domenica 7 ottobre 2012

Neanche a farlo apposta..

Ho appena finito di guardare "Rebecca la prima moglie" in TV. Ovviamente, il film era in onda alle 8.00 di mattina su Rai3, e l'ho trovato solo per caso. 
Comunque... Decisamente il film di Hitchcock è stato fonte di ispirazione per il musical di Kunze e Levay, alcune battute sono identiche a quelle del musical (ho  letto anche il libro, ma è passato qualche anno, e può darsi che Hitchcock stesso si sia rifatto alle battute così come erano state scritte dalla du Maurier).
E la Danvers è veramente inquietante... Se fossi ancora all'università a studiare letteratura vorrei scrivere qualcosa sul rapporto tra la Danvers e Rebecca, perché secondo me rasenta la patologia. 

Più ci penso e più mi dispiace per gli americani che non vedranno lo spettacolo... 

lunedì 1 ottobre 2012

"Wer sie stört wird zerstört"...

...O anche "Man besiegt sie nicht"...

Quella di Rebecca a Broadway è ormai diventata la cosiddetta "novella dello stento".
A maggio era stata (finalmente) annunciata una data di apertura per il musical di Kunze e Levay, e a giugno erano stati trovati anche i nuovi protagonisti, dopo l'abbandono di Sierra Bogges e Tam Mutu a causa del primo rinvio dello show.
Ma ai primi di settembre, proprio quando dovevano cominciare le prove, si è verificato un ulteriore ritardo a causa della morte di un investitore, che avrebbe dovuto sostenere lo spettacolo con 4.5 milioni di dollari. Inizialmente si era parlato di uno slittamento di un paio di settimane: le prove avrebbero dovuto avere inizio il primo ottobre.
Proprio ieri però è uscito un articolo su Broadwayworld dove si ipotizzava una cancellazione dello spettacolo, e solo poche ore dopo i produttori Ben Sprecher e Louise Forlenza sono stati costretti ad annunciare che Rebecca è rimandata  a data da destinarsi. 
Qui è dove la trama si tinge di giallo. Il nuovo investitore che era stato trovato per completare la capitalizzazione dello spettacolo sarebbe stato convinto a ritirare il proprio appoggio da un'e-mail anonima piena di allusioni e bugie e talmente dettagliata da attirare anche l'attenzione della magistratura. (http://tinyurl.com/9cqy46b; http://tinyurl.com/8ws2nlj)

Certo, lo stesso Ben Sprecher parla di altre possibilità per portare "Rebecca" a Broadway, ma di sicuro il povero Kunze non ha vita facile al di là dell'oceano. Prima il massacro di Tanz der Vampire, ora la crisi economica più grave dal 1929 e la morte dei finanziatori... Certo è che la storia di "Rebecca" si fa sempre più dura: prima lo scetticismo del pubblico americano, poi i continui ritardi, adesso anche le misteriose e-mail che dissuadono gli investitori... Mah, staremo a vedere. Ma il mondo del teatro è superstizioso, e questo rincorrersi di notizie non favorisce certo il passaparola positivo sullo spettacolo. Io la vedo bigia... 

venerdì 31 agosto 2012

Sounds familiar??

Oggi ero impegnata in alcune faccende di casa,e avevo lasciato acceso come sempre il computer con Winamp che suonava. Ad un certo punto è passato "Journey to the graveyard", il pezzo di musica che Lloyd Webber ha scritto per il film del Phantom del 2004.


Ad un certo punto, qualcosa mi ha solleticato la memoria. Mi tornava in mente qualcos'altro di Andrew Lloyd Webber, ma non riuscivo a definire cos'era.
Vi do un indizio. Ascoltate bene i segmenti da 0.20 a 0.29 o da 0.34 a 0.42. Se ancora vi restano dei dubbi, provate anche con la parte da 0.58 a 1.28...
Ci siete arrivati?

Provate ora ad ascoltare questo video, soprattutto da 0.26 a 1.13 o da 2.59 a 3.20...


