giovedì 13 marzo 2008

Missione compiuta!!

Bene, appena aperta la prevendita mi sono accaparrata due biglietti per la data di Firenze di Cats.


Sarò lì, al giardino di Boboli, sabato 14 giugno. Sperando vivamente che il tempo sia come deve essere in una dolce serata di giugno... Perché come già detto, temo l'"open-air" per l'acustica e per la logistica...


Vabbé, staremo a vedere. Certo è che questi biglietti sono stati salati... Recentemente ho visto a teatro il recital di De Sica, e con quello che mi era servito per prendere due biglietti, qui ne ho appena pagato uno... Mi sa che devo rimandare Elisabeth a Berlino a momenti (finanziari) migliori...

lunedì 10 marzo 2008

I GATTI A FIRENZE!!!

Ebbene, finalmente è ufficiale. Il tour italiano di "Cats" che toccherà cinque città italiane tra la fine di maggio e giugno arriverà anche a Firenze. Il musical farà parte dell'Opera festival 2008 (link)
e sarà a Firenze al giardino di Boboli, in open-air, dall'11 al 14 di giugno.


La prevendita dei biglietti apre giovedì 13/03 (anche se è già aperta per gli abbonati della Pergola e del Verdi). Giovedì appena esco dal lavoro vado a prendere i biglietti...  Non ho ancora deciso la data, ma un'occasione così non mi capiterà più: il cast inglese in tour, i set veri, l'orchestra dal vivo...


Certo, se invece di "Cats" avessero portato qualsiasi altro musical sarebbe stato molto meglio, ma insomma, non si può sempre aver tutto dalla vita...

martedì 4 marzo 2008

Sono sempre di corsa in questo periodo... Febbraio è stato per me un mese campale, e spero di aggiornarvi quanto prima su tutti i cambiamenti in atto...


Però ho appena pescato questo link, e devo condividerlo con voi: Cats tour in Italia.
L'autore del post parla di 4 città toccate in Italia. Le "mie fonti" invece parlavano di 5 città. E in effetti, la pausa tra l'ultima data di Milano, l'8 giugno, e la prima di Forlì, il 21 giugno, potrebbe far pensare ad un'altra sosta ancora da definire.


Che vi devo dire... Io continuo a tenere le dita incrociate per un qualche cenno sull'ultima città (ma di ufficiale non si può sapere niente, porca paletta??). E se proprio va male, vedrò di accaparrarmi un biglietto per la data di Forlì. In fondo la città non è lontana e la conosco bene, visto che ci ho abitato per quasi 5 anni quando facevo l'Università...  E forse è anche un po' meno nota della solita Milano...

venerdì 15 febbraio 2008

Ricevo da un Amico del musical emigrato in Germania, e inoltro:


"Into the Woods" a Bolzano.


Liriche tedesche di Michael Kunze (beh, uno show in tedesco dove poteva trovare un pubblico italiano se non in Alto Adige, che è italiano solo per motivi formali?)

Carsten Lepper sarà il fornaio, Maike Boerdam-Strobel la moglie del fornaio, mentre il lupo (e il Principe) saranno interpretati da Yngve Gasoy Romdal.

Anche i seguenti attori faranno parte del cast:
Cenerentola: Wietske van Tongeren
Jack: Oliver Heim
Little Red Riding Hood: Peggy Pollow

La prima sarà il 10/05 a Bolzano, con repliche nelle due settimane successive e con performances per le scuole al mattino.


Altre info sulla pagina delle "Vereinigten Bühnen Bozen": http://www.theater-bozen.it/22d1116.html


Non conosco lo score, ma anche in questo caso... Quando ricapiterà mai di avere questo fior-fiore di attori in Italia??

mercoledì 6 febbraio 2008

La classe non è acqua...

