebecca news

Se ne parlava in questi giorni, e finalmente c'è una data confermata per il debutto di Rebecca a New York: lo spettacolo aprirà al Broadhurst Theatre il 18.11, mentre i preview inizieranno il 20.10.
Purtroppo come ci si poteva aspettare, il cast è stato solo  parzialmente confermato. O meglio... Gli attori sono stati tutti confermati tranne Sierra Boggess e Tam Mutu, ovvero "Ich" e Maxim de Winter. :-S Proprio l'attrice che più di tutti ero curiosa di vedere... :-(
E adesso voglio vedere chi verrà scelto per sostituire i due attori... Serve un'attrice relativamente giovane e dall'aspetto ingenuo, e un uomo a cui si possa attribuire facilmente una certa maturità.

Qui i link a musicalzentrale e playbill.


martedì 1 maggio 2012

Tony Nominations

Oggi sono uscite le nomination per i Tony 2012, che si svolgeranno il 10 giugno. Per una volta conosco (di fama) alcuni spettacoli nominati, incredibile ma vero!
Di seguito l'elenco degli aspiranti vincitori:

Best Musical
  • Leap of Faith (la storia di un ciarlatano che promette di curare le folle, con musica di Alan Menken da un film del 1992 con Steve Martin)
  • Newsies (musical Disney sullo sciopero degli strilloni di New York, anche qui compone Alan Menken)
  • Nice Work If You Can Get It (con musica di George e Ira Gershwin e Matthew Broderick nel ruolo del protagonista, storia di politici e ballerine... No, non in Italia, a New York negli anni '20)
  • Once (tratto da un film di qualche anno fa sull'incontro tra due musicisti che cercano di realizzare i propri sogni)
Anche per quest'anno si conferma la tendenza a fare nuovi musical basandosi su vecchi film più o meno famosi: tre nominati su quattro sono musical tratti da vecchi film.

Best Revival of a Musical
  • Evita
  • Follies
  • The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Jesus Christ Superstar
Qui ci sono dei classiconi... Difficile indovinare cosa sceglieranno i giurati, anche se il mio cuore batte per gli show di Andrew Lloyd Webber.

Best Book of a Musical

  • Lysistrata Jones - Douglas Carter Beane
(questo show riprende alla lontana la Lisistrata greca, ma credo che abbia resistito poco a Broadway..)

  • Newsies- Harvey Fierstein
  • Nice Work If You Can Get It - Joe DiPietro 
  • Once - Enda Walsh 

Best Original Score (Music and/or Lyrics) Written for the Theatre

  • Bonnie & Clyde
Music: Frank Wildhorn
Lyrics: Don Black

(Frank Wildhorn nominato ai Tony? Allora i maya avevano ragione, la fine del mondo è vicina..)

  • Newsies
Music: Alan Menken
Lyrics: Jack Feldman

  • One Man, Two Guvnors
Music & Lyrics: Grant Olding

  • Peter and the Starcatcher
Music: Wayne Barker
Lyrics: Rick Elice

Best Performance by an Actor in a Leading Role in a Musical
  • Danny Burstein, Follies
  • Jeremy Jordan, Newsies
  • Steve Kazee, Once
  • Norm Lewis, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Ron Raines, Follies

Best Performance by an Actress in a Leading Role in a Musical
  • Jan Maxwell, Follies
  • Audra McDonald, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Cristin Milioti, Once
  • Kelli O’Hara, Nice Work If You Can Get It
  • Laura Osnes, Bonnie & Clyde
(ancora Wildhorn? Mi preoccupo davvero...)


Best Performance by an Actor in a Featured Role in a Musical
  • Phillip Boykin, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Michael Cerveris, Evita
  • David Alan Grier, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Michael McGrath, Nice Work If You Can Get It
  • Josh Young, Jesus Christ Superstar

Best Performance by an Actress in a Featured Role in a Musical
  • Elizabeth A. Davis, Once
  • Jayne Houdyshell, Follies
  • Judy Kaye, Nice Work If You Can Get It
  • Jessie Mueller, On A Clear Day You Can See Forever
  • Da’Vine Joy Randolph, Ghost the Musical

Best Scenic Design of a Musical
  • Bob Crowley, Once
  • Rob Howell and Jon Driscoll, Ghost the Musical
  • Tobin Ost and Sven Ortel, Newsies
  • George Tsypin, Spider-Man Turn Off The Dark



Best Costume Design of a Musical
  • Gregg Barnes, Follies
  • ESosa, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Eiko Ishioka, Spider-Man Turn Off The Dark
  • Martin Pakledinaz, Nice Work If You Can Get It
(evviva, due nomination anche per Spider man! Se lo sa mio marito mi riporta a New York a vederlo...)

Best Lighting Design of a Musical
  • Christopher Akerlind, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Natasha Katz, Follies
  • Natasha Katz, Once
  • Hugh Vanstone, Ghost the Musical

Best Sound Design of a Musical
  • Acme Sound Partners, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Clive Goodwin, Once
  • Kai Harada, Follies
  • Brian Ronan, Nice Work If You Can Get It

Best Choreography
  • Rob Ashford, Evita
  • Christopher Gattelli, Newsies
  • Steven Hoggett, Once
  • Kathleen Marshall, Nice Work If You Can Get It

Best Direction of a Musical
  • Jeff Calhoun, Newsies
  • Kathleen Marshall, Nice Work If You Can Get It
  • Diane Paulus, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • John Tiffany, Once

Best Orchestrations
  • William David Brohn and Christopher Jahnke, The Gershwins’ Porgy and Bess
  • Bill Elliott, Nice Work If You Can Get It
  • Martin Lowe, Once
  • Danny Troob, Newsies

giovedì 26 aprile 2012

Le fisse del traduttore...

