domenica 22 gennaio 2012

"Roméo et Juliette" in Italia

Qualche giorno fa su musical.it è apparsa la notizia che David Zard produrrà la versione italiana di “Roméo et Juliette, de la haine à l'amour “, di Presgurvic. Si tratta di uno spettacolo francese del 2001 di grande successo, che ha avuto svariate produzioni internazionali, tra cui una nel West End, una a Vienna (che vidi nel lontano 2005), una a Budapest, ecc...
Per certi versi, soprattutto scenografici, lo show mi ricorda un po' Notre Dame de Paris, ma a livello musicale lo trovo molto gradevole. Ha una chiara derivazione pop, con grandi ballate romantiche e alcuni pezzi ritmati... e di sicuro è superiore a quella palla di cocciantiana memoria “Giulietta e Romeo”.
Quello che un po' mi preoccupa è che l'adattamento delle liriche sarà affidato a Pasquale Panella. Già che, secondo me, i testi francesi non brillano per originalità e profondità (avrei sempre voluto farci un post... Quasi quasi approfitto di questa news per rispolverarlo), non posso pensare a cosa ne possa tirare fuori Panella, viste anche le sue performance con il già citato “Giulietta e Romeo”. Già la traduzione del titolo mi ha fatto venire un brividino: l'originale “dall'odio all'amore” è diventato un trito e ritrito “amore e vita”.
Boh, che dire... Stiamo a vedere.
Intanto, qui c'è il sito della produzione, con il bando per le audizioni; e qui la recensione (in inglese) che scrissi nel 2005 dopo aver visto lo show nella sua versione viennese, con Lukas Perman e Marijan Shaki.

mercoledì 11 gennaio 2012

Rieccoci qua...

AVVISO: il primo che mi chiede se nelle feste mi sono riposata rischia di brutto... Ho passato tutte le feste comandate con i parenti, sono sempre andata al lavoro, e ho messo in mezzo anche una serie di cene con amici che non sono mai finite prima di mezzanotte... :-SComunque adesso le feste sono finite, siamo rientrati nella normalità, e la sera posso dedicarmi al mio amato computerino... :-)

Dunque, ricapitoliamo.
L'anno nuovo mi ha portato in regalo il DVD dei 25 anni del Phantom of the Opera. Ho già dato un'occhiatina generica, ma devo godermelo con calma prima di esprimere un'opinione; posso però già dire che almeno a livello di confezione sono rimasta un po' delusa.
Non mi aspettavo una confezione extralusso, ma per lo meno io avrei inserito un libriccino con elenco delle scene e cast... Per esempio i dvd di Elisabeth e Rudolf, per restare in tema musicale, hanno un minimo di informazioni sugli spettacoli e sugli attori. Comunque sono curiosa di vedere questa celebrazione, a mezza strada tra il concerto e il musical vero e proprio.

La Befana mi ha anche regalato due biglietti "omaggio" per la Pergola, il teatro bene di Firenze, quello impegnato che ogni anno ripropone Pirandello, Brecht e Shakespeare. Per fortuna a me è andata bene, ho beccato la commedia musicale "Stanno suonando la nostra canzone" con Giampiero Ingrassia e Simona Samarelli. Non conoscevo niente dello spettacolo, sono andata sapendo solo il titolo... E mi sono trovata ad assistere ad uno show divertente e vivace, che più di una volta ha strappato risate alla platea (non esattamente gremitissima :-S).
Si tratta della storia d'amore tra un musicista di talento e una paroliera un po' eccentrica. I due, dai caratteri completamente opposti, iniziano a frequentarsi per scrivere la canzone perfetta, e poco a poco si sviluppa anche l'amore... Forse non è un capolavoro (anche se leggo che a Broadway ha avuto oltre mille repliche), ma sicuramente si tratta di una commedia molto simpatica, con diverse canzoni dai ritmi pop e orecchiabili. Consiglio di vedere su youtube il video della "title song" interpretata da Proietti e Loretta Goggi nella prima versione italiana dello spettacolo nei primi anni '80. Due signori attori e un pezzo decisamente carino.

Visto che a livello teatrale il mio 2011 non è stato entusiasmante (solo tre spettacoli visti, due produzioni italiane e Billy Elliot a New York), sto studiando un piano per andare a Milano a vedere uno dei due spettacoli in scena. C'è solo un piccolo problema: il mio cuore voterebbe per Sister Act, a New York Fede si è innamorato di Priscilla... :-P

giovedì 15 dicembre 2011

Una notiziola...

Che penso farà molto piacere a qualcuno che conosco.. :-))

Secondo Playbill Andrew Lloyd Webber starebbe pensando di filmare Sunset Boulevard così come ha recentemente fatto per Love never dies e Phantom of the Opera. Si dovrebbe trattare di una ripresa dal vivo dello spettacolo...  Che però al momento non è in scena in nessun teatro del mondo, per cui il nostro caro Sir Lloyd Webber dovrebbe spendere la bella cifra di un milione e mezzo di sterline solo per allestire lo show da riprendere per il DVD. 
Ora, ognuno con i propri soldi fa quello che vuole, e suppongo che per Lloyd Webber si stia parlando di piccole cifre... Ma forse varrebbe la pena, se davvero si realizzerà questo progetto, riaprire lo spettacolo, farne un revival, cercare di sfruttare quel milione e mezzo di sterline anche per il pubblico, non solo per fare una ripresa video, per quanto lussureggiante....

domenica 13 novembre 2011

Back on Broadway


Già l'anno scorso, per la mia prima visita a New York, avevo preso in considerazione "Billy Elliot" fino all'ultimo momento. Pensavo che fosse uno spettacolo carino, una storia toccante al punto giusto... Ma poi la voglia di vedere il Phantom era stata più forte della tentazione di conoscere qualcosa di nuovo. Anche questa volta avevo tenuto in conto lo spettacolo, e poi, quando ho letto che il musical avrebbe chiuso i battenti nel gennaio 2012 ho deciso che volevo togliermi lo sfizio di vedere l'opera di sir Elton John.

