mercoledì 28 aprile 2010

Un'altra segnalazione

Se vi capitasse di andare a Vienna in estate invece che in inverno, vi segnalo il concerto "Musical forever 2", il 27 giugno.


Per festeggiare l'addio di Caspar Richter alle Vereinigten Bühnen Wien dopo vent'anni di lavoro si terrà un concerto con le canzoni più famose tratte da musical come "Les Miserables", "Phantom der Oper", "Elisabeth", "Beauty and the beast", "Mozart", "Jekyll & Hyde", "Rebecca", "Rudolf" ... e tutti gli altri musical che hanno caratterizzato questi anni di successi.


Il cast non è ancora stato comunicato, ma non mi stupirebbe rivedere a Vienna i soliti noti, da Uwe Kröger a Pia Douwes passando per Thomas Borchert, Lukas Perman e Susan Rivaga - Dumas... Non che sia un male vederli/sentirli comunque...  


(Per altre info vedere il sito di musicalvienna.at)

martedì 27 aprile 2010

Segnalazione

Mercoledì sera, ore 21 su Italia 1, in prima TV (almeno per me che non mi sono ancora convertita al digitale o al satellite) HAIRSPRAY, film del 2007 con un cast stellare (in primis John Travolta en travesti) che ballando e cantando affronta temi come l'accettazione del diverso, che si tratti della ragazza grassa nel gruppo delle magroline o della popolazione nera in America.


Se non l'avete mai visto (ma ne dubito...) è una buona occasione per vederlo. Se l'avete già visto potete comunque rivederlo.  Sperando che non ci siano tifosi di calcio in zona (come qui, per esempio... ), visto che mercoledì c'è anche la semifinale di Champions' League Barcellona - Inter. Bella partita, non lo nego, ma io sceglierei comunque il musical. C'era da dubitarne, del resto??

mercoledì 21 aprile 2010

Contaminazioni

Premessa: erano le 6.50 am, quindi l'ora potrebbe aver influenzato l'associazione mentale.


Mentre rifacevo il letto prima di uscire per andare al lavoro, stavo cantando "Keep it gay" da "The Producers" sulla musica di "Be our guest" della Bella e la Bestia. E ho avuto una visione di Lumière, tazze e piattini in piume di struzzo...


Sì, lo so... Dovrei dormire di più...

giovedì 15 aprile 2010

La mia prima prima!!

Alla fine ce l'ho fatta, e nonostante una serie di problemi e una specie di maratona a tappe forzate sono riuscita ad andare a Prato a vedermi la prima italiana di Chess, messa in cena dalla compagnia "Hollywood Boulevard". Del resto, si tratta di uno spettacolo che mi piace molto, anche se ho inizato ad apprezzare poco a poco, ma che adesso rientra decisamente tra i miei preferiti. E allora non mi sono fatta scappare la possibilità...


Lo ammetto: non mi aspettavo lo sfarzo del Teatro Nazionale, né quello del Verdi in certe occasioni, ma neanche la desolazione del teatro Politeama pratese. Cioè, il teatro era bello, ma il pubblico riempiva meno di metà delle poltroncine disponibili. Tra l'altro in gran parte il pubblico era composto da parenti e amici degli artisti, che non avevano idea di quello che avrebbero visto di lì a poco... Per affluenza mi ha ricordato il teatro delle celebrazioni di Bologna dove vidi "Jekyll & Hyde" con Giò Di Tonno. 


Di Chess esistono tante versioni quante sono le compagnie che lo hanno messo in scena. Anche questa che ho visto sabato mi è sembrata diversa dalle altre di cui ho i cd: Anatoly canta "Where I want to be" all'aeroporto prima di lasciare la Russia per Merano, e non dopo aver discusso con Molokov. "Pity the Child" è verso la fine dell'atto primo, quando Florence lascia Freddie, e in alcuni punti si vedono i genitori di Florence che cantano una strofa della "Lullabay" che esiste solo nella versione di Broadway dello spettacolo... Boh. Comunque, in linea generale, lo spettacolo funziona abbastanza anche così. Penso che neanche Tim Rice abbia ancora chiaro in testa come deve svolgersi il suo spettacolo, visto la frequenza con cui sposta le canzoni da un punto all'altro dello show...