Mi sbaglio io o è esattamente la stessa musica? Certo, in Beneath a Moonless Sky è molto più sexy... (anche se non riesco a digerire Love never dies, questa canzone mi piace veramente tanto. Solo che devo convincermi che chi la canta non sono gli stessi personaggi del Phantom.)

venerdì 24 agosto 2012

Les Mis 25th anniversary


Non è per niente comune che un musical raggiunga i 25 anni di rappresentazioni, neanche nel mondo angloamericano, dove uno spettacolo è un flop se non supera i due-tre anni. E' quindi giusto festeggiare con il dovuto entusiasmo uno spettacolo che compie un quarto di secolo, che è stato visto da 60 milioni di persone, prodotto in 42 paesi e tradotto in 21 lingue. (eviterò di notare che tra questi paesi manca l’Italia…)
Ai creatori dei Miserabili però piace la semplicità. Anche questa volta, come nel Tenth Anniversary Concert, non c'è nessun tipo di set, solo i microfoni davanti a cui i protagonisti cantano e recitano. Forse si risparmia sui set, ma sicuramente non sull'ensemble, che è composto da quasi una cinquantina di persone, senza contare il coro vestito con magliette tricolori con il logo dello show (Wikipedia parla di trecento persone arruolate per la serata).
Il cast è composto da artisti forse non così famosi come i vari Colm Wilkinson, Philip Quast e Michael Ball, ma non per questo meno validi. Il Valjean di Alfie Boe è sicuramente notevole, di formazione classica ma assolutamente calato nel ruolo non lirico, ottimo interprete non solo dal punto di vista vocale ma anche come attore.
Javert è Norm Lewis, un attore a me sconosciuto ma dotato di una bella voce baritonale e di un’ottima interpretazione.
Lea Salonga interpreta Fantine, dopo essere stata Eponine 15 anni fa all’epoca del Tenth Anniversary Concert, e convince sia in I dreamed a dream, dove ricorda con dolcezza la sua storia di amore, sia nella parte successiva, quando la vita la porta ad essere rabbiosa e disperata. Ci sono poi Ramin Karimloo nel ruolo di Enjolras e il “divo” delle ragazzine Nick Jonas in quello di Marius. Le ragazze sono Samantha Barks e Katie Hall (Eponine e Cosette).
Il cast è tutto molto valido, con un'unica eccezione, ovvero Nick Jonas-Marius, che secondo me non ha la voce e la presenza scenica per sostenere un ruolo di primo piano in un musical come Les Mis. Ha una vocetta troppo sottile per competere con gli altri artisti in scena, e trovo che non abbia neanche una dizione troppo corretta. Anche a livello attoriale è un po' scarsino, soprattutto in A little fall of rain, dove tra lui e Samantha Barks non c'è quasi contatto fisico. Certo, gli va riconosciuto che quando lo spettacolo è andato in scena aveva appena 18 anni, però per un 25. anniversario io avrei scelto un artista diverso.
Sono rimasta invece veramente stupita sia da Alfie Boe che da Ramin Karimloo, che finora avevo sentito solo nel Phantom di Love never dies, e che qui è un Enjolras energico e appassionato. Due artisti che hanno una nuova fan. :-D

Rispetto al TAC, in questa versione del concerto ci sono alcune brevi scene che collegano in maniera migliore la storia per chi magari non ha mai visto lo show per intero. Ad esempio la scena di Lovely ladies mostra per intero la rovina di Fantine, che comincia con il vendere i suoi oggetti personali e finisce per vendere se stessa.
Allo stesso modo la prima scena a Parigi, Look down, riannoda i fili delle varie storie e ci spiega cosa ne è stato dei vari personaggi. Gavroche fa da guida al pubblico, che così incontra gli studenti dell'ABC Café, ritrova i Thénardier e la loro figlia Eponine, ma anche Javert ritrova Jean Valjean, e ricomincia a dargli la caccia.
Musicalmente lo spettacolo è straconosciuto. Personalmente lo trovo molto riuscito ma con alcuni punti deboli, alcune parti che non riesco a farmi piacere. Ad esempio secondo me Castle on a cloud è una canzone un po' noiosa, seguita poi dalle scene con i Thénardier che personalmente non sopporto. Certo, capisco la loro funzione di “comic relief”, ma trovo Master of the house troppo lunga per essere piacevole; poi subito dopo c'è il Waltz of Threachery, che la ricorda un po'... diventa troppo per me. :-S Un altro pezzo che trovo poco riuscito è Stars, che secondo me non decolla mai, è segnata da un ritmo quasi spezzato.
Amo invece alla follia i pezzi corali e “di battaglia”, che hanno una forza trascinante. Red and black, Do you hear the people sing, One day more trasformano qualsiasi spettatore in un rivoluzionario pronto a salire sulle barricate.