L'altra sera leggevo le nominations agli Oscar 2008. Oltre a tre nominations per Sweeney Todd (di cui una a Johnny Depp come miglior attore protagonista), mi è caduto l'occhio sulla categoria "Migliore canzone originale".
Vi riporto le candidature:


Raise it up (La musica nel cuore - August Rush)
Alan Menken, Stephen Schwartz - Happy Working song (Come d'incanto)
Alan Menken, Stephen Schwartz - That's how you know (Come d'incanto)
Alan Menken, Stephen Schwartz - So close (Come d'incanto)
Glen Hansard, Marketa Irglova - Falling slowly (Once)


Ci sono dei nomi familiari? Beh, non mi stupisco. Stephen Schwartz è l'acclamato compositore di Wicked, mentre Alan Menken ha scritto Little Shop of Horrors, Beauty and the Beast, The Hunckback of Notre-Dame, e ancora tantissime colonne sonore per film Disney. Come dire, la classe non è acqua...


Tra l'altro, mi fa piacere che un film da bambini e un po' schiacciato tra i vari cinepanettoni italiani riceva un po' di riconoscimenti...  Io l'ho visto i primi giorni di gennaio, e mi è davvero piaciuto un sacco. E' un film un po' in controtendenza rispetto ai cartoni animati degli ultimi anni: nella sua parte grafica richiama i vecchi classici Disney, senza computer grafica o 3D, ma vecchi e confortanti disegni a matita bidimensionali. La storia torna a parlare di principi, principesse, streghe malvagie e animaletti parlanti, e soprattutto i personaggi principali tornano a fare quello che hanno sempre fatto nei film per bambini: CANTANO!!
La storia è quella di Giselle, promessa sposa del principe Edward di Andalasia, che nel giorno delle nozze viene spedita dalla matrigna cattiva in un luogo dove nessuno è mai felice, ovvero a New York.
Lì Giselle incontra l'avvocato divorzista Robert, che l'aiuta pur ritenendola una svampita in stato confusionale. Ma poco a poco il modo di fare spontaneo e gioioso di Giselle conquista Robert e la figlia...
Memorabile la scena in cui Giselle spiega all'avvocato la sua visione del mondo e dell'amore durante una passeggiata in Central park, e come nei migliori film Disney tutti i passanti si mettono a cantare e ballare sotto lo sguardo divertito e stupito di Robert. (E' il numero candidato "That's how you know")
E formidabili le gag dello scoiattolo Pip, che nel mondo reale non può parlare, e cerca di far capire al principe tonto Edward chi minaccia la sua Giselle.
Da notare anche Idina Menzel nel ruolo di Nancy, la fidanzata di Robert. Anche se capisco le ragioni per cui si limita a recitare (nel mondo reale nessuno canta per esprimere i propri sentimenti), mi dispiace un po'...  Magari alla fine una canzoncina ci poteva pure stare, ma se vi dicessi perché vi rivelerei il finale del film, e quindi vi lascerò col dubbio...
Essendo un film per bambini nel vecchio stile Disney, tutte le canzoni sono state doppiate in Italiano, dove la principessa ha la voce della "amica di maria" Giulia Ottonello, uno dei pochi talenti veri usciti da quel reality...
Se volete la mia opinione, un film divertente da prendere in cassetta per una serata tra risate e buoni sentimenti. E chissà che non si possa scrivere sulla fascetta "Vincitore di 1 premio oscar"..

giovedì 31 gennaio 2008

"I'm moving out with my man"


Gentili lettori di questo blog, meine Damen und Herren, mesdames und messieurs,

da domani, venerdì 1 Febbraio 2008 la sottoscritta si trasferisce a (con)vivere con il fidanzato.

Finalmente, dopo mesi di lavori frenetici, di gite domenicali all'Ikea e in altri mobilifici, di acquisti più o meno ponderati, il nostro nido- bilocale (posizionato esattamente al piano di sotto rispetto a quella che è sempre stata casa mia) è fornito dell'indispensabile per abitarci. Il letto c'è, la cucina è stata montata e funziona, il riscaldamento pompa che è un piacere...
Certo, mancano ancora diverse cosette (la linea telefonica per collegarsi a Internet ), ma l'indispensabile per cominciare c'è.