Lo spettacolo non è stato male. Il cast, con un'unica eccezione, era più che discreto. Florence molto brava, piuttosto calata nella propria parte. Anche Anatoly era convincente, mentre per me è stato una delusione il ragazzo che interpretava Freddie. Prima impressione: un capellone con l'aria allucinata e lo sguardo da pazzo psicoaptico. Poi, quando ha massacrato "Pity the child" con un falsetto tremendo...  Invece sono stati molto bravi sia Svetlana e la sua "Someone else's story" e soprattutto Molokov, la star della serata!


La scenografia era piuttosto semplice, mentre erano abbastanza elaborati e vari i costumi e i numeri di danza. Per esempio "The story of Chess" era rappresentata da personaggi vestiti in costume "antico", con due ballerini (uno in bianco e uno in nero) che ballavano lottando con i bastoni. Ora, personalmente, io me la sarei cavata senza ballerini e senza costumi indiani, mi sarei limitata ad avere l'arbitro al centro del palcoscenico che raccontava la storia degli scacchi. Poi c'erano i costumi tirolesi per "Merano", quelli "orientaleggianti" per "One night in Bangkok"...
La messa in scena non era male, ma in alcuni punti il regista si era fatto trascinare dall'entusiasmo, rischiando di strafare. (anzi, secondo me aveva già passato il segno). Ad esempio il carrarmato di cartone che invade la scena durante "1956", mentre Florence e Freddie osservano la scena dei genitori di lei che cercano di fuggire. Oppure la scena di Anatoly che cerca di raggiungere l'ambasciata americana, ma viene raggiunto da due agenti russi che estraggono le pistole per sparargli. Mi sono sembrati due momenti un po' troppo artificiosi, anche un po' fuori dallo stile dello spettacolo... 


Le liriche erano state chiaramente tradotte da un appassionato, non da un professionista: in svariati punti soffrivano di una serie di problemi tipici: parole tronche, ordine delle parole non naturale... Non so se sarebbe stato meglio adoperare i testi inglesi e sfruttare i due schermi laterali per proiettare le traduzioni, tanto più che non era sempre semplice capire quello che veniva cantato visto che a volte i microfoni erano troppo bassi rispetto alla band che suonava.


Insomma, non è che lo spettacolo sia stato brutto, ma forse uno spettacolo particolare come "Chess" meritava uno sforzo diverso... E comunque resto della mia opinione che "Chess" sia veramente, come lo definì qualcuno, "a flawed masterpiece": un capolavoro che nonostante tutto continua ad avere dei grossi problemi.

lunedì 29 marzo 2010

Una notizia buona e una cattiva

Prima la buona: un mini tour della produzione londinese di Evita, che toccherà Trieste e Forlì in giugno.


Notizia buona perché i tour internazionali toccano sempre più spesso l'Italia, anche se spesso si fermano solo nel ricco nord... Ma magari da qui a giugno potrebbero venir inserite delle tappe in più... *incrocia tutte le dita*.
Evita è uno dei miei spettacoli preferiti, e non mi dispiacerebbe rivederlo... In fondo la mia unica esperienza live di questo spettacolo risale forse al 1997, poco dopo l'uscita del film... E non mi ricordo niente!!!


 


Ed eccoci alla brutta notizia (anche se ancora è tutta da confermare): i biglietti de "La Bella e la Bestia" sono in vendita solo fino al 30 maggio 2010. Se la notizia venisse confermata, vorrebbe dire che l'esperimento della Stage Entertainment di creare un long-running show a Milano è terminato. Avrebbe resistito un'intera stagione, un risultato più che dignitoso per la "prima volta" in Italia, ma certo saremmo lontani dai record di tenuta in altri paesi...


Comunque, come diceva qualcuno "Chi vivrà vedrà". Staremo a vedere come evolveranno queste situazioni...

venerdì 26 marzo 2010

"Love never dies" - Riuscito a metà...

Non mi è facile decidermi a proposito di Love never dies. Sono sempre stata contraria all’idea di dare un seguito alla storia del Fantasma dell’opera, ma purtroppo non sono io che decido le opere di Lloyd Webber… E quindi mi sono rassegnata e preparata al disastro o al trionfo. (anche se tendo ancora al “Disaster beyond your immagination”… )


Musicalmente, il CD non mi dispiace. Ci sono pezzi riusciti e pezzi più noiosi, brani che si ricordano subito e altri che … si dimenticano appena finiti. Ma il problema di questo spettacolo, almeno per me, non è la musica (su cui ritornerò dopo), ma la storia e i protagonisti.