E' vero che l'istinto del vero traduttore è stuzzicato dalle cose difficili, ed è anche vero che ultimamente sono in un periodo molto "Les Mis".
Ma tentare di fare una versione cantabile (tra l'altro, io che non sono mai riuscita a portare a termine nessuno dei miei progetti di adattamenti vari) di "Bring him home" rasenta il masochismo linguistico.
La maggiore difficoltà del brano secondo le mie modeste competenze è la brevità dei versi. Solo gli inglesi possono inventarsi canzoni dove i versi sono composti da tre sillabe... Ditemi voi come ci si può cavare con l'italiano, dove persino le parole più banali hanno almeno tre sillabe. :-S


Vabbé, per ora ci studio un po' su... Qualcosa sta quasi venendo fuori, ma ci sono ancora diversi punti su cui lavorare. Vediamo se per una volta vale la pena di pubblicare i risultati. :-D

sabato 14 aprile 2012

Proprio 100 anni fa...

Il 10 aprile del 1912 salpò da Southampton diretta a New York la nave più famosa della storia, il Titanic. Si trattava del viaggio inaugurale di una nave che doveva rappresentare l'apice delle navi, sia dal punto di vista della tecnologia che dal punto di vista del lusso. 
Tuttavia, come tutti sanno, il viaggio inaugurale si interruppre brutalmente il 14 aprile nell'impatto con un iceberg che squarciò la chiglia del transatlantico provocandone l'affondamento.
Gli elementi per un grande dramma c'erano tutti: la nave più grande e più moderna al mondo nel suo viaggio inaugurale, i 2200 passeggeri di tre classi sociali diverse, tra cui molti dei personaggi più in vista dell'epoca (Guggenheim, John Jacob Astor, Strauss, l'inaffondabile Molly Brown)... E poi ancora storie d'amore nate e subito finite, atti di eroismo disinteressati e meschinerie.


A questa tragedia Maury Yeston dedicò un musical che aprì a Broadway nel 1997 (lo stesso anno del film di James Cameron...). Lo spettacolo venne criticato da molte recensioni, ma rimase aperto per due anni, fino al marzo 1999, vincendo inoltre il Tony per il miglior musical (oltre ad altri quattro premi) proprio nel 1997.
E' uno spettacolo che secondo me condensa in maniera egregia una tragedia che in tanti hanno raccontato, e lo fa non soffermandosi su pochi personaggi, ma passando a volo d'uccello sui sogni, i desideri e le ambizioni di moltissime persone di ogni classe sociale. I brani di Yeston riescono a catturare perfettamente gli stati d'animo dei personaggi, soprattutto nei numeri d'ensemble: la meraviglia di chi osserva il Titanic ("There she is", "The largest moving object"), l'impazienza e i sogni di chi vuole salpare verso una vita migliore ("I must get on that ship", "Lady's maid"), la fiducia in un'epoca che sembra offrire solo miglioramenti ("What a remarkable age"). E poi, quando il dramma si spiega, la musica cambia, con le varie melodie che si intrecciano e si intersecano mentre gli eventi si fanno sempre più concitati. In questa seconda parte dello show la musica si fa più cupa e drammatica, come in "The blame" e soprattutto nella sequenza "To the lifeboats/We'll meet tomorrow" (che non manca mai di farmi venire un certo magone...). 
Yeston è riuscito anche ad inserire un pezzo di storia nello spettacolo: "Autumn", che conclude il primo atto dello show, è effettivamente l'ultimo brano che l'orchestra suonò sul ponte, insieme all'inno religioso "Nearer my God to Thee" (anche se non sono riuscita a capire se il compositore abbia riadattato la musica originale o si sia solo ispirato per il titolo).


Il problema che potrebbe venirsi a creare con un musical che introduce una tale quantità di personaggi è che lo spettatore potrebbe non sentirsi legato a nessuno di loro, ma non mi sembra che sia questo il caso. Credo che non sia difficile provare simpatia per un gruppo di persone che cerca di trovare una vita migliore e trova invece una morte tragica, e che quindi sia gli emigranti della terza classe che tutti i macchinisti del Titanic riescano a suscitare nel pubblico l'attaccamento affettivo necessario per interessarsi ai loro destini. 
Allo stesso modo alcuni dei personaggi della prima classe sono delineati in maniera da suscitare la simpatia degli spettatori, in maniera particolare gli Strauss, con Ida che rifiuta di salvarsi per rimanere accanto al marito. L'unico personaggio che mi risulta decisamente odioso è Alice Beane, la donna di seconda classe che sogna di danzare con i "vip" di cui conosce vita, morte e miracoli. Si tratta di un personaggio futile, il cui unico interesse sembra essere quello di essere informata sui passeggeri di prima classe. Non si tratta di un problema dell'attrice (Victoria Clarke nell'OBC), ma proprio del modo in cui il personaggio è costruito. Comunque, giustamente, non tutti i personaggi sul Titanic possono essere simpatici... ;-))


Secondo me Titanic è un ottimo musical che omaggia in maniera delicata e sensibile la più grande sciagura nautica della storia, e forse vale la pena riscoprirlo, sfruttando la ricorrenza di oggi...