Da un certo punto di vista la convivenza mi preoccupa un po', ma d'altra parte con Federico siamo arrivati ad un punto in cui fare i fidanzatini e vedersi nei fine settimana e nei ritagli di tempo non ci bastava più... Motivo per cui la convivenza ci è sembrata la prova più giusta per capire se ci sopporteremo 24 ore al giorno o se invece ci sono cose che uno di noi non sopporta e a cui l'altro non vuole rinunciare...

Per cui se mi vedrete sparire per dei periodi un po' più lunghi del solito, sappiate che potrei essere alle prese con una lavatrice impazzita, delle pentole incrostate o con lo stiraggio delle camicie... E tuttavia, per tranquillizzarvi, vi comunico che ho sempre un sacco di idee in mente. E' il tempo di scriverle che mi frega...

mercoledì 23 gennaio 2008

Grease - Un evergreen per tutte le età

Sabato sera, un po' all'ultimo tuffo, mi sono aggregata ai miei genitori che andavano a vedere la produzione di Grease della Compagnia della Rancia al Saschall di Firenze. Che ci volete fare, ad un biglietto "omaggio" non si dice mai di no...


Come ormai ho ripetuto fino allo sfinimento, a me piacciono i drama-musical, quelli con quelle belle storie epiche e tragiche, dove si piange dall'inizio alla fine, mentre questi musical tutti risate e buonumore mi piacciono meno. Però bisogna riconoscere che a livello di pubblico, questi ultimi rendono mooolto di più... Il Saschall è una specie di palazzetto, non un vero e proprio teatro, che contiene quasi 2000 persone. E sabato sera era praticamente stracolmo di gente di tutte le età, dai bambini ai nonni. Se penso che Jekyll & Hyde a Bologna si è svolto davanti ad una platea mezza vuota...


Comunque bisogna ammettere che la qualità dello spettacolo era davvero buona. La Compagnia della Rancia ha riunito un insieme di giovani validi, molti dei quali diplomati alla BSMT, e sinceramente si sentiva che si trattava di gente che ha imparato a cantare. Inoltre, visto che Grease è uno spettacolo molto ballato, bisogna anche sapersi muovere bene sul palco... E anche quello riusciva bene. Si percepiva l'energia dei giovani performers... Invece, mi è sembrata un po' sopra le righe la recitazione di certi personaggi minori, soprattutto all'inizio. Battute un po' "gridate", movimenti un po' esagerati... Ma niente di così terribile, in effetti.


Come ogni volta, però, i soliti problemi: basi registrate (con una pianolina da tre soldi, sosteneva mio babbo), scenografie un po' statiche... Meglio i costumi, almeno secondo me.


Quindi... Per quello che riguarda lo spettacolo, serata piacevole. Per quello che riguarda il pubblico...  Ero seduta nell'ultima fila del "Loggione", quasi negli ultimi posti (quindi anche molto laterale). Bene, due mamme che accompaganvano due bimbe di 6-7 anni hanno fatto sedere le bimbe accanto a me (che si sporgevano di continuo per cercare di vedere la parte di palco che ci restava coperta). Su questo potevo anche soprassedere, visto che comunque a me interessava molto anche solo "sentire" il musical. In compenso le mamme, in piedi dietro le poltroncine delle bambine, hanno cominciato a fare salotto e a raccontarsi i fatti propri, oltre a continuare a cercare di "coinvolgere" le bimbe in quello che succedeva sul palco. "Guarda come fa quello lì!" "Dai facciamo anche noi come lui"...


Cioè, voglio dire... D'accordo, non è una prima della Scala né un grosso spettacolo di prosa... Però non mi sembra esattamente il comportamento da tenere, quello di fregarsene di cosa succede sul palco e per di più di incitare i figli a fare altrettanto (perché, poverette, le bambine stavano buone buone, rapite dall'azione, dai colori, dalla musica)... Mah... Certo, in Italia ci sono problemi più seri, ma questo malcostume imperante mi preoccupa un po'...