 


ACHTUNG ACHTUNG! Da qui si entra nei dettagli della trama, se qualcuno non li conosce e non li vuole conoscere, smetta di leggere!!


La trama dello spettacolo ricorda una fan-fiction di quarta categoria, e tutto ciò è reso ancora peggiore dai personaggi completamente diversi dagli originali. E’ vero, sono passati dieci anni e in dieci anni succedono tante cose, ma i personaggi sono così cambiati che è difficile provare ancora per loro gli stessi sentimenti di una volta.


Raoul, l’affascinante e coraggioso ragazzo che nel Phantom prometteva amore eterno a Christine è diventato un giocatore che ha dissipato il patrimonio di famiglia, ma soprattutto un alcolizzato rancoroso (perché poi? Non ha avuto Christine come voleva?) e cattivo con la moglie e con il figlio.
Madame Giry, una donna severa e tutta d’un pezzo è ora avida e meschina, che per il denaro del Phantom non esita a desiderare che Gustave non fosse mai nato. E la povera Meg, trasformata da ballerina classica a starlette dell’avanspettacolo tutto ammiccamenti e vedo-non vedo, che si prostituisce per il bene del Fantasma…. Mi sembra un po’ eccessivo.
Per tacere della notte di passione tra il Fantasma e Christine…. Pur ammettendo che quest’idea mi sembri meno strana delle altre (che ci posso fare se tifo per Erik?), resta pur sempre completamente fuori da quello che in letteratura si chiama “canone”, ovvero il modo in cui un personaggio è descritto nell’opera originale. Non mi sembra che nel Phantom si accenni mai ad una passione fisica di Christine per il Fantasma… (e poi, ora faccio un appunto in qualità di donna senza figli: come fa Christine ad essere certa certa che il figlio sia del Fantasma? Se anche la sera prima delle nozze ha avuto questa notte con Erik, si immagina che comunque la prima notte di nozze l’abbia passata con Raoul, e che i due abbiano anche consumato, quindi il figlio potrebbe sempre essere di Raoul. O no??)


 


Dal punto di vista musicale, ho trovato diversi pezzi interessanti. Il mio preferito per il momento resta "Till I hear you sing", una ballatona molto classica e molto bella che fa elevare la voce di Ramin Karmiloo à la "Music of the night". Un altro brano che si sta insediando tra i miei preferiti è "Beneath a moonless sky". Certo, è un pezzo che richiama molto l'opera (a me sembra Puccini, ma non me ne intendo), ma è particolarmente incalzante... ed è riuscito a farmi spuntare la lacrimuccia traditrice...
Poi mi piace la virata "Wildhorniana" di Lloyd Webber, ovvero "Devil takes the hindmost", che non so perché mi ricorda "A story told" dal Montecristo di Wildhorn. Ci sono ancora una serie di canzoni piuttosto gradevoli (tra cui quelle "leggerine" da avanspettacolo): "The Coney Island Waltz", "Dear old friend", "Heaven by the sea", "Only for him/Only for you", "Bathing beatuy"...
Meno azzeccate mi sembrano "Look with your heart", "Why does she love me", e "Love never dies", che non mi piaceva in Beautiful game e non mi piace neanche adesso: manca di carattere e di ritmo, oltre ad essere sfacciatamente trasposta da uno spettacolo all'altro.
Una parola ancora anche su "The beauty underneath", il duetto tra il Fantasma e Gustave. Ammetto che la mia prima reazione è stata, per usare un eufemismo americano, "What the f**k??". E invece via via che la riascolto mi convince sempre di più. Forse rivedrei un po' l'orchestrazione troppo elettronica e hard rock, ma mi piace...


In conclusione, per me il musical è riuscito a metà. Potrebbe anche funzionare, se i personaggi non si chiamassero "Christine", "Raoul", "Phantom" e non richiamassero alla mente i loro illustri predecessori... Comunque auguro al buon Lloyd Webber di avere successo con questo spettacolo... E chissà che al prossimo viaggio a Londra non vada a vedermelo per giudicare di persona...

venerdì 19 marzo 2010

Comincio a perdere colpi...

Mercoledì i miei sono andati a teatro a vedere un concerto di musiche di Broadway dell'Orchestra regionale toscana di cui io non sapevo niente!!


Sarà un brutto segno??


Io intanto ascolto Love never dies... Presto le mie impressioni!