Ci sono comunque un paio di cose che non mi convincono del tutto anche in questa produzione... Ma si sa, sono esigente. In primis, trovo orribili alcuni dei costumi delle protagoniste femminili: quella specie di camicia da notte bianca che hanno fatto indossare a Fantine è decisamente brutta... Ma se la batte bene anche il vestito color alluminio che hanno messo a Cosette. L'unica ragazza che si salva è Eponine, con i suoi “straccetti”... :-D
Mi sembrano abbastanza particolari anche i sottotitoli presenti nel dvd, anche se non ho preso nota di tutte le frasi che in italiano cambiavano di significato.

Di sicuro vale la pena avere questo dvd, anche se solo per i bis dove 4 Valjean (Colm Wilkinson John Owen Jones Simon Bowman Alfie Boe) cantano Bring him home e dove la compagnia in scena al Barbican Theatre e quella originale del 1985 si uniscono al cast in scena per un ultimo One day more.
E adesso aspettiamo fiduciosi la possibilità di festeggiare i 30 anni di questo show storico...

venerdì 17 agosto 2012

Odio l'estate...



Seriamente, questo è il periodo dell'anno che proprio non sopporto. Il caldo in città è terribile, quest'anno più del solito, e mi fiacca fisicamente e moralmente, togliendomi la voglia di fare qualsiasi cosa. 
Non si può uscire, se non alle 9.00 di mattina o alle 9.00 di sera (ma comunque tutti i negozi sono chiusi), e l'unica cosa che riesco a fare è passare le giornate spostandomi dal letto al divano e viceversa (perché ovviamente in agosto BISOGNA prendere ferie, anche se non sai cosa fartene, anche se i tuoi piani sono altri...)

E quindi come ho passato le giornate di queste settimane all'insegna di Caligola? Facile, rivedendo tutti i dvd musical-i più recenti (i 25esimi di Phantom e Les Mis e Love never dies versione australiana), studiando la prossima stagione teatrale, e navigando alla ricerca di novità. Quindi, anche se il tempo ultimamente è tiranno, penso che avrò qualcosa da raccontare nelle prossime settimane... :-)

lunedì 25 giugno 2012

Ed ecco i protagonisti

(ma com'è che ultimamente le maggiori news che vedo riguardano sempre la prima di Rebecca a Broadway? Sarò mica un po' fissata?? :-PP)
Comunque, sono stati annunciati i due nuovi protagonisti dopo l'abbandono di Sierra Boggess e Tam Mutu. Si tratta di Jill Paice (già Laura in Woman in white sia a Londra che a Broadway) e Ryan Silverman (Tony in West Side Story, Raoul in Phantom). Per me sono due nomi poco noti, per cui non sono in grado di giudicare se si tratta di scelte azzeccate... Di certo Maxim sembra molto giovane, anche se invecchiare un attore non è poi troppo difficile. Avrei forse preferito però qualche attore già più maturo anche vocalmente.
Spulciando internet ho anche trovato un nuovo brano per Ich, scritto appositamente per Broadway, intitolato "Free Now", che Ich canta dopo che Maxim le ha confessato i dettagli della sua relazione con Rebecca.
Musicalmente non mi dispiace, ma non apprezzo particolarmente il testo. 
Comunque valutate voi... 


lunedì 4 giugno 2012

Les Mis movie

Ammetto di essere stata piuttosto perplessa per quanto riguarda l'adattamento in film del musical di Boubil e Schönberg, ma pian pianino sto cominciando ad avere voglia di vedere questo blockbuster che riunisce nomi famosissimi dello star system di Hollywood.
Devo ancora abituarmi all'interpretazione intimistica di "I dreamed a dream" fatta da Anne Hataway, ma sicuramente le scene di massa dovrebbero essere impressionanti.
L'unico dubbio che mi resta è... Ma in Italia il film verrà sottotitolato, oppure faranno la genialata di doppiarlo?? Perché un doppiaggio fatto a braccio mi terrorizza alquanto... :-S