Lo spettacolo si tiene al teatro Imperial, che per anni ha ospitato Les Miserables... E la premiere è ricordata proprio sulla soglia del teatro, con una targa che riporta il famosissimo logo dello show.

Tornanod a Billy Elliot, la storia segue fedelmente il film, con il piccolo Billy che invece di andare a lezione di boxe come vorrebbe il padre, si ritrova a seguire le lezioni di balletto di Mrs Wilkinson, scoprendosi portato e pieno di talento. Il tutto si svolge nell'Inghilterra dei primi anni '80, dove è in atto un duro sciopero dei minatori, per cui Billy deve scontrarsi con i pregiudizi dei propri parenti e anche con una situazione economica tutt'altro che facile.

Le scene di ballo sono sicuramente le "highlights" della serata, da "Shine", il primo contatto di Billy con Mrs. Wilkinson e con il balletto, a "Electricity", il pezzo per l'audizione alla Royal Ballet School.
Trattandosi di una commedia, sono diversi i numeri che strappano risate e sorrisi al pubblico. Tra tutti, "Expressing yourself", dove Billy e Michael, l'amico dalla sessualità particolare, si lanciano in un ballo en-travesti in cui affermano che non c'è niente di sbagliato a fare quello che piace... E' una scena rutilante, che si conclude con un tip tap dei due protagonisti circondati da giganteschi abiti da donna.
Un altro pezzo pieno di vitalità è Born to boogie, dove Billy, Mrs. Wilkinson e persino il pianista che li accompagna si scatenano in un boogie che strappa svariati applausi a scena aperta. Comunque, il mio pezzo di ballo preferito resta il pas à deux tra il Billy ragazzino e il Billy adulto sulle note del Lago dei Cigni.



Anche i numeri non ballati sono molto carini, anche se personalmente non trovo che ci siano vere e proprie perle del musical theatre. I pezzi migliori secondo me sono quelli corali, dove i minatori raccontano la "poesia" del loro lavoro, considerato forse umile ma dignitoso e onesto: "The stars look down", "Deep into the ground", "Once we were kings", anche se la lacrimuccia scende sempre quando Billy legge la lettera che sua madre gli ha lasciato.



Come sempre ammetto la mia ignoranza per quanto riguarda gli artisti americani. Non conoscevo nessuno del cast, ma vorrei nominare il tredicenne Giuseppe Bausilio nel ruolo di Billy (no, non è italiano, è svizzero), il piccolo Michael (Jack Broderick) e Mrs. Wilkinson (Laura Marie Duncan) che hanno offerto prestazioni davvero ottime. Mi è piaciuto un po' meno Daniel Jenkins (il padre di Billy), che mi sembrava un po' giù di voce. Tra l'altro, lo spettacolo dà meno risalto ai legami familiari di Billy: il padre è principalmente l'antagonista, il personaggio che impedisce a Billy di inseguire i propri sogni; mi ricordo invece che nel film ci sono diversi momenti in cui si vede chiaramente che nonostante tutto nella famiglia Elliot c'è amore tra i componenti.
Le scenografie sono piuttosto essenziali, con delle pareti che si stringono attorno ai lati del palco per creare gli ambienti chiusi della palestra e della casa, e i costumi si adattano bene ai personaggi, appartenenti alla classe operaia degli anni 80.



Tutto considerato, lo spettacolo è davvero godibile, anche se non un capolavoro del genere. Sono soddisfatta della scelta che ho fatto nello scegliere lo show, anche se non so se tornerei a breve a vederlo. Forse il mio giudizio è dato anche dal fatto che non amo in modo particolare il ballo, pur apprezzando l'enorme professionalità e bravura dei ballerini. (Tra l'altro, secondo voi è normale che abbia passato diverso tempo a chiedermi se la Celentano avrebbe da ridire anche su questi ragazzini??)
All'uscita dal teatro si è salutati dallo slogan della serata: "SHINE!!".  

martedì 8 novembre 2011

Shopping pre-natalizio


Personalmente penso che mi limiterò a comprare il DVD del concerto per i 25 anni del Phantom of the Opera, che tra l'altro ha un prezzo ragionevole...



Però devo dire che questo, che mi è arrivato oggi per e-mail dal Royal Useful Group... Beh, mi fa venire voglia di fare una pazzia...

sabato 1 ottobre 2011

10.000!


Me ne sono accorta solo stamani...





 



Quando ho iniziato l'avventura del blog, ormai cinque anni fa, non avrei saputo dire quanto sarebbe durata, se avrei avuto qualche contatto o se il numero dei commenti sarebbe rimasto tristemente a zero.
In questi anni sono cambiate tante cose, ma non è mai venuta meno la mia passione per il musical e la voglia di commentarlo con altri appassionati. E poi non ho mai ricercato i numeri per il mio blogghettino... Ammetto solo che a volte mi piacerebbe vedere qualche commento in più: amo discutere e chiacchierare, e un blog senza commenti mi sembra un po' come uno che parla al vuoto. Però del resto parlando di musical non ci si può aspettare di fare gli stessi numeri che parlando, che so, di attualità.
Per  cui ho intenzione di continuare così, sperando di continuare ad interessare i miei 4 lettori con temi e spettacoli sempre nuovi, o con nuove idee su vecchi show... Almeno per altre 10.000 